Scusate la mia latitanza, su un punto che evidentemente ci coinvolge
direttamente, ma questo fine settimana non ho avuto modo di accedere a
internet e quindi solo oggi, al mio rientro in ufficio, ho potutto
leggere "l'affaire" Verdi-Greenpeace sulla partecipazione al cernobyl
day.
La questione è molto delicata, e quindi - a costo di annoiarvi
ulteriormente - ritengo utile ribadire la nostra posizione.
Greenpeace è una associazione che basa la propria credibilità su due
fattori: la non violenza e l'assoluta indipendenza - che si
caratterizza principalmente in indipendenza economica (non accettiamo
finanziamenti da governi, aziende, ecc, ma solo da privati cittadini) e
indipendenza ideologica (non facciamo riferimento a partiti, movimenti
politici ecc.)
Questo si ripercuote sul fatto che dobbiamo prestare molta attenzione
quando partecipiamo a degli eventi, per evitare che il nome di
Greenpeace venga accomunato a quell'azienda o a quel partito, che possa
essere visto dal cittadino qualsiasi come una sponsorizzazione
(l'azienda X sponsorizza GP, o viceversa, GP sponsorizza il partito Y).
Dobbiamo in pratica evitare di "sputtanarci" (scusate il francesismo).
E' una regola che praticamente ci impone di non partecipare attivamente
ad eventi se ci sono sponsor aziendali, partiti politici,
istituzioni... e non possiamo fare distinzioni, ad esempio tra partiti
di destra e sinistra, tra partiti veri e propri e liste civiche, anche
a dispetto delle nostre convinzioni personali.
Chiaramente ci possono essere delle eccezioni, che però devono essere
"concesse" dalla sede nazionale di Greenpeace, per questioni di
opportunità, progetti straordinari, strategie di campagna, ecc. Noi
come Gruppo Locale possiamo solo adeguarci.
Venendo ai nostri progetti:
Per quanto riguarda il convegno, Onufrio ha dato la propria
disponibilità a partecipare come relatore.
Come richiesto da Christian ho domandato a Onufrio se nel materiale
pubblicitario era possibile indicare il patrocinio di Greenpeace
(ovvero riportare il logo di Greenpeace).. la sua risposta è stata
(appunto) "
ok, vada per il patrocinio (se non ci sono sponsor
aziendali, partiti politici, istituzioni...)"
Ribadisco la necessità di visionare anticipatamente le bozze dei
volantini, manifesti, ecc.
Per quanto riguarda la giornata in Piazza, confermo quanto già detto a
riunione.
Ritengo che sia ingiusto, e non favorevole alla causa, che noi come
Greenpeace poniamo adesso dei veti.... siano essi riguardo all'adesione
di altri soggetti, finanziamenti pubblici, ecc. L'obiettivo è quello di
fare un grande evento, con o senza di noi. Diciamocelo chiaramente, se
il comune darà un po' di soldi per montare un palco (dico la prima cosa
che mi viene in mente) , mi sembra che non ci siano dubbi: quei soldi
vanno presi! Però noi dovremo metterci da parte. Ma è sicuramente
meglio fare una manifestazione a cui vengono 1000 persone (senza
greenpeace) che una a cui vengono 30 persone (con greenpeace).
Lo stesso credo che valga per i verdi, la cui adesione penso non sia
giusto che venga rigettata da me o da Christian (grazie per l'accorata
presa di posizione, Chris!), ma debba essere discussa in riunione da
tutti. Se poi la loro adesione è funzionale ai nostri comuni obiettivi,
allora valuteremo come comportarci cercando assieme una soluzione.
Quello che sto cercando di farvi capire, è che assolutamente non
vogliamo obbligare nessuno a stare alle nostre regole. Quindi andiamo
avanti, sondiamo tutte le possibili strade, e poi ad un certo punto
ragioniamo sulla nostra partecipazione. Senza che però questo
rivoluzioni il lavoro fatto da tutte le altre realtà che partecipano
all'organizzazione, che ovviamente non si meritano imposizioni da parte
nostra.
In ultima analisi, quanto detto da Guido è giusto: c'è anche la
possibilità di una nostra partecipazione passiva all'evento - un
banchetto senza pubblicizzazione del nostro logo.
Spero di essere chiaro, scusate se sono stato prolisso. a giovedì
Stefano
Christian Mosi ha scritto: