Occorre una risposta formidabile al Governatore Rossi che sposando il “partito dell’inceneritore” rappresenta UN TAPPO POLITICO per lo sviluppo delle buone pratiche verso rifiuti zero in Toscana.
Mentre non solo crescono dovunque esempi virtuosi (Capannori e piana di Lucca, Montignoso e Carrara, Seravezza, Calcinaia, Vaiano, Carmignano, Montespertoli, Vinci ecc.) che dimostrano che con le politiche di riduzione e di porta a porta si possono evitare inceneritori e discariche MA, SOPRATTUTTO MENTRE LE NORMATIVE EUROPEE E NAZIONALI CHIARISCONO CHE OCCORRE RIDURRE AL MINIMO GLI SMALTIMENTI ARRIVANDO A TASSARE PESANTEMENTE DISCARICHE ED INCENERITORI; mentre il prezzo dei materiali raccolti cresce stabilmente prospettando possibilità di imprese e di lavoro mai così complete.
Se Rossi ha scelto il “partito sporco”, degli inceneritori puntando all’autoritarismo nei confronti di associazioni e comitati (vedi il “caso” della Waste Recycling di Castelfranco in cui è stato annullato il pronunciamento del processo partecipativo) non passerà! Nè passeranno i suoi inceneritori nè a Firenze nè altrove: saranno sconfitti come sono stati sconfitti a Lucca.
Non Bruciamoci il Futuro , Rifiuti Zero!