De: donata prosio <holde...@gmail.com>
Fecha: 29 de enero de 2013 12:04:33 GMT+01:00
Para: Marco Alessandro Giusta <marco....@gmail.com>
Asunto: Re: CS VENEZIA
concordo, ieri sera abbiamo parlato di questa questione. è possibile capire a che punto sono con la proposta di viale (se non ricordo male era la proposta che dovevano discutere in consiglio)? se è ancora tutto fermo si potrebbe puntare, appunto, sul fatto che se ne è discusso ma tutto tace mentre Venezia prende posizione e quindi chiedere al comune di uscire da questo limbo di indecisione in cui ha buttato la questione, spinosa, degli accordi con San Pietroburgo.chi ha tempo di provare a scrivere qualcosa in italiano corrente?
iDodoCar*,bisognerebbe fare un CS sulla rescissione dell'accordo con S Pietroburgo di Venezia e chiedere lo stesso qui a torino.--Giusta Marco Alessandro
Resp. TerritoriPres. Arcigay Torino Ottavio Mai349 7920982
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Molto meglio. È una bozza correggete pure
per cortesia mandate le mail nella lista di yahoo (questa) che in quella di google non sono tutt@ iscritt@.ecco il cs con qualche piccola modifica:Cs Torino stracci l'accordo con San Pietroburgo
Il coordinamento Torino Pride, per voce della sua nuova coordinatrice Donata Prosio, richiede urgentemente al sindaco e al consiglio comunale di Torino di stracciare l'accordo bilaterale tra la nostra città e la città di San Pietroburgo.
Pochi giorni fa è stata votata alla Duma, in prima lettura, una legge che non solo crea discriminazione per le persone LGBT, ma ancor più lede i diritti umani universali di libertà di parola ed espressione.A pochi giorni dalla giornata della memoria, il 27 gennaio, dove si celebra il ricordo di milioni di persone deportate, uccise, massacrate nei campi di concentramento - omosessuali ed ebree, prigonieri politici e rom, testimoni di geova e diversamente abili - certi che i discorsi e le parole siano un vero sentito e non il solito discorso per una ricorrenza, chiediamo con forza di non permettere mai più che una legge calpesti (sotto i suoi piedi) i diritti una minoranza richiamandosi a valori culturali o religiosi.
Per questo, la nostra richiesta è chiara e semplice: si stracci l'accordo sottoscritto tra la città di Torino e San Pietroburgo, città tra le prime che hanno adottato la legge di cui sopra, come già hanno avuto il coraggio di fare le città di Milano prima e Venezia ieri.Lo si stracci in rispetto della memoria di tutte le persone che abbiamo ricordato il 27 gennaio, in nome del loro appello più insistente: "Mai più".Donata ProsioCoordinamento TOrino pride
iDodo
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