GIOVEDÌ, 05 APRILE 2012Il Tirreno
Pagina 15 - Viareggio Tubo nel lago, ipotesi di contaminazione Arpat effettua verifiche sul fenomeno da metà dicembre. E ha chiesto al Comune un monitoraggio attento Lì deve sfociare acqua piovana ma non è detto che sia davvero così La denuncia dei cittadini del Comitato “Salviamo Viareggio”
di Donatella Francesconi wVIAREGGIO Quelle acque maleodoranti e marroni, che il grosso tubo segnalato dai cittadini del Comitato “Salviamo Viareggio” scarica nel canale Le Quindici e poi di lì al lago «non è da escludere che possano essere contaminate». A scriverlo è l’Agenzia regionale per la protezione ambientale in un comunicato ufficiale inviato dalla sede centrale, a Firenze. Una dichiarazione, quella di Arpat, che fa sobbalzare. Anche perché non è seguita dalla segnalazione dei provvedimenti presi per impedire che - nel dubbio ed in attesa delle analisi - il fenomeno possa arrecare, in caso di acque effettivamente contaminate, danni ambientali. Arpat fa riferimento agli articoli pubblicati nelle scorse settimane spiegando di essere intervenuta ben prima della segnalazione del comitato che sulla questione ha girato anche un video, tenendo d’occhio tubo e scarichi: «La situazione è nota da tempo ad Arpat. In data 14 dicembre 2011 operatori dell’Agenzia hanno effettuato un sopralluogo nel quale è stato presa visione della situazione». Il passo successivo è stato «chiedere al Comune la planimetria delle fognature bianche della zona». Planimetria che Arpat ha avuto «il 24 febbraio». Da quello che l’Agenzia ha visto «lo scarico dovrebbe convogliare solamente acque meteoriche». Una volta appurato questo, Arpat ha scritto «il 30 marzo a Comune, Autorità di bacino, Parco e Provincia» per «evidenziare come si ritenga opportuno che venga attivato da parte del Comune stesso un monitoraggio della acque che risiedono nella stazione di sollevamento che tratta le acque prima che queste vengano immesse nello scarico in questione e quindi nel canale». Lo scopo è di «caratterizzarle», cioè capire cosa in realtà siano. «È necessario - conclude Arpat - che l’eventualità di una possibile contaminazione sia in ogni caso accertata e, se necessario, allontanata adottando adeguati sistemi di riduzione e mitigazione dei fenomeni inquinanti o adottando altre soluzioni tecniche». Arpat assicura che continuerà i controlli. Che anche la Capitaneria di porto ha messo prontamente in atto una volta avuta la segnalazione proprio mentre era impegnata nell’attività di indagine sul fenomeno dei pesci morti tra Burlamacca e porto. Di questa vicenda, però, sono significative le date: Arpat ammette esplicitamente dai avere effettuato verifiche sul posto a metà dicembre. Verifiche che hanno portato, da allora ad oggi (dicembre-aprile) al dubbio che le acque in questione «possano essere contaminate». Siamo in mezzo al Parco dove insiste quel lago di Massaciuccoli per la cui salvezza un atto concreto ancora non si è visto. Siamo vicini ad un campeggio, ad un passo dall’insediamento che il Comune ha scelto per allestire un campo Rom dove vivono molti bambini. La domanda è inevitabile:da quattro mesi si pensa che quella, puzzolente e marrone, non sia acqua piovana e ancora non è stato adottato un provvedimento? L’ipotesi che ciò sia vero è ancora più preoccupante del fenomeno in sè. ©RIPRODUZIONE RISERVATA
La NazioneEdizione di VIAREGGIO(gio, 5 apr 2012) GORGONA IL CARICO PERSO A DICEMBRE DALL’ EUROCARGO «VENEZIA »Da maggio un robot per recuperare fusti tossiciFIRENZE
PRENDERÀ il via nei primi dieci giorni di maggio, e durerà presumibilmente un mese, il piano di recupero dei 96 fusti tossici persi dall’eurocargo «Venezia» il 17 dicembre al largo della Gorgona.
Lo ha presentato la società Grimaldi che aveva incaricato di predisporlo alla Castalia.
Il piano prevede l’uso di un robot sul fondo del mare, con un braccio motorizzato capace di prendere i fusti e inserirli in contenitori metallici: praticamente dei sarcofaghi. Dove saranno inseriti 6-8 fusti per volta. Una volta riempiti e sigillati con un coperchio a tenuta stagna, i sarcofaghi saranno riportati in superficie e avviati a una ditta specializzata per lo smaltimento.
Tuttavia, mancano ancora all’appello diversi fusti. La Grimaldi proseguirà le ricerche sulla rotta del «Venezia». Sta cercando un’altra nave con le caratteristiche della «Minerva Uno» che ha fatto i primi ritrovamenti. Determinata Anna Rita Bramerini, assessore all’Ambiente della Regione: «I fusti devono essere rimossi nei tempi previsti. La Toscana ha già i suoi problemi con il Giglio».
Sandro Bennucci
Il TirrenoPagina 14 - ViareggioCatasto, nessun bene di Sea tra gli immobili fantasma
VIAREGGIO Nel lungo elenco delle società e dei privati proprietari di case e immobili non accatastati (e quindi suscettibili di sanzioni), recentemente pubblicato dall’Agenzia del Territorio, non fanno parte beni riferibili alle società Sea Ambiente spa e Sea Risorse spa. A precisarlo con una nota sono le società in questione. L’equivoco è nato dal fratto che nell’elenco fornito dall’Agenzia e disponibile on line si cita una società Sea che niente ha a che vedere con le aziende partecipate del Comune di Viareggio. «Sea Ambiente s.p.a. e Sea Risorse s.p.a. precisano che laddove l’articolo parla di "Sea" (anche nel sottotitolo) lo stesso non si riferisce assolutamente alle scriventi Società - si legge in una nota inviata dalle società in questione - che operano nel settore di igiene del territorio e sono perfettamente in regola con l'Agenzia del Territorio. Si tratta di altra Società - continuano ancora Sea Ambiente e Sea Risorse - con tale denominazione sociale». Un errore dovuto al nome di cui ci scusiamo con i lettori e con i diretti interessati.
Pagina 32 - Viareggio VERSO IL VOTO Tappa a Forte per il tour elettorale di Beppe Grillo
FORTE DEI MARMI Farà tappa anche a Forte dei Marmi, per sostenere la candidatura a sindaco di David Lucii, il camper di Beppe Grillo, portabandiera del Movimento a Cinque stelle sceso in campo anche per le amministrative di Forte. La tappa versiliese del tour elettorale dei grillini è in programma per domenica 15 aprile. Grillo sarà sul palco di Forte e per l’occasione Lucii, i candidati al consiglio comunale e tutti i sostenitori del Movimento a cinque stelle dell Versilia promuoveranno la raccolta firme per l’iniziativa di legge popolare finalizzata all’eliminazione dei privilegi riservati ai consiglieri regionali della Toscana e ribattezzata appunto “Zero privilegi”. La lista fortemarmina del Movimento a Cinque Stelle è stata la prima ad essere presentata ufficialmente per le elezioni amministrative di maggio, contrariamente a quanto scritto ieri. Un’imprecisione di cui ci scusiamo con i lettori e naturalmente con i diretti interessati. La Nazione
Edizione di VIAREGGIO (gio, 5 apr 2012) FORTE ELEZIONI
Scheda: il sorteggio
“premia” Lucii
Buratti ultimoGRILLINO in testa e sindaco uscente... fanalino di coda. Non è affatto alcuna proiezione elettorale, solo l’ordine di comparizione dei simboli sulle schede elettorali. Ieri mattina infatti è stato sorteggiato l’ordine di presentazione dei contrassegni di lista sul materiale elettorale. Sulle schede il primo dei candidati sarà David Lucii del Movimento 5 Stelle, seguito da Maria Teresa Baldini di Fuxia People, Vasco Franceschi di Insieme per il Forte per proseguire poi con Gabriele Monteforte di Progetto Forte, James Popper di Centrodestra unito per Popper Sindato e, per ultimo, il primo cittadino uscente Umberto Buratti con la lista Buratti sindaco.
Il TirrenoPagina 31 - ViareggioMallegni scatenato «E ora il Comune mi paghi i legali» «Mi spetta, ero sindaco quando sono stato accusato» Ma il municipio nega: «Non è stato assolto del tutto» sbloccata la pratica Via libera alle costruzioni nel comparto 51
Via libera al comparto 51. Un primo effetto concreto la sentenza del tribunale di Lucca lo ha già avuto in sede istituzionale. Già, perché venendo meno l’accusa di associazione a delinquere e di corruzione contro Mallegni&co è di fatto caduta ogni remora relativa alla variante urbanistica del comparto 51, il terreno a Focette di 30 mila metri quadrati destinato a Rta, acquistato a suo tempo dalla Futura srl, società di cui facevano parte, fra gli altri, Mario Mallegni e Beppe Coluccini e finito, come noto, fra le carte processuali . «Sentenza alla mano si può dare seguito alla convenzione», è lo stringato commento del sindaco Domenico Lombardi. Con postilla nuovamente amara per il palazzo: l’attuale referente del comparto, la Cooperativa edificatrice Il Sole, che niente ha mai avuto a che vedere con il processo, nei mesi scorsi ha avanzato richiesta danni per 6 milioni e 400 mila euro al Comune perché non era stato rilasciato il permesso a costruire, causa la stessa inchiesta. di Luca Basile e Matteo Tuccini wPIETRASANTA Il “day after”, per lui, è ancora più bello. E la festa al Mondial della sera precedente non c’entra. «Sto cominciando a rendermi conto solo ora di quello che è successo, erano 6 anni che non mi sentivo così. È tutto molto dolce». Massimo Mallegni è tornato. O forse non se n’è mai andato. E a meno di 24 ore dalla sentenza del tribunale che - pur condannandolo a un anno e 3 mesi di carcere (pena condonata) - lo ha scaricato di tutte le accuse più pesanti, ecco la nuova bordata. «Il Comune - dice - deve pagarmi l’intera parcella degli avvocati. Perché le accuse mi sono state fatte quando ero sindaco. Quanti soldi sono? Non pochi». Una tegola milionaria. Alla faccia delle parcelle. Per il Comune e la giunta di centrosinistra che lo governa sembrerebbe un incubo. Anche perché Mallegni è solo il primo e più illustre delle persone riconducibili al Comune che, presumibilmente, dovranno essere risarciti delle spese legali sostenute in questi anni. Calcolatrice alla mano, la stima delle parcelle dei vari avvocati si attesta intorno a 1 milione e mezzo di euro. Importo, ovviamente approssimativo, ma non così lontano dalla realtà, quello che vede i legali degli imputati andati assolti nel cosiddetto processo Mallegni. nelle vesti di creditori ed il Comune chiamato, invece, a liquidare le diverse spettanze. Premesso questo, ed accertato che alla fine il conto da pagare, qualunque esso sia, finirà per pesare sul già magro portafoglio dei contribuenti (tant’è vero che molti pietrasantini già si lamentano) c’è qualche regoletta che secondo il Comune imputati e avvocati, con onorario alla mano, dovranno tenere ben presente. La prima, forse la più importante riguarda chi avrà diritto a chiedere il pagamento e chi no, in sostanza chi sarà sollevato dall’onere di regolare le spese legali con le proprie finanze e chi, al contrario, chiamerà in causa il Comune. «Non ne avrà diritto». «La richiesta può essere avanzata - precisano in municipio - solamente dopo che sono state depositate le motivazioni e dopo che la stessa sentenza è diventata esecutiva. Ma soprattutto, per avanzare domanda di rimborso della parcella serve una sentenza di assoluzione completa e che non sia stato presentato, contestualmente, alcun ricorso in sede di appello». Tradotto: stando alla ricostruzione di palazzo, l’avvocato comunale Massimo Dalle Luche, già prosciolto in sede dibattimentale dal pm, non dovrà ad esempio versare nemmeno 1 euro al legale che lo ha difeso: l’onere - solo in questo caso si parla di 40mila euro - ricadrà infatti sul Comune. Mentre per l’amministrazione Massimo Mallegni, che è stato assolto dai capi di accusa come corruzione e associazione a delinquere, ma è stato condannato per abuso d’ufficio e violenza privata nei confronti di alcuni vigili, non potrà addebitare al Comune il pagamento delle spese del suo legale. Se ne riparlerà, nel caso, dopo il processo d’appello. «Siamo assicurati». Resta adesso da capire come l’amministrazione Lombardi, già pesantemente in crisi alla voce bilancio, riuscirà a fare fronte alla probabile ed ennesima voragine finanziaria. È vero che il Comune è garantito da una polizza assicurativa che prevede un rimborso fino a 40mila euro per sinistro: il problema è, come detto più volte, che uffici di palazzo e compagnia di assicurazione intendono il concetto di sinistro in modo opposto. I primi lo riferiscono ad ogni capo di imputazione, i secondi al processo oggetto di dibattito. Sta di fatto che, per posizioni stralciate ancora prima dell’inizio del dibattito nel maxi-processo, il Comune ha versato ai vari avvocati circa 170 mila euro: ma questo, come detto, è solo l’inizio. «Una volta diventata esecutiva la sentenza e più chiara la situazione di chi ha diritto o meno, parleremo con gli avvocati e definiremo la questione», certificano dal Comune. Come a dire: veniamoci incontro perché altrimenti, prima di riscuotere le parcelle passeranno anni. ©RIPRODUZIONE RISERVATA
Pagina 31 - Viareggio La Procura: «Una corruzione c’è stata»
PIETRASANTA «Attendiamo di leggere le motivazioni della sentenza relative al processo Mallegni prima di ricorrere eventualmente in Appello». Scontato il commento del procuratore Aldo Cicala, a 24 ore dalla sentenza di primo grado del processo all’ex sindaco di Pietrasanta, accusato di corruzione, abuso d'ufficio e altri reati contro la pubblica amministrazione. Dal palazzo di giustizia l'ufficio requirente, pur evitando di commentare le decisioni del tribunale, se da un lato non sembra convinto delle assoluzioni in massa, dall’altro sottolinea come il primo cittadino sia stato condannato per un episodio specifico di corruzione, un reato gravissimo per un amministratore pubblico che per molto meno, in altri paesi, si sarebbe dimesso dall’attività politica. Dall’altro lato, l'ufficio del pubblico ministero retto dal sostituto procuratore Salvatore Giannino ricorda come alcuni dei reati contro la pubblica amministrazione contestati al sindaco e ad altri indagati risultano prescritti anche perché dal momento in cui si sono svolti i fatti contestati al momento della fine del processo sono subentrate nuove leggi approvate dal Parlamento. Leggi che hanno ridotto sensibilmente i termini della prescrizione per i reati contro la pubblica amministrazione. «La prescrizione del reato non equivale ad un'assoluzione», dicono dalla Procura. (l.t.) ©RIPRODUZIONE RISERVATA La Nazione
Edizione di VIAREGGIO (gio, 5 apr 2012) E’ UFFICIALE
La Procura
ricorre in AppelloLA PROCURA di Lucca ricorrerà in Appello contro la sentenza di assoluzione dei 29 imputati nel maxi-processo di Pietrasanta. Tecnicamente il provvedimento verrà adottato una volta lette le motivazioni della sentenza: il presidente del collegio giudicante Valentino Pezzuti ha annunciato che entro novanta giorni saranno depositate le motivazioni che, fin da oggi, rischiano di diventare un «oggetto» da cult per leggere le argomentazioni che hanno portato alle numerose assoluzioni.
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