Nel film viene citato Johann Sebastian Bach, e le musiche del compositore barocco (nel film ci sono due scene, l'aria delle variazioni Goldberg e parte del preludio 1 in do maggiore) sono in grado di svelare i demoni nascosti sotto mentite spoglie, che non possono nulla contro le note che Bach, cacciatore di demoni, avrebbe scritto seguendo una combinazione matematica che i demoni non possono tollerare. Viene ripreso il famoso ritratto di Bach e, a conferma delle parole del protagonista, possiede anch'egli le rune tatuate appena visibili sotto i vestiti. Questa scena, tuttavia, è assente nel libro. Inoltre nel sesto libro della serie, ovvero in Shadowhunters - Città del fuoco celeste, Jace rivela di aver domandato a Valentine perché non vi erano compositori shadowhunters ma solo mondani. Tra i compositori mondani che Jace nomina vi è proprio Bach, in opposizione alla versione cinematografica.
Shadowhunters - Città di ossa (The Mortal Instruments - City of Bones) è un romanzo fantasy di Cassandra Clare, pubblicato il 27 marzo 2007 negli Stati Uniti[1] e il 6 novembre 2007 in italiano. È il primo capitolo della saga Shadowhunters.
Il giorno seguente, Clary e Jace si recano nella sotterranea Città di Ossa (una specie di santuario segreto, costruito con le ossa di tutti i Cacciatori morti), dove risiede l'Ordine dei Fratelli Silenti (Shadowhunters particolari che si mutilano con rune molto potenti per affinare i loro poteri mentali), per scoprire come mai la ragazza abbia vissuto per sedici anni ignara del Mondo Invisibile ed abbia misteriosamente riacquistato la Vista (capacità di vedere il mondo magico) solo in quel periodo. Jace aveva ipotizzato che Clary avesse un blocco mentale, il che si rivela vero, ma i Fratelli Silenti non riescono a scioglierlo, anche se trovano il nome dell'artefice: il Sommo Stregone Magnus Bane. Per far sì che Clary non vedesse il Mondo Invisibile, Jocelyn la portava ogni due anni da lui, che "offuscava" la sua Vista.
Il libro è stato adattato in un film. Shadowhunters: Città di ossa è stato distribuito il 21 agosto 2013 nelle sale cinematografiche americane, e il 28 agosto in quelle italiane. Il direttore è Harald Zwart. Jamie Campbell Bower e Lily Collins interpretano Jace e Clary rispettivamante.
A me piacciono le storie d'amore. E questa è una storia d'amore dove l'eroina, Clarissa (Clary come diminutivo che ricorda molto il cognome della scrittrice Clare), come Harry Potter, si trova catapultata in una dimensione parallela popolata da creature fantastiche: demoni, vampiri, licantropi, zombie, e molto altro ancora. Come per il famoso maghetto, anche per Clary la dimensione parallela è quella più vicina alla sua vera natura e come per Harry rimarrà all'oscuro dell'esistenza di questa dimensione parallela fino ad un bel po' di anni dopo la nascita. Ed in questa dimensione parallela -nella quale si ritroverà un po' per caso- ecco che trova il belloccio di turno dal passato oscuro e con una particolare predisposizione per il pianoforte. Anche lui con gli occhi dorati (presente il vampiro Edward?). Sarà lui ed i suoi amici/consimili che aiuteranno Clary a capire chi è lei (e chi sono i suoi genitori) veramente. L'amico d'infanzia di Clary invece riveste una parte molto simile a quella di Jacob in Twilight (ovvero l'innamorato che per anni rimane in disparte e solo quando lei si stanca e cerca l'amore altrove inizia a risentirsi... ). E nella eterna lotta del bene contro il male, il cattivone di turno -Valentine- che mira a sterminare tutti quelli non puri di sangue ricorda tanto Voldemort nella sua missione di eliminare i babbani. E, triste realtà dei nostri tempi, tutti si riconducono a Hitler...
Tornando al romanzo della Clare, la storia è carina, scorrevole e piacevole da leggere anche se non troppo originale. I personaggi vengono delineati molto bene e non mancano di un sano senso dello humor. Dal mio punto di vista non ha nulla di horror: nessuna suspence, niente che non faccia dormire un sonno sereno la notte. Forse manca un po' di congruenza in alcune descrizioni. All'inizio ad esempio (attenzione spoiler...) l'ingresso della madre di Clary sulla scena viene annunicato dal ticchettio dei suoi tacchi sul pavimento di legno. Subito dopo viene descritta con indosso un paio di scarponi da trekking. Adesso, da appossionata escursionista, so perfettamente che il suono delle suole carro-armato dei miei scarponi da trekking sul pavimento di legno di casa non assomiglia affatto ad un ticchettio ma al massimo ad un rumore sordo e pesante. Probabilmente Cassandra Clare non ha mai indossato degli scarponi da trekking... o non ha verificato il suono che essi producono sul pavimento. Comunque non essendo un romanzo giallo si può sorvelare su questa -ed altre- incongruenze che ogni tanto purtroppo rovinano un po' la credibilità della storia.