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Co.As.Ver coordinamento versiliese

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Apr 18, 2012, 8:00:15 AM4/18/12
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LUNARDINI RESTA IN SELLA. MOZIONE DI SFIDUCIA BOCCIATA PER UN VOTO


MER 18 APR 2012

 VIAREGGIO. Sedici no, quindici si, nessun astenuto. Si è chiusa così la discussione sulla mozione di sfiducia contro la giunta e l’amministrazione Lunardini. Dopo ore di assise cittadina (iniziata alle 21 e conclusa alle 2 di notte, no stop) il consiglio comunale ha dato la propria fiducia, seppur con una ristrettissima maggioranza, al sindaco in carica e alla sua amministrazione.

A votare a favore della sfiducia, oltre all’intera opposizione, i consiglieri Vassalle di Fli, Sergiampietri di Vivere Viareggio e Paolo Spadaccini dell’Udc. Contro la mozione invece, oltre che l’intero Pdl, anche i tre consiglieri di cui si temeva la scelta: Bolognesi, Puccinelli e Di Santo, tutti e tre contrari.

 Le critiche, da maggioranza e opposizione, nei confronti del sindaco e del suo operato non sono certo mancate. Per la minoranza tutto l’operato di Lunardini è da buttare all’aria. Laddove è intervenuto – ha sottolineato la minoranza – l’ha fatto tardi e compiendo errori, per il resto solo immobilismo.

Diversa l’interpretazione della maggioranza, che pure non ha risparmiato le critiche a sindaco e giunta. In particolare Bolognesi, Pdl, nel suo intervento ha sottolineato come “i problemi ci sono e vanno risolti”. Ad esempio l’eccessiva distanza tra giunta e consiglio comunale. Le riunioni di maggioranza che “vedono partecipare sempre elementi esterni”. Le “divergenze tra assessori e dirigenti”. E ancora le spese, ad esempio per le partecipate, troppo elevate: “dovremmo ridurre da 9 a 5 gli assessori, e prevede che l’assessore al bilancio sia anche presidente della Patrimonio”. Lo stesso Bolognesi ha sottolineato come spesso abbia fatto mancare il suo voto alla maggioranza. “Ma questa – ha detto in conclusione – è una mozione politica, e in quanto tale voto contro e continuo, spronandolo a fare sempre di più e meglio, a sostenere il sindaco Lunardini”. Duro  l’intervento di Paolo Spadaccini, Udc. “Il partito non viene mai coinvolto in nessuna decisione – ha detto – come per l’acquisto della stalla per i cavalli o della circoscrizione Marco Polo, o per il progetto di piazza Dante. Le Fondazioni – ha aggiunto – vivono una crisi che non si era mai vista, e tra tutte e due (Carnevale e Pucciniano, ndr) hanno più di 3 milioni di buco di bilancio”. Anche per questo ha votato a favore della mozione di sfiducia. Poi, quando era ormai chiaro che la mozione sarebbe stata respinta, in sede di dichiarazione di voto ha aggiunto: “A questo punto mi dimetterò da tutti gli incarichi”. Ossia, dalla presidenza della Fondazione Pucciniano e da quella del consiglio comunale.

Non sono mancati attimi di tensione durante la discussione. Tra alcuni consiglieri (ad esempio Tozzi contro Battistini, oppure Nicoletti contro Viani, o il presidente del consiglio Spadaccini contro l’assessore Antonio Cima). Ma anche tra consiglieri e pubblico, che per questa particolare discussione era giunto in Municipio in gran massa. Almeno 2-300 persone ad assistere alla discussione e poi al voto sul futuro della città.

http://www.versiliatoday.it/2012/04/18/lunardini-resta-in-sella-mozione-di-sfiducia-bocciata-per-un-voto/


MERCOLEDÌ, 18 APRILE 2012
Il Tirreno
 
Pagina 18 - Viareggio
 
Una nuova società per gestire i rifiuti
 
Sarà controllata da Veolia. Salvi i posti di lavoro ma resta aperta la partita dei debiti con i Comuni
 
protesta
 
Sciopero di 4 ore nel settore idrico
 
 
 
 

I lavoratori del settore idrico incrociano le braccia. Venerdì è in programma lo sciopero indetto dalla Filctem Cgil per le ultime quattro ore della giornata lavorativa. Per questo motivo gli sportelli aperti al pubblico della società gaia rimarranno chiusi dalle 10 alle ore 14. Inoltre i contatti telefonici con il numero verde di Gaia per la consulenza clienti (800 223377) potrebbero subire dei ritardi nel corso della mattina. Si ricorda che tale servizio, attivo 24 h su 24 , funziona anche con servizio di prenotazione di chiamata. E’ garantito, il servizio emergenze e guasti al numero verde 800 234567, attivo 24 ore su 24 da telefonia fissa e mobile.
MASSAROSA Rifiuti: si cambia. Veolia non lascia l’Italia e quindi la gestione dell’impianto di Pioppogatto. O per lo meno continerà a gestirlo tramite una nuova società. La Gestioni Ambientali snc di Veolia Servizi Ambientali Tecnitalia spa. Il che si traduce - e questa è al momento la buona notizia - nel salvataggio dei lavoratori degli impianti pe rlo smaltimento dei rifiuti presenti in Versilia: quello di Pioppogatto a Massarosa e quello di Falascaia a Pietrasanta, chiuso da tempo. A ufficializzare l’ingresso di una nuova azienda, comunque riconducibile alla multinazionale francese dei rifiuti, sono i rappresentanti sindacali dei lavoratori, Michele Massari della Fp Cgil e Antonio Andreozzi della Uiltrasporti, a seguito di un serrato confronto sul futuro dei dipendenti delle due strutture. «A fronte di un preannunciato disimpegno della società, dopo una sofferta trattativa - spiegano i due sindacalisti - l’azienda ha comunicato un cambiamento di strategia annunciando la costituzione di una nuova società alla quale è stata trasferita l’intera azienda Tev». Proprio oggi, comunicano i rappresentanti dei lavoratori, Veolia «presenterà in tribunale una proposta di concordato preventivo di gruppo che riguarderà tutte le aziende italiane per far fronte alla pesante situazione debitoria. La nuova azienda, previa accordo sindacale, già sottoscritto, ha assorbito tutto il personale, alle stesse condizioni precedentemente in essere. Ciò consentirà il mantenimento di tutto il personale alle dipendenze, evitando interruzioni che creerebbero problemi nell’utilizzo di eventuali ammortizzatori sociali, in caso di blocco delle attività». Il confronto tra sindacati, amministrazioni comunali (in particoalre quelle del consorzio Cav) e azienda è proseguito in prefettura. «In quell’occasione Veolia si è detta disponibile a proseguire l’attività - continuano i sindacalisti - a condizione che vengano interamente coperti dai Comuni i “costi di gestione”, al di là delle tariffe e dei contenziosi ad esse relativi, che dovranno essere risolti nelle sedi opportune. Ciò potrebbe consentire al Cav (oggi presideuto dal sindaco di Massarosa, Franco Mungai, ndr) di elaborare una proposta e un piano in condizione di gestire e sviluppare l'area di Pioppogatto, mantenendo l’occupazione». I sindacati restano tuttavia preoccupati rispetto al futuro. Intanto perché all’incontro in Prefettura non ha partecipato il Comune di Camaiore «fondamentale nella gestione della vicenda» affermano. Ma il timore maggiore è relativo alla «completa impreparazione dei Comuni versiliesi a fronteggiare l’emergenza rifiuti, ormai alle porte. Nessuno dei presenti, ha presentato un piano integrativo a quello concordato tra Veolia e le organizzazioni sindacali che consenta la prosecuzione dell’attività nel momento in cui, per propria o altrui scelta, Veolia, se ne andrà. Non si capisce in particolare, a che punto sia, nè che fine abbia fatto il progetto sinergico che interessava Sea Risorse e Ersu per la gestione di Pioppogatto». «I Comuni - concludono i sindacati - sono stati invitati dal Prefetto a prendere visione delle proposte aziendali e a far pervenire le loro valutazioni nella riunione aggiornata per il giorno 11 maggio. Soprattutto, dovrà essere chiarita la disponibilità delle amministrazioni a coprire i costi gestionali. A nostro avviso servono decisioni rapide e progettualità che consentano la prestazione puntuale dei servizi ai cittadini e il mantenimento dei 39 posti di lavoro, più quelli dell’indotto».
 
 
Pagina 17 - Viareggio
 
Carbonaie, scarico bloccato
 
 
 
 

VIAREGGIO La risposta era di quelle attese da tempo: il depuratore gestito da Gaia non ha più ricevuto il percolato della discarica della Carbonaie tra la fine dei lavori del primo lotto di bonifica e l’avvio dell’intervento sul secondo lotto. La risposta è ufficiale ed arriva dall’azienda idrica dopo mesi che la questione è “scoppiata” in seguito alle visite sul posto (commissioni ambiente di Comune e Provincia) e alle ripetute sollecitazioni dei consiglieri comunale del Pd, Leonardo Betti e Chiara Romanini che hanno raccolto per primi l’allarme lanciato dal comitato cittadino “Salviamo Viareggio”. Una dichiarazione, quella di Gaia, che arriva dopo le informazioni date da Arpat in merito alle conferenze dei servizi che l’Autorità idrica toscana (ex Ato) sta già tenendo per procedere con l’autorizzazione allo scarico in fognatura (e da lì al depuratore) in ista del secondo lotto di bonifica. Un quadro decisamente più completo che, però, fa a pugni con le dichiarazioni raccolte nel corso delle visite sia dai tecnici del Comune che da quelli nominati responsabili del cantiere: il sistema di drenaggio dell’area bonificata è stato illustrato come in funzione, mentre Arpat ha trovato le valvole chiuse. E la domanda resta la stessa: che accade alla Carbonaie? (d.f.)
 
 
Pagina 18 - Viareggio
 
MANUTENZIONI
 
Stanziati 110mila euro per il verde pubblico
 
 
 
 

MASSAROSA Oltre 110 mila euro per la pulizia e la manutenzione del verde pubblico. Sono quelli stanziati dall’amministrazione Mungai. «Si tratta di interventi - spiega l’assessore ai lavori pubblici Stefano Natali - che annualmente vengono programmati per consentire la manutenzione del verde pubblico di strade, parchi e giardini scolastici. Interventi che servono, oltre che a mantenere il decoro urbano, a migliorare la sicurezza e la circolazione stradale». Sfalci e tagli che sono particolarmente importanti in questi giorni di sole che seguono le giornate di forti piogge, condizione ottimale per il proliferare di erbacce. Nel taglio, oltre ai cigli stradali, sono stati compresi i parcheggi, le aree a verde, i giardini delle scuole, i cimiteri e i monumenti. «Il nostro Comune - dice Natali - si estende su un' area di oltre 69 kmq, ha 16 frazioni, ben 14 cimiteri , oltre ad una rete stradale di 135.000 metri. Assicurare la pulizia non è quindi compito facile». Le operazioni inizieranno entro fine mese.
 
 
La Nazione
 
  Edizione di VIAREGGIO (mer, 18 apr 2012)
MASSAROSA
Centomila euro
per le potature
e per il decoro
di parchi e giardini
UN TAGLIO netto ai rami secchi. Oltre 110mila euro sono stati destinati dalla giunta di Massarosa alla manutenzione del verde pubblico, lavori che partiranno entro la fine del mese e verranno svolti dal personale comunale e da una ditta specializzata. «Si tratta di interventi — spiega l’assessore ai lavori pubblici Stefano Natali — che annualmente vengono programmati per consentire una corretta manutenzione. Interventi che — precisa — servono, oltre che a garantire il decoro urbano, a migliorare la sicurezza e la circolazione stradale». Oltre ai tagli delle erbacce sui cigli stradali sono stati compresi quelle nei parcheggi, i parchi, i giardini delle scuole, i cimiteri e i monumenti. «Il nostro Comune — precisa Natali — si estende su un’area di oltre 69 chilometri quadrati, ha 16 frazioni, 14 cimiteri, oltre ad una rete stradale di circa 135mila metri. Assicurare la pulizia di questi luoghi non è quindi compito facile, richiede un’attenta e oculata programmazione».
 
 
 
   Edizione di VIAREGGIO (mer, 18 apr 2012)
«Quelle cabine-panchine ci piacciono e risolvono i problemi»
C’E’ CHI le cabine-panchine in Passeggiata le contesta e chi invece le vuole. E’ il caso di un gruppo di persone che da molto tempo frequentano Viareggio in alcuni periodi dell’anno. Risiedono tra Firenze e Arezzo e appena possibile sono in città per trascorrere le ferie o riposo. «Abbiamo letto che è uno dei primi casi in Italia, un investimento oneroso per migliorare il servizio nel rispetto di un contesto paesaggistico ed architettonico. Perché a Firenze come ad Arezzo, pioggia o neve non succede niente alla corrente ma qui quando c’è il pieno di turisti la luce non basta. A noi tutti dopo tanti anni ci sembra che abbiano trovato una soluzione valida ed esteticamente bella e non si capiscono queste polemiche. Anzi vorremmo riconoscere al sindaco Lunardini il merito di essere riuscito a trovare finalmente la quadra di un problema annoso. Speriano che l’Enel concluda presto l’intervento».
 
 
 
Il Tirreno
 
Pagina 22 - Viareggio
 
ALPI APUANE
 
Reggenza provvisoria per il Parco
 
La gestione al vicepresidente in attesa delle decisioni della Regione
 
 
 
 

STAZZEMA Non c’è ancora una strategia condivisa nel percorso che porterà alla nomina del nuovo presidente del parco delle Alpi Apuane dopo la prematura e tragica scomparsa di Giuseppe Nardini. La fase in corso vede da un lato l’affidamento della gestione ordinaria dell’ente ai vice presidenti. Ma è chiaro che per i principali compiti del parco occorre una figura di riferimento in possesso dei pieni poteri. Così l’ente e insieme la Comunità del Parco, presiduta dal sindaco di Stazzema, Michele Silicani, attendono indicazioni più precise da parte della Regione. «Il mandato di Nardini - spiega Silicani - sarebbe terminato il prossimo agosto. la sua prematiura scomparsa, oltre a rappresentare una gravissima perdita sotto il profilo umano e professionale, apre la questione della nomina del nuovo presidente. Da valutare se non sia opportuno arrivare ad agosto nominando un organo collegiale che, con pieni poteri, gestisca l’ente. Nel frattempo potremmo aprire il confronto sul nuovo presidente del Parco che resterebbe poi in carica per i successivi quattro anni».
 
 
      Edizione di VIAREGGIO (mer, 18 apr 2012)
CARBONAIE
Staccioli: «Il lago
muore avvelenato
ma Regione e Parco
stanno a guardare»

“LA SITUAZIONE è delicata e grave. Se ci sono stati effettivamente dei riversamenti di percolato nei fossi adiacenti l’ex discarica, nei canali, nel Lago di Massaciuccoli e addirittura nelle caditoie collegate alla rete delle fognature bianche, sono state fatte a tutte queste acque le opportune analisi?”. La consigliera regionale del Gruppo mistro Marina Staccioli interviene sul caso dell’ex discarica delle “Carbonaie”, vecchia di oltre 40 anni. Il progetto di bonifica consiste nel spostare il lotto di rifiuti più vecchio in quello più recente con le tre vasche di contenimento, ciò serve a mettere i rifiuti in sicurezza e ad evitare l’inquinamento. Quest’ultimo sembra essere già in corso a causa del percolato e dello sprofondamento dei rifiuti stessi che si troverebbero nella falda freatica, nei fossi adiacenti e addirittura nel Lago di Massaciuccoli attraverso i canali. “Nei giorni scorsi – continua la consigliera - sembra essere emersa la possibilità che il percolato e le acque di bonifica confluissero nella rete fognaria, proveniente da Torre del Lago, per arrivare al depuratore di Viareggio, gestito da Gaia ed essere lavorato. “Il percolato da discarica è un rifiuto speciale – aggiunge - e come tale deve essere trattato in impianti idonei allo smaltimento, il depuratore di Viareggio è quindi a norma per lo smaltimento del percolato?”. “Il lago di Massaciuccoli sta morendo avvelenato pian piano,- conclude Staccioli – ma la Regione e l’Ente Parco che cosa stanno facendo? Vogliono fare il funerale al Lago?”
 
 
  La Nazione  Edizione di VIAREGGIO (mer, 18 apr 2012)
AMBIENTE EFFETTUATA LA NECROSCOPIA SUGLI ESEMPLARI SPIAGGIATI AL BAGNO ZARA
I due delfini uccisi da un’infezione
Gli scheletri conservati in due musei
I VETERINARI dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Regioni Lazio e Toscana, con sede a Pisa, i veterinari dell’università di Padova e i biologi di Arpat e Università di Siena hanno effettuato ieri mattina una necroscopia accurata di entrambi gli esemplari di delfino spiaggiati sabato notte davanti al bagno Zara. Una squadra di undici persone hanno lavorato per raccogliere campioni, dissezionare con cura gli esemplari, esaminare i contenuti stomacali. I veterinari (dottoressa Giuliana Terracciano dell’Izslt di Pisa e il dottor. Sandro Mazzariol dell’università di Padova) hanno annotato con precisione tutto quanto osservavano e presto sapranno fornire i risultati della necroscopia e di tutti gli esami che saranno svolti sui campioni raccolti (batteriologici, virologici, parassitologici, ecotossicologici ecc.). 
A UN PRIMO esame i due animali apparivano estremamente debilitati fisicamente: uno, la femmina più grande e più vecchia, era molto magra e fortemente parassitata, segno questo di una debilitazione profonda che si protraeva da lungo tempo, causato probabilmente da una qualche patologia in atto; l’altra, la femmina più giovane, mostrava una grave infezione diffusa che aveva colpito diversi organi, una endometriosi e diversi trombi ai vasi principali. Entrambe avevano lo stomaco quasi completamente vuoto e al loro interno erano presenti solo alcuni becchi di cefalopodi, prede preferite da questa specie. 
GLI SCHELETRI dei due delfini saranno conservati presso due musei toscani: il museo dei Fisiocritici di Siena e il museo di Storia Naturale del Mediterraneo di Livorno. Si precisa che nel periodo 1986-2011 sulle coste toscane si sono spiaggiati 14 esemplari appartenenti a questa rara specie di delfinide, il grampo, in 12 eventi diversi di spiaggiamento; in due casi, quindi, si era già verificato uno spiaggiamento “in coppia”, di due animali, cioè, della stessa specie contemporaneamente nello stesso luogo e nello stesso momento (evento comunque insolito per le coste italiane in genere). Quasi tutti gli eventi di spiaggiamento si erano verificati, in passato, lungo le coste più meridionali della nostra regione (nella provincia di Grosseto) mentre era già successo una volta, nel 1999, che questa specie si spiaggiasse a Viareggio.
 
  Edizione di VIAREGGIO (mer, 18 apr 2012)
GLI ESPERTI DELL’ARPAT
Una specie rara che prdilige
vivere in fondali molto profondi
I due delfini spiaggiati sabato notte davanti al bagno Zara erano due femmine adulte di grampo (Grampus griseus), una della lunghezza di circa 3 metri e del peso di 
400 chili, l’altra, la più anziana, lunga 3,30 m e 300 chili circa di peso. Questo cetaceo è regolarmente presente nei nostri mari ma è insolito che si avvicini alla costa perché predilige le acque profonde dove si immerge 
fino a 1.000 metri alla ricerca di molluschi cefalopodi di cui si ciba. Uno dei due animali era già morto mentre per l’altro, ancora in vita, è stato fatto il tentativo di riportarlo in mare grazie all’intervento di 
alcuni volontari. L’animale ha però 
continuato a ritornare a riva, passivamente trasportato dal moto ondoso, 
segno questo di una grave debilitazione fisica.
 
 
Il Tirreno
 
Pagina 18 - Viareggio
 
SANITÁ
 
Raccolta firme al Versilia in difesa del personale
 
 
 
 

LIDO DI CAMAIORE «In questi ultimi mesi più volte abbiamo sentito parlare di manovre "lacrime e sangue". Tutto questo sembra toccare indistintamente il settore privato ed il settore pubblico, compresa la nostra azienda sanitaria». Così esordiscono i quattro componenti rsu della segreteria aziendale della Asl Versilia della Uil Fpl. «I tagli dettati dalle necessità regionali di bilancio continuano a creare sia una situazione scomoda per i lavoratori sia un clima di insicurezza tra i cittadini». La UilFpl sta promuovendo una raccolta firme per la presentazione di una proposta di legge di iniziativa popolare finalizzata all’abrogazione delle norme sulla valutazione, all’abolizione della tassa sulla malattia, alla riapertura della contrattazione, alla stabilizzazione del lavoro precario e contro la mobilità selvaggia.
 
 
Pagina 14 - Viareggio
 
La carica dei 300 contro il sindaco
 
Cittadini, politici e tanti costruttori della Cittadella «Sembra di essere alle premiazioni del Carnevale»
 
 
 
 

di Valentina Landucci wVIAREGGIO «Sembra di essere alle premiazioni del Carnevale». Una battuta, sì. Ma mica tanto alla fine. Un po’ perché fuori dalla porta del consiglio comunale sembra di stare alla Cittadella visto il gran numero di costruttori del Carnevale presenti. Un po’ perché se non fosse stato per il Carnevale Luca Lunardini non avrebbe dovuto affrontare il dibattito e il voto su una mozione di sfiducia che sembrava poter mettere in seria difficoltà la sua maggioranza. Sono appena scoccate le 21. I cittadini, quelli che ieri sera hanno voluto partecipare - sollecitati da movimenti, comitati e partiti - al consiglio comunale convocato per la discussione della mozione di sfiducia, sono più puntuali di tanti amministratori. E ancor prima dell’inizio del consiglio hanno occupato già tutti gli spazi possibili: sedie, corridoi, atrio, scale. Almeno 300 persone anche se, negli spazi improvvisamente ristretti dell’aula consiliare, è difficile contarsi. Ad aprire le danze delle contestazioni, quelle “istituzionali”, è Antonio Battistini (Pd). Critiche da una parte, applausi dall’altra. Quando però i ruoli si invertono e la maggioranza parla di tradimenti la platea rumoreggia. Va avanti così per ore, tra contestazioni e scampanellii dal banco della presidenza del consiglio comunale per richiamare i cittadini all’ordine. Per la verità di disordini non si può certo parlare. I viareggini che ieri sera speravano nella capitolazione di Lunardini - sui quali hanno vigilato carabinieri, polizia e vigili urbani - erano tanti ma tranquilli. E anche quando uno dei giovani tra il pubblico ha tirato fuori il mascherone in cartapesta di Lunardini tentando di farsi strada tra la folla per raggiungere i banchi dei consiglieri è bastato un pacifico richiamo di un vigile per convincerlo a uscire. Ciò non toglie che le critiche alla maggioranza siano state feroci. Anche da parte dei carristi. «Siamo qui per dimostrare - afferma il presidente dell’associazione dei costruttori, Fabrizio Galli - che siamo stanchi delle bugie che speriamo davvero siano finite». Auspicio condiviso da tanti anche se, tra i cittadini, oltre al desiderio di un cambio di rotta c’è anche preoccupazione. «Che siamo stanchi di questa amministrazione lo abbiamo dimostrato - spiega un viareggino in paziente attesa fuori dall’aula consiliare - ma quello che succederà è tutto da vedere. Con il commissario si farà il Carnevale?». «Lunardini può anche resistere alla mozione di sfiducia stasera - aggiunge un altro - ma come farà ad approvare il bilancio? Non gli bastano i voti che ha. Meglio che vada a casa e non peggiori le cose». Soddisfatto della grande partecipazione Massimiliano Baldini, che con il suo Movimento Cittadini aveva invitato alla mobilitazione. «Indipendentemente da come andrà - afferma - adesso sindaco e giunta dovranno preoccuparsi di più di quello che succede fuori e non dentro l’aula del consiglio». Un “fuori” dove non mancano i rappresentanti dei partiti. Soprattutto quelli di sinistra. «Siamo qui come rappresentanti di un’opposizione - spiega Cristina Boncompagni, coordinatrice viareggina di Sel - che si batte perché la città venga governata valorizzando le sue risorse. Cosa che non avviene. Basti pensare all’assassinio del Pucciniano. E pensare che questa giunta ha aumentato le spese per cultura e sociale. Con quali risultati? Dovrebbero solo andare a casa».
Pagina 15 - Viareggio
 
Lunardini salvo in un clima da stadio
 
Bruno Puccinelli torna in maggioranza. In consiglio si fa sentire la voce dei giovani: «Il sindaco? Come un pugile suonato»
 
 
 
romina cortopassi Per i mesi che ci separano dalla prossime amministrative la maggioranza starà come d’autunno sugli alberi le foglie
chiara romanini Signor sindaco, può dire ai suoi elettori di aver realizzato il mandato esattamente come aveva promesso di fare nel 2008?
 

di Donatella Francesconi wVIAREGGIO «Signor sindaco, vuole proseguire come un pugile martoriato sul ring, una zecca che resta attaccata alla città che non crede più in lei?». Se qualcosa di positivo ha raccontato il consiglio comunale di ieri che ha “salvato” Lunardini e la sua Giunta grazie alle “conversioni” dei consiglieri Bolognesi e Puccinelli, un piede dentro ed uno fuori dal Pdl, è che un gruppo di giovani si è formato nella politica cittadina. E ieri sera si è fatto sentire. Con le parole del consigliere del Pd, Leonardo Betti, con quelle di Romina Cortopassi (Sinistra Arcobaleno) che per l’ultimo anno di governo del centrodestra ha pronosticato «con questi numeri starete come d’autunno sugli alberi le foglie», con l’intervento di Chiara Romanini (Pd). «Stasera vorrei intervenire - ha iniziato Romanini - come fossi un elettore del sindaco nel 2008. Domandandomi se, nel 2012, un suo elettore confermerebbe o meno la fiducia concessale 4 anni fa. Vorrei focalizzare l’attenzione, signor sindaco, sulle sue promesse,,,su quell’idea di città che lei voleva trasmettere...Lei che prometteva una “Viareggio umile e tenace, orgogliosa e onesta, una Viareggio che ora è decisa e pronta a voltare pagina per tornare ad essere la “Perla del Tirreno”. Oggi mi chiedo: lei ha rivoluzionato davvero la politica viareggina? Lei ha segnato realmente un nuovo passo per la nostra città? Non le sto chiedendo quanti soldi ha trovato nei cassetti o quanti ne ha spesi: io le voglio chiedere se quel “cambiamento” lei si sente di averlo incarnato veramente. Lei che promise di abbassare le tasse, di pulire le pinete, di togliere i delinquenti, di abolire il Piano della sosta...Lei, può dire ai suoi elettori di aver realizzato il suo mandato esattamente come aveva promesso di fare?». Convitato di pietra della serata, il commissario prefettizio. Il quale «a maggioranza raccogliticcia» ritrovata, per dirla con le parole dell’intervento di Milziade Caprili (Sinistra Arcobaleno) al momento starà alla larga da Viareggio. Visto come il demonio dal Pdl e come il male minore, invece, dall’opposizione che da ieri sera conta tra le proprie fila anche l’Udc con Paolo Spadaccini. «Una mozione di sfiducia si firma perché la politica ha un senso: noi vi sfiduciamo - così Milziade Caprili - e pensiamo di farlo in nome di molta gente della nostra città». Città che si è materializzata in consiglio con molti volti della politica e dell’associazionismo, ma anche con qualche cittadino che non ha voluto mancare l’appuntamento. Come ha sottolineato lo stesso Eugenio Vassalle (gruppo misto) nell’affermare che il voto che mancava alla sfiducia l’ha messo chi ha affollato il Municipio nella serata che ha visto protagonista uno Spadaccini che ha respinto con forza l’accusa di “traditore” rivoltagli dal capogruppo del Pdl, Maurizio Viani: «Siete capaci di fare il richiamo ai valori comuni solo quando la frittata è ormai fatta. Eppure, segnali ne avevamo dati. E l’Udc “chioccia” della maggioranza ha fatto comodo a tutti. Pensavate davvero che avrei dovuto ancora stare qui a dirigere il traffico e poi i movimenti li facevate voi? No, signor sindaco. Io voto sì alla sfiducia».




COMUNICATO STAMPA inceneritore 2.doc
Articolo su panchine Enel in passeggiata 14-4-2012.doc
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