Analisi immissioni in ruolo A052_da Orizzonte Scuola

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pierpaolo pacifici

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Aug 12, 2011, 5:04:23 AM8/12/11
to retedocentiprecarimarche, comitato-difesa-istruzione-pubblica-urbino

Gennaro Di Leo - Da una lettura puntuale della tabella stilata dal Miur relativamente alla ripartizione, per provincia e classe di concorso, dei posti in ruolo per il personale docente, il quadro già desolante emerso riguardo alla classe A052 – Latino e Greco nel liceo classico sulla base della situazione di organico dopo i trasferimenti, subisce un ulteriore contraccolpo alla sua salute irrimediabilmente precaria.

Fermo restando il grave esubero di 192 colleghi perdenti posto, risulta che a fronte di 45 disponibilità occorse per l’a.s. 2011-2012 soltanto 29 saranno i fortunati docenti immessi in ruolo da Graduatorie ad Esaurimento 2011 (più 4 da Graduatorie del 2010), in 26 province sulle 100 nazionali (escluse quelle delle Regioni Valle d’Aosta e Trentino Alto Adige).

La media per provincia è dunque un avvilente 0.33, con intere Regioni a bocca asciutta (Piemonte, Liguria, Sardegna, Marche, Umbria, Basilicata) e altre “privilegiate” per l’unico ruolo assegnato ad una soltanto delle proprie pur numerose province (Lombardia, Veneto, Sicilia, Puglia).

Paradigmatico è il dato lombardo (un solo ruolo, a Sondrio, per 11 province), in relazione al fatto che la Regione fa il pieno a livello generale, assorbendo il 20% della tornata ruoli (5.091 su 20.000 da Graduatorie a esaurimento 2011), senza aver nulla da offrire a credito ai propri docenti di latino e greco e trovandosi anzi in debito con 43 tra i già titolari di cattedra).

La media per docente sale a 0.73, ma è magra consolazione se rapportata al coefficiente 1 (100%) che avrebbe significato, come da proclami ministeriali e sindacali, la copertura della totalità dei posti vacanti, e comunque resta al di sotto del più ottimistico 0.8 stimato su base nazionale, in virtù della pesante situazione degli esuberi da riassorbire, per le classi di concorso della scuola secondaria di II grado, tra cui appunto la fortemente penalizzata A052. A ben guardare, c’è poi un’altra non meno amara riflessione.

Il trentatreesimo dei fortunati di quest’anno giungerà meritoriamente al ruolo grazie ai suoi 123 punti, frutto di circa 6/7 anni di precariato (al netto di abilitazione e master) e forieri per lui della prima posizione nella graduatoria della “propria” provincia, pur tuttavia preceduto nelle altre graduatorie provinciali da ben 694 colleghi (oltre ai 32 compagni di “ventura”) che rimarranno senza prospettiva pur avendo punteggio superiore. Di questi, 75 nella sola Roma e 60 a Milano, ancora una volta provincia paradigmaticamente negativa, poiché in essa la voce “contingente a ruolo” segna un avvilente 0 (ZERO) da tre anni (sic!).

La drammatica situazione, frutto di tagli alle ore curricolari, ancor più gravi laddove su discipline caratterizzanti, e della formazione di nuove possibili classi assorbite dai “pollai” sempre più numerosi) va quindi a sommarsi al perverso sistema di reclutamento della Scuola Pubblica Italiana, che lungi dal considerare l’opportunità (e forse la decenza) di una graduatoria nazionale quale canale migliore e più equamente funzionale all’assorbimento del precariato – e del resto vigente in altri settori lavorativi – si ostina con una farraginosa frammentazione siffatta ad ignorare il merito e fa del caso o della fortuna il parametro cardine per la stabilizzazione dei suoi docenti: l’essere, cioè, al posto giusto, al momento giusto…pur senza necessariamente essere l’uomo/insegnante giusto. Che dire?

Ave, Minister, morituri te salutant bis.
Ma il pollice verso è tutto per Lei.

Classe A052: Ave, Minister, morituri te salutant

  
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