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mi-lorenteggio.com) Milano, 23 novembre 2017 - La pizzeria Wall Street a Lecco, la nuova sede della Protezione civile a Vignate (Milano) e la nuova masseria di Cisliano (Milano) Campus per la formazione dei volontari: sono gli esempi piu' recenti di bene sequestrati alla mafia e assegnati per una nuova destinazione citati, oggi pomeriggio, dal presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni, questo pomeriggio, a Palazzo Reale a Milano, intervenuto alla prima delle due giornate degli 'Stati generali lotta alle mafie'.
AGGREDIRE I PATRIMONI MISURA STRATEGICA - "Aggredire i patrimoni delle mafie e' la misura strategica - ha sottolineato Maroni -, un'iniziativa consolidata quando, da ministro dell'Interno, organizzai molti incontri sul territorio, in particolare a Napoli e Caserta, per dialogare con le forze dell'ordine e con la magistratura su quali strumenti utilizzare per contrastare efficacemente le mafie. Incontri dai quali emerse proprio l'esigenza di aggredire i patrimoni, misura fino ad allora non applicata con sufficiente efficacia e per la quale sono riconoscente all'attuale procuratore nazionale antimafia, Federico Cafiero de Raho".
AGENZIA NAZIONALE - Allora nacque l'iniziativa di costituire, nel febbraio del 2010, l'Agenzia nazionale per la destinazione dei beni sequestrati e confiscati, ha ricordato Maroni "perche' era emerso che sequestrare un bene e lasciarlo inutilizzato dava l'idea che lo Stato non riusciva ad arrivare fino in fondo, lasciando alla mafia ancora il potere di intervenire". "L'Agenzia nazionale e' uno strumento straordinariamente potente - ha ribadito -, su cui occorre insistere per renderlo ancora piu' efficace"
IMPEGNO DI REGIONE LOMBARDIA A FIANCO DEI COMUNI - "Noi lavoriamo in questa direzione come Regione - ha evidenziato il governatore - e abbiamo un rapporto di grande collaborazione con l'Agenzia. Nel giugno del 2015, per rafforzare questa azione, abbiamo approvato una legge regionale 'Interventi regionali per la prevenzione e il contrasto della criminalita' organizzata e per la promozione della cultura della legalita'', che prevede, in collaborazione con l'Agenzia, contributi ai Comuni, il cui ruolo e' strategico, che vanno aiutati, e noi lo stiamo facendo, nella destinazione sociale, attraverso la costituzione di un Fondo regionale di 3 milioni di euro per la destinazione, il recupero e il riutilizzo dei beni a fini sociali e istituzionali.
CULTURA DELLA LEGALITA' - "La Cultura della legalita', come prevede la nostra legge, e' l'altra strada maestra da seguire - ha sottolineato Maroni -, perche' le mafie sono in grado di comprare tutto, se pero' c'e' dall'altra parte qualcuno disponibile a farsi comprare". "La cultura della legalita' e' l'anticorpo piu' importante da immettere nei nostri giovani per combattere e prevenire efficacemente i fenomeni mafiosi" ha concluso il presidente. La Lombardia e' ai primi posti tra le Regioni con maggior numero di beni confiscati: 2.321 beni a febbraio 2017.