News Greenpeace - Nucleare

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Stefano Baldaccioni

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Mar 5, 2010, 7:00:03 AM3/5/10
to convegno_nucleare_fi
A seguire comunicato stampa fresco fresco
inoltre un po' di news recenti
http://www.greenpeace.org/italy/news/venezia-nucleare
http://www.greenpeace.org/italy/news/cabine-nucleari
http://www.greenpeace.org/italy/news/polverini-manifesti
http://www.greenpeace.org/italy/news/musica-nucleare


Comunicato stampa

GREENPEACE: FINTI MANIFESTI PER ZAIA IN VENETO E PER FORMIGONI IN
LOMBARDIA
STOP ALL’IPOCRISIA NUCLEARE!

ROMA, 5 marzo 2010 – Dopo i finti manifesti della Polverini, apparsi
nelle strade di Roma la settimana scorsa, gli attivisti di Greenpeace
hanno svelato “l’ipocrisia nucleare” di Roberto Formigoni, candidato
in Lombardia e di Luca Zaia, candidato in Veneto. Nelle strade delle
città venete, lombarde e laziali sono così comparsi finti manifesti e
adesivi, identici ai manifesti originali, ma con messaggi più chiari.
Formigoni: “Centrali nucleari: una da noi (ma dopo le elezioni)” .
Zaia: “Prima le elezioni, poi il nucleare”.
Polverini: “Sicuramente il nucleare: Montalto di Castro e Latina (ma
dopo le elezioni)”.

Proprio come Renata Polverini, anche Zaia e Formigoni hanno dato pieno
appoggio ai piani nucleari del Governo, ma allo stesso tempo hanno
dichiarato che le loro regioni “non hanno bisogno di centrali
nucleari”. Ad appendere i falsi manifesti e gli adesivi non sono stati
solo gli attivisti di Greenpeace, ma anche semplici cittadini, dato
che i finti manifesti sono scaricabili liberamente dal sito
www.nuclearlifestyle.it.

«Forse presi dagli impegni della campagna elettorale o dai problemi
legati all’accettazione delle liste, questi candidati si sono
dimenticati che i cittadini aspettano una risposta chiara sul
nucleare.- sostiene Andrea Lepore, responsabile della campagna
Nucleare di Greenpeace. - Sul nucleare c’è bisogno di dire un chiaro
NO: i giri di parole sono una presa in giro per gli elettori».

Anche il ministro dello Sviluppo economico, Claudio Scajola, ha
dichiarato che i candidati governatori del Pdl che dicono no al
nucleare “stanno sbagliando” invitandoli ad “avere il coraggio di
sostenere le posizioni corrette anche in campagna elettorale”.
Il rischio per gli elettori è che questi candidati usciranno allo
scoperto solo dopo le elezioni.

Sul sito www.nuclearlifestyle.it Greenpeace ha raccolto oltre 62mila
firme contro il nucleare in meno di un mese e ha attivato un numero
verde gratuito - 800.864.884 - tramite cui i cittadini continuano a
lasciare ai candidati i propri messaggi contro il nucleare. E domani
in diverse piazze d’Italia (Milano, Palermo, Firenze, Padova) sarà
possibile lasciare un messaggio per i candidati alle elezioni
regionali anche dalle cabine telefoniche in stile inglese della
“Nuclear Hotline” di Greenpeace.


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