In un momento storico in cui vediamo l'irrigidimento della stretta repressiva, il governo continua con la sua politica di sovrapposizione tra sicurezza e securitarismo.
Un esempio lampante di questo sono le proposte per la reintroduzione della leva militare, che anche se descritte come ad accesso "volontario" esplicitano il chiaro intento di avere una società sempre più militarizzata e un'idea e una pratica di guerra sempre piú normalizzata nella nostra quotidianità.
L'abbiamo già detto e lo ripeteremo fino a che sarà necessario: sicurezza non può essere sinonimo di securitarismo; le città non si rendono più sicure a seconda di quante persone armate le attraversano, anzi.
La sicurezza viene dai rapporti di comunità creati dai cittadini e dalle cittadine, da spazi sociali aperti alla discussione.
Ci troviamo quindi venerdì 27 febbraio alle ore 17 in aula San Trovaso per un incontro con Antonio Mazzeo dell'Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole per approfondire le implicazioni delle proposte per la leva militare nelle nostre vite e per discutere di come contrastare una politica che vuole una società sempre più militarizzata e dove il dissenso è sempre più criminalizzato.