Questo gruppo nasce con lo scopo di aggregare i professionisti IT
contrattualizzati con forme atipiche, a progetto, precari d'ogni dove
e d'ogni sorta. Aggregare.
Aggregare per discutere e confrontarsi, e perché no, confortarsi
vicendevolmente.
Credo che uno dei più grandi limiti al potere contrattuale dei
lavoratori IT sia la mancanza di coesione. Coesione tra precari
impiegati nella stessa Azienda, coesione tra pecari del medesimo
settore. Coesione tra professionisti IT in genere, magari in un Albo
professionale.
Credo che tale mancanza comprometta non solo la retribuzione dei
singoli, offrendo ai datori di lavoro la possibilità di ottenere a
prezzi irrisori un servizio che altrimenti pagherebbero caro, come
caro lo paga il cliente all'Azienda cui appalta il lavoro, ma
comprometta anche la qualità del servizio offerto, per il quale si
privilegia il basso costo d'opera alla sua buona riusciuta .
Considerando la pratica largamente diffusa di annidare appalti in
subappaliti e ancora in subappalti, è evidente quanto ciò non giovi né
a chi effettivamente svolge il lavoro, né al cliente che lo ha
richiesto.
Illustra bene quello che penso Giuseppe Cubasi, che su Punto
Informatico scrive:
"La conoscenza si paga, ecco lo slogan che un consorzio IT dovrebbe
avere."
Larga è la foglia, stretta è la via,
dite la vostra. Io ho detto la mia.
Le0n.
- articolo di Cubasi su P.I. :
http://punto-informatico.it/2244632/PI/Commenti/precari-dell-it-che-fare.aspx
- website di Cubasi :
http://www.cubasia.it