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MERCOLEDÌ, 18 APRILE 2012
Il Tirreno
| Pagina 18 - Viareggio |
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| Una nuova società per gestire i rifiuti |
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| Sarà controllata da Veolia. Salvi i posti di lavoro
ma resta aperta la partita dei debiti con i Comuni |
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| protesta |
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| Sciopero di 4 ore nel settore idrico |
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| I lavoratori del settore idrico incrociano le
braccia. Venerdì è in programma lo sciopero indetto dalla Filctem
Cgil per le ultime quattro ore della giornata lavorativa. Per questo
motivo gli sportelli aperti al pubblico della società gaia
rimarranno chiusi dalle 10 alle ore 14. Inoltre i contatti
telefonici con il numero verde di Gaia per la consulenza clienti
(800 223377) potrebbero subire dei ritardi nel corso della mattina.
Si ricorda che tale servizio, attivo 24 h su 24 , funziona anche con
servizio di prenotazione di chiamata. E’ garantito, il servizio
emergenze e guasti al numero verde 800 234567, attivo 24 ore su 24
da telefonia fissa e mobile. |
| MASSAROSA Rifiuti: si cambia. Veolia non lascia
l’Italia e quindi la gestione dell’impianto di Pioppogatto. O per lo
meno continerà a gestirlo tramite una nuova società. La Gestioni
Ambientali snc di Veolia Servizi Ambientali Tecnitalia spa. Il che
si traduce - e questa è al momento la buona notizia - nel
salvataggio dei lavoratori degli impianti pe rlo smaltimento dei
rifiuti presenti in Versilia: quello di Pioppogatto a Massarosa e
quello di Falascaia a Pietrasanta, chiuso da tempo. A ufficializzare
l’ingresso di una nuova azienda, comunque riconducibile alla
multinazionale francese dei rifiuti, sono i rappresentanti sindacali
dei lavoratori, Michele Massari della Fp Cgil e Antonio Andreozzi
della Uiltrasporti, a seguito di un serrato confronto sul futuro dei
dipendenti delle due strutture. «A fronte di un preannunciato
disimpegno della società, dopo una sofferta trattativa - spiegano i
due sindacalisti - l’azienda ha comunicato un cambiamento di
strategia annunciando la costituzione di una nuova società alla
quale è stata trasferita l’intera azienda Tev». Proprio oggi,
comunicano i rappresentanti dei lavoratori, Veolia «presenterà in
tribunale una proposta di concordato preventivo di gruppo che
riguarderà tutte le aziende italiane per far fronte alla pesante
situazione debitoria. La nuova azienda, previa accordo sindacale,
già sottoscritto, ha assorbito tutto il personale, alle stesse
condizioni precedentemente in essere. Ciò consentirà il mantenimento
di tutto il personale alle dipendenze, evitando interruzioni che
creerebbero problemi nell’utilizzo di eventuali ammortizzatori
sociali, in caso di blocco delle attività». Il confronto tra
sindacati, amministrazioni comunali (in particoalre quelle del
consorzio Cav) e azienda è proseguito in prefettura. «In
quell’occasione Veolia si è detta disponibile a proseguire
l’attività - continuano i sindacalisti - a condizione che vengano
interamente coperti dai Comuni i “costi di gestione”, al di là delle
tariffe e dei contenziosi ad esse relativi, che dovranno essere
risolti nelle sedi opportune. Ciò potrebbe consentire al Cav (oggi
presideuto dal sindaco di Massarosa, Franco Mungai, ndr) di
elaborare una proposta e un piano in condizione di gestire e
sviluppare l'area di Pioppogatto, mantenendo l’occupazione». I
sindacati restano tuttavia preoccupati rispetto al futuro. Intanto
perché all’incontro in Prefettura non ha partecipato il Comune di
Camaiore «fondamentale nella gestione della vicenda» affermano. Ma
il timore maggiore è relativo alla «completa impreparazione dei
Comuni versiliesi a fronteggiare l’emergenza rifiuti, ormai alle
porte. Nessuno dei presenti, ha presentato un piano integrativo a
quello concordato tra Veolia e le organizzazioni sindacali che
consenta la prosecuzione dell’attività nel momento in cui, per
propria o altrui scelta, Veolia, se ne andrà. Non si capisce in
particolare, a che punto sia, nè che fine abbia fatto il progetto
sinergico che interessava Sea Risorse e Ersu per la gestione di
Pioppogatto». «I Comuni - concludono i sindacati - sono stati
invitati dal Prefetto a prendere visione delle proposte aziendali e
a far pervenire le loro valutazioni nella riunione aggiornata per il
giorno 11 maggio. Soprattutto, dovrà essere chiarita la
disponibilità delle amministrazioni a coprire i costi gestionali. A
nostro avviso servono decisioni rapide e progettualità che
consentano la prestazione puntuale dei servizi ai cittadini e il
mantenimento dei 39 posti di lavoro, più quelli
dell’indotto». |
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| Carbonaie, scarico bloccato |
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| VIAREGGIO La risposta era di quelle attese da tempo:
il depuratore gestito da Gaia non ha più ricevuto il percolato della
discarica della Carbonaie tra la fine dei lavori del primo lotto di
bonifica e l’avvio dell’intervento sul secondo lotto. La risposta è
ufficiale ed arriva dall’azienda idrica dopo mesi che la questione è
“scoppiata” in seguito alle visite sul posto (commissioni ambiente
di Comune e Provincia) e alle ripetute sollecitazioni dei
consiglieri comunale del Pd, Leonardo Betti e Chiara Romanini che
hanno raccolto per primi l’allarme lanciato dal comitato cittadino
“Salviamo Viareggio”. Una dichiarazione, quella di Gaia, che arriva
dopo le informazioni date da Arpat in merito alle conferenze dei
servizi che l’Autorità idrica toscana (ex Ato) sta già tenendo per
procedere con l’autorizzazione allo scarico in fognatura (e da lì al
depuratore) in ista del secondo lotto di bonifica. Un quadro
decisamente più completo che, però, fa a pugni con le dichiarazioni
raccolte nel corso delle visite sia dai tecnici del Comune che da
quelli nominati responsabili del cantiere: il sistema di drenaggio
dell’area bonificata è stato illustrato come in funzione, mentre
Arpat ha trovato le valvole chiuse. E la domanda resta la stessa:
che accade alla Carbonaie? (d.f.) |
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| MANUTENZIONI |
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| Stanziati 110mila euro per il verde pubblico |
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| MASSAROSA Oltre 110 mila euro per la pulizia e la
manutenzione del verde pubblico. Sono quelli stanziati
dall’amministrazione Mungai. «Si tratta di interventi - spiega
l’assessore ai lavori pubblici Stefano Natali - che annualmente
vengono programmati per consentire la manutenzione del verde
pubblico di strade, parchi e giardini scolastici. Interventi che
servono, oltre che a mantenere il decoro urbano, a migliorare la
sicurezza e la circolazione stradale». Sfalci e tagli che sono
particolarmente importanti in questi giorni di sole che seguono le
giornate di forti piogge, condizione ottimale per il proliferare di
erbacce. Nel taglio, oltre ai cigli stradali, sono stati compresi i
parcheggi, le aree a verde, i giardini delle scuole, i cimiteri e i
monumenti. «Il nostro Comune - dice Natali - si estende su un' area
di oltre 69 kmq, ha 16 frazioni, ben 14 cimiteri , oltre ad una rete
stradale di 135.000 metri. Assicurare la pulizia non è quindi
compito facile». Le operazioni inizieranno entro fine
mese. |
La
Nazione
| Edizione di VIAREGGIO |
(mer, 18 apr 2012) |
MASSAROSA
Centomila euro per le potature
e per il
decoro di parchi e giardini
UN TAGLIO netto ai rami
secchi. Oltre 110mila euro sono stati destinati dalla giunta di Massarosa
alla manutenzione del verde pubblico, lavori che partiranno entro la fine
del mese e verranno svolti dal personale comunale e da una ditta
specializzata. «Si tratta di interventi — spiega l’assessore ai lavori
pubblici Stefano Natali — che annualmente vengono programmati per
consentire una corretta manutenzione. Interventi che — precisa — servono,
oltre che a garantire il decoro urbano, a migliorare la sicurezza e la
circolazione stradale». Oltre ai tagli delle erbacce sui cigli stradali
sono stati compresi quelle nei parcheggi, i parchi, i giardini delle
scuole, i cimiteri e i monumenti. «Il nostro Comune — precisa Natali — si
estende su un’area di oltre 69 chilometri quadrati, ha 16 frazioni, 14
cimiteri, oltre ad una rete stradale di circa 135mila metri. Assicurare la
pulizia di questi luoghi non è quindi compito facile, richiede un’attenta
e oculata programmazione».
| Edizione di VIAREGGIO |
(mer, 18 apr 2012) |
«Quelle cabine-panchine ci piacciono e risolvono i
problemi»
C’E’ CHI le cabine-panchine in
Passeggiata le contesta e chi invece le vuole. E’ il caso di un gruppo di
persone che da molto tempo frequentano Viareggio in alcuni periodi
dell’anno. Risiedono tra Firenze e Arezzo e appena possibile sono in città
per trascorrere le ferie o riposo. «Abbiamo letto che è uno dei primi casi
in Italia, un investimento oneroso per migliorare il servizio nel rispetto
di un contesto paesaggistico ed architettonico. Perché a Firenze come ad
Arezzo, pioggia o neve non succede niente alla corrente ma qui quando c’è
il pieno di turisti la luce non basta. A noi tutti dopo tanti anni ci
sembra che abbiano trovato una soluzione valida ed esteticamente bella e
non si capiscono queste polemiche. Anzi vorremmo riconoscere al sindaco
Lunardini il merito di essere riuscito a trovare finalmente la quadra di
un problema annoso. Speriano che l’Enel concluda presto
l’intervento».
Il
Tirreno
| Pagina 22 - Viareggio |
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| ALPI APUANE |
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| Reggenza provvisoria per il Parco |
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| La gestione al vicepresidente in attesa delle
decisioni della Regione |
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| STAZZEMA Non c’è ancora una strategia condivisa nel
percorso che porterà alla nomina del nuovo presidente del parco
delle Alpi Apuane dopo la prematura e tragica scomparsa di Giuseppe
Nardini. La fase in corso vede da un lato l’affidamento della
gestione ordinaria dell’ente ai vice presidenti. Ma è chiaro che per
i principali compiti del parco occorre una figura di riferimento in
possesso dei pieni poteri. Così l’ente e insieme la Comunità del
Parco, presiduta dal sindaco di Stazzema, Michele Silicani,
attendono indicazioni più precise da parte della Regione. «Il
mandato di Nardini - spiega Silicani - sarebbe terminato il prossimo
agosto. la sua prematiura scomparsa, oltre a rappresentare una
gravissima perdita sotto il profilo umano e professionale, apre la
questione della nomina del nuovo presidente. Da valutare se non sia
opportuno arrivare ad agosto nominando un organo collegiale che, con
pieni poteri, gestisca l’ente. Nel frattempo potremmo aprire il
confronto sul nuovo presidente del Parco che resterebbe poi in
carica per i successivi quattro anni». |
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Edizione di VIAREGGIO |
(mer, 18 apr 2012) |
CARBONAIE
Staccioli: «Il lago muore avvelenato
ma Regione e
Parco stanno a guardare»
“LA SITUAZIONE è delicata e grave. Se ci sono
stati effettivamente dei riversamenti di percolato nei fossi adiacenti
l’ex discarica, nei canali, nel Lago di Massaciuccoli e addirittura nelle
caditoie collegate alla rete delle fognature bianche, sono state fatte a
tutte queste acque le opportune analisi?”. La consigliera regionale del
Gruppo mistro Marina Staccioli interviene sul caso dell’ex discarica delle
“Carbonaie”, vecchia di oltre 40 anni. Il progetto di bonifica consiste
nel spostare il lotto di rifiuti più vecchio in quello più recente con le
tre vasche di contenimento, ciò serve a mettere i rifiuti in sicurezza e
ad evitare l’inquinamento. Quest’ultimo sembra essere già in corso a causa
del percolato e dello sprofondamento dei rifiuti stessi che si
troverebbero nella falda freatica, nei fossi adiacenti e addirittura nel
Lago di Massaciuccoli attraverso i canali. “Nei giorni scorsi – continua
la consigliera - sembra essere emersa la possibilità che il percolato e le
acque di bonifica confluissero nella rete fognaria, proveniente da Torre
del Lago, per arrivare al depuratore di Viareggio, gestito da Gaia ed
essere lavorato. “Il percolato da discarica è un rifiuto speciale –
aggiunge - e come tale deve essere trattato in impianti idonei allo
smaltimento, il depuratore di Viareggio è quindi a norma per lo
smaltimento del percolato?”. “Il lago di Massaciuccoli sta morendo
avvelenato pian piano,- conclude Staccioli – ma la Regione e l’Ente Parco
che cosa stanno facendo? Vogliono fare il funerale al Lago?”
| La Nazione
Edizione di VIAREGGIO |
(mer, 18 apr 2012) |
AMBIENTE EFFETTUATA LA NECROSCOPIA SUGLI ESEMPLARI
SPIAGGIATI AL BAGNO ZARA
I due delfini uccisi da un’infezione
Gli scheletri
conservati in due musei
I VETERINARI dell’Istituto Zooprofilattico
Sperimentale delle Regioni Lazio e Toscana, con sede a Pisa, i veterinari
dell’università di Padova e i biologi di Arpat e Università di Siena hanno
effettuato ieri mattina una necroscopia accurata di entrambi gli esemplari
di delfino spiaggiati sabato notte davanti al bagno Zara. Una squadra di
undici persone hanno lavorato per raccogliere campioni, dissezionare con
cura gli esemplari, esaminare i contenuti stomacali. I veterinari
(dottoressa Giuliana Terracciano dell’Izslt di Pisa e il dottor. Sandro
Mazzariol dell’università di Padova) hanno annotato con precisione tutto
quanto osservavano e presto sapranno fornire i risultati della necroscopia
e di tutti gli esami che saranno svolti sui campioni raccolti
(batteriologici, virologici, parassitologici, ecotossicologici ecc.). A UN PRIMO esame i due
animali apparivano estremamente debilitati fisicamente: uno, la femmina
più grande e più vecchia, era molto magra e fortemente parassitata, segno
questo di una debilitazione profonda che si protraeva da lungo tempo,
causato probabilmente da una qualche patologia in atto; l’altra, la
femmina più giovane, mostrava una grave infezione diffusa che aveva
colpito diversi organi, una endometriosi e diversi trombi ai vasi
principali. Entrambe avevano lo stomaco quasi completamente vuoto e al
loro interno erano presenti solo alcuni becchi di cefalopodi, prede
preferite da questa specie. GLI SCHELETRI dei due delfini
saranno conservati presso due musei toscani: il museo dei Fisiocritici di
Siena e il museo di Storia Naturale del Mediterraneo di Livorno. Si
precisa che nel periodo 1986-2011 sulle coste toscane si sono spiaggiati
14 esemplari appartenenti a questa rara specie di delfinide, il grampo, in
12 eventi diversi di spiaggiamento; in due casi, quindi, si era già
verificato uno spiaggiamento “in coppia”, di due animali, cioè, della
stessa specie contemporaneamente nello stesso luogo e nello stesso momento
(evento comunque insolito per le coste italiane in genere). Quasi tutti
gli eventi di spiaggiamento si erano verificati, in passato, lungo le
coste più meridionali della nostra regione (nella provincia di Grosseto)
mentre era già successo una volta, nel 1999, che questa specie si
spiaggiasse a Viareggio.
| Edizione di VIAREGGIO |
(mer, 18 apr 2012) |
GLI ESPERTI DELL’ARPAT
Una specie rara che prdilige
vivere in fondali molto
profondi
I due delfini spiaggiati sabato notte davanti al bagno
Zara erano due femmine adulte di grampo (Grampus griseus), una della
lunghezza di circa 3 metri e del peso di 400 chili, l’altra, la più
anziana, lunga 3,30 m e 300 chili circa di peso. Questo cetaceo è
regolarmente presente nei nostri mari ma è insolito che si avvicini alla
costa perché predilige le acque profonde dove si immerge fino a 1.000 metri alla
ricerca di molluschi cefalopodi di cui si ciba. Uno dei due animali era
già morto mentre per l’altro, ancora in vita, è stato fatto il tentativo
di riportarlo in mare grazie all’intervento di alcuni volontari. L’animale
ha però continuato a
ritornare a riva, passivamente trasportato dal moto ondoso, segno questo di una grave
debilitazione fisica.
Il
Tirreno
| Pagina 18 - Viareggio |
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| SANITÁ |
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| Raccolta firme al Versilia in difesa del
personale |
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| LIDO DI CAMAIORE «In questi ultimi mesi più volte
abbiamo sentito parlare di manovre "lacrime e sangue". Tutto questo
sembra toccare indistintamente il settore privato ed il settore
pubblico, compresa la nostra azienda sanitaria». Così esordiscono i
quattro componenti rsu della segreteria aziendale della Asl Versilia
della Uil Fpl. «I tagli dettati dalle necessità regionali di
bilancio continuano a creare sia una situazione scomoda per i
lavoratori sia un clima di insicurezza tra i cittadini». La UilFpl
sta promuovendo una raccolta firme per la presentazione di una
proposta di legge di iniziativa popolare finalizzata all’abrogazione
delle norme sulla valutazione, all’abolizione della tassa sulla
malattia, alla riapertura della contrattazione, alla stabilizzazione
del lavoro precario e contro la mobilità
selvaggia. |
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