Riunione al MIM sui collegi docenti a distanza

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Jun 11, 2026, 3:07:26 AMJun 11
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Riunione al MIM sui collegi docenti a distanza

Gilda degli insegnanti di Venezia, 11.6.2026.
 
Si potranno fare ma con sistemi di voto online certificati, con identificazione dei partecipanti, sicurezza delle procedure, integrità dei dati, verificabilità delle  operazioni e validità giuridica delle deliberazioni.
 
Si è svolto presso il Ministero dell’Istruzione e del Merito il confronto con le Organizzazioni  Sindacali relativo alla definizione dei criteri e delle modalità di svolgimento a distanza delle attività  collegiali di carattere deliberativo previste dall’art. 44 del CCNL Istruzione e Ricerca. 
 
L’Amministrazione ha illustrato la proposta di sintesi del confronto e il documento tecnico organizzativo relativo alla gestione digitale degli organi collegiali e delle operazioni di voto nelle  istituzioni scolastiche.
Il documento ministeriale prevede la possibilità per le istituzioni scolastiche autonome di disciplinare, attraverso apposite modifiche dei regolamenti d’istituto, lo svolgimento a  distanza delle attività collegiali deliberative, purché siano utilizzati sistemi idonei a garantire identificazione dei partecipanti, sicurezza delle procedure, integrità dei dati, verificabilità delle  operazioni e validità giuridica delle deliberazioni.  
 
Particolare attenzione è stata posta dall’Amministrazione sul tema del voto digitale, sia palese sia  segreto. Il documento tecnico richiama infatti la necessità che i sistemi utilizzati assicurino l’univocità  del voto, la corretta identificazione degli aventi diritto, la tracciabilità delle operazioni, la  conservazione delle evidenze documentali e, nei casi di voto segreto, l’effettiva separazione tra  identità del votante e voto espresso.  
 
Nel corso della riunione, la Federazione GILDA UNAMS ha espresso una posizione di prudente  apertura rispetto all’utilizzo degli strumenti digitali, evidenziando tuttavia che la modalità online non  può diventare una prassi ordinaria generalizzata né può essere utilizzata per comprimere la  collegialità, ridurre il confronto democratico o trasformare gli organi collegiali in semplici sedi di  ratifica.  
 
La Federazione ha ribadito che gli organi collegiali rappresentano luoghi essenziali di partecipazione,  discussione professionale e responsabilità deliberativa. Pertanto, ogni eventuale ricorso alla modalità  a distanza deve essere preventivamente regolamentato dagli organi competenti, sulla base di criteri  oggettivi, trasparenti e conosciuti in anticipo. Non può essere lasciata al dirigente scolastico la  possibilità di disporre unilateralmente lo svolgimento online delle sedute deliberative.  
 
È stata inoltre sottolineata la necessità di garantire, anche nelle riunioni a distanza, tutti i diritti propri  delle sedute in presenza: diritto di intervento, possibilità di discussione, presentazione di mozioni,  proposte di modifica, dichiarazioni di voto e richiesta di verbalizzazione. La riunione online non deve  ridursi a una mera votazione rapida, ma deve assicurare tempi adeguati e condizioni di  partecipazione effettiva
 
La Federazione GILDA UNAMS ha chiesto maggiore chiarezza sulla nozione di “sistemi di voto  online certificati”. Occorre definire chi debba certificare tali sistemi, secondo quali standard tecnici,  con quali responsabilità per i fornitori, per le istituzioni scolastiche e per i dirigenti scolastici.
In  assenza di criteri nazionali uniformi, il rischio è quello di determinare soluzioni difformi tra scuola e  scuola, con possibili contestazioni sulla validità delle deliberazioni assunte.  
 
Particolare cautela è stata richiesta per il voto segreto. La Federazione ha evidenziato che lo scrutinio  segreto online può essere ammesso solo in presenza di strumenti realmente certificati, tecnicamente  idonei e capaci di garantire in modo effettivo, non reversibile e dimostrabile l’anonimato del voto. In  mancanza di tali garanzie, le votazioni a scrutinio segreto con effetti deliberativi devono continuare  a svolgersi in presenza.  
 
Sono state evidenziate anche le criticità relative alla privacy e alla protezione dei dati personali.  L’utilizzo di piattaforme digitali comporta il trattamento di dati relativi alla partecipazione, agli  accessi, alle espressioni di voto, ai log e alla documentazione delle operazioni svolte. Per tale ragione,  la Federazione ha chiesto al Ministero di predisporre indicazioni operative uniformi, modelli standard  di informativa, indicazioni sulla nomina dei responsabili del trattamento, sulla valutazione d’impatto,  sulla conservazione documentale e sulla documentazione tecnica da acquisire dai fornitori.  
 
Un ulteriore punto critico riguarda i costi. I requisiti tecnici indicati nel documento ministeriale appaiono complessi e potenzialmente onerosi. La Federazione ha quindi chiesto che venga chiarito  chi dovrà sostenere le spese per l’acquisizione e la gestione delle piattaforme certificate e se il  Ministero intenda mettere a disposizione delle scuole una piattaforma nazionale gratuita, validata e  conforme ai requisiti richiesti. Senza risorse dedicate, il rischio è quello di scaricare sulle singole  istituzioni scolastiche ulteriori oneri economici, organizzativi e amministrativi.  
 
La Federazione ha inoltre richiamato il tema della partecipazione effettiva. Non può essere dato per  scontato che tutti i componenti degli organi collegiali dispongano di dispositivi adeguati, connessioni  stabili o ambienti idonei alla partecipazione da remoto. Per questo motivo, ove necessario, le scuole  devono garantire postazioni, dispositivi o locali idonei per consentire a tutti la piena partecipazione.  
 
È stata infine posta la questione dei malfunzionamenti tecnici. La Federazione ha chiesto che siano  disciplinati in modo puntuale gli effetti di eventuali problemi di connessione, interruzioni, accessi  non riusciti o difficoltà nell’espressione del voto. Tali eventi devono essere verbalizzati e, nei casi in  cui incidano sulla regolarità della seduta o della votazione, deve essere prevista la sospensione o la  ripetizione delle operazioni.  
 
In chiusura, la Federazione GILDA UNAMS ha evidenziato un ulteriore aspetto di rilievo: qualora  le riunioni degli organi collegiali si svolgano online al di fuori dei locali scolastici e mediante strumenti tecnologici, esse devono essere correttamente inquadrate anche sotto il profilo  dell’organizzazione del lavoro. La partecipazione da remoto, infatti, non può essere considerata una  semplice modalità neutra o informale, ma deve essere ricondotta a una forma di prestazione lavorativa  resa a distanza, assimilabile al lavoro agile per le sue caratteristiche organizzative.  
 
Da ciò discende la necessità di regolare con chiarezza tempi, strumenti, responsabilità, diritto alla  disconnessione, condizioni di partecipazione, tutela della privacy e sicurezza dei dati. Le riunioni  online non possono tradursi in un’estensione indefinita dell’orario di lavoro né in un aggravio non riconosciuto per il personale docente. L’eventuale utilizzo della modalità telematica deve quindi  essere inserito in un quadro di regole certe, contrattualmente coerenti e rispettose della dignità  professionale del personale scolastico.  
 
La Federazione GILDA UNAMS ha concluso ribadendo che l’innovazione digitale può essere utile  solo se posta al servizio della partecipazione democratica, della collegialità e della piena legittimità  delle decisioni assunte dalle comunità scolastiche. La digitalizzazione non può diventare uno  strumento di semplificazione unilaterale, ma deve essere accompagnata da garanzie effettive, risorse  adeguate, piattaforme sicure e linee guida nazionali vincolanti.  
 
Al termine della riunione l’Amministrazione si è impegnata ad acquisire tutte le osservazioni e ad  integrare il testo, a breve l’OO.SS. saranno di nuovo convocate.
 
 
 
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