1. Il “Podere Tufi”: dalla banda della Magliana a bene comune. A Cupramontana, in provincia di Ancona è stato confiscato un terreno di 25.237 metri-quadrati con fabbricato rurale riconducibile a Enrico Nicoletti, tesoriere della nota organizzazione criminale capitolina.
Il 28 giugno 2013 il bene è stato assegnato a due cooperative sociali (Vivicare e Pani e Tulipani) che l’hanno trasformato in una comunità alloggio per persone con disagio psichico e una fattoria sociale. Siamo stati li lo scorso 8 gennaio: abbiamo visitato la struttura e intervistato i responsabili cooperative e il sindaco di Cupramontana.
2. La “Fattoria della legalità” contro la mafia. A Isola del piano, in provincia di Pesaro-Urbino, due terreni con edificio rurale e villa sono stati confiscati ad un’associazione criminale della 'Ndrangheta. I beni, nel febbraio del 2014, sono stati affidati all’associazione Libera che ha riqualificato il sito trasformandolo in una fattoria sociale. Saremo lì sabato 23 gennaio.
3. A Fano, immobile sequestrati alla criminalità organizzata avrà presto nuova vita. L’appartamento confiscato, in zona S.Orso, è al centro di un tavolo di lavoro tra il Comune di Fano e due associazioni: Libera e Abele. Stiamo seguendo le idee che porteranno al progetto di riqualificazione e i lavori preparatori dell’atto di destinazione da parte dell’amministrazione fanese (pronto entro febbraio 2016).
Ci stiamo occupando anche dei fondi europei e italiani destinati ai beni confiscati. Le Marche, ad esempio, hanno stanziato, con legge regionale (l.r. 7 luglio 2014 n.16), 200.000 euro per “assicurare un proficuo riutilizzo a fini sociali dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata e mafiosa”. Questi fondi non sono stati mai utilizzati.
Per ora è tutto,
A presto.
Daniela Larocca