PROCESSO: L'ARTICOLO DI BSoggi

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Nov 28, 2012, 4:45:09 PM11/28/12
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SAN FELICE. Al processo per l´epidemia scoppiata nel 2009 la relazione del perito nominato dal tribunale

«Inadeguata la rete dell´acquedotto»

Bresciaoggi, mercoledì 28 novembre 2012,  PROVINCIA -  pagina 25


«Il perito esclude di attribuire l´evento alla fauna bentonica presente nelle zone di captazione dell´acqua, in particolare alla proliferazione dei mitili sulla succhieruola dell´opera di presa». Si sta parlando dell´acquedotto del Consorzio Garda Uno e così scrive, tra l´altro, l´ingegner Francesco Pezzagno, perito del tribunale nel processo per epidemia che scoppiò a San Felice nel 2009.
Il perito, le cui conclusioni sono state rese note nell´udienza di ieri, scrive poi «che dal primo al 15 giugno è stato attivato l´impianto di clorazione con ipoclorito di sodio per motivi d´emergenza che - a parere del perito - trovano giustificazione tecnica valida in concomitanza con la temporanea messa fuori servizio dell´impianto di clorazione a biossido di cloro». Sempre il perito osserva che «l´impianto non era dotato della strumentazione minima di controllo del processo, contrariamento a quanto originariamente installato, o comunque previsto negli anni Ottanta, all´epoca della realizzazione dell´impianto».
E «NON RISULTA che il personale del Consorzio Garda Uno spa dall´epoca della presa in carico dell´acquedotto di San Felice abbia seguito la benché minima procedura formale d´indirizzo per agire efficacemente sul processo dell´impianto di trattamento acqua e/o che lo stesso avesse in dotazione manuali di scorta, per la sua conduzione meditata». Infine «a seguito delle perdite della rete di trasporto e distribuzione in esercizio corrente, è anche possibile accreditare l´ipotesi di fenomeni d´ingresso d´agenti inquinanti dall´esterno della rete. La conclusione è: «L´azione di cloro-copertura, con adeguato cloro residuo nell´acqua distribuita, avrebbe comunque dovuto consentire di far fronte alla fragilità del sistema di rete». Ieri sono stati anche sentiti dei testi su richiesta del presidente Anna Di Martino. Il processo riprende il 13 dicembre
 
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