Eduardo carissimo, le immagini che mandi sono di una disperazione umanissima, accanto alla tua splendida compagna, Linda così dolce e accogliente, ora fragile e bisognosa di cure!!! la confusione e il disorientamento sono comprensibilissimi...pesanti, si, questo si!!!
Ti ringrazio per aver pensato a me come a una delle persone che può soddisfare i tuoi splendidi bisogni (di protezione, sostegno, rassicurazione, presenza, condivisione, Amicizia)!!! Puoi contare su di me, per quello che mi è possibile fare così a distanza...ma le vibrazioni non hanno limiti e ti/vi invierò tutto il mio Amore, per poter trovare la forza di affrontare una prova così tremenda!
Non so se Linda esprime fiducia solo per tranquillizzarti...certo può essere un bello slancio da cui partire per sostenere la pesantezza di quello che state vivendo!
Ti ringrazio ancora per aver aperto il tuo cuore, condividendo con tutti noi i tuoi vissuti rispetto all'esperienza di tuo padre e della sua malattia...
Anch'io vi tengo stretto nel cuore e sono accanto a voi!
Ti abbraccio stretto stretto
Carola
----Messaggio originale----
Da: prav...@yahoo.com
Data: 20-apr-2012 17.32
A: "Eco-Comunità"<ecom...@googlegroups.com>, "corso"<corso...@hotmail.com>, "Gruppo Basilico Attivo"<basilic...@googlegroups.com>, "CNV PONTEDERA"<cnv-po...@googlegroups.com>, "Meri Ciuti"<meri...@gmail.com>, "Laure"<Saport...@yahoo.com>
Ogg: CNV irresistibili come sto...
Cari amici,alcuni di voi lo sapete gia' un po', altri non sanno nulla.Linda e' ricoverata in Germania (a Zasmarshausen!) in clinica specializzata nelle malatie delle vie respiratorie, reparto delle malatie altamente infettive. Martedi' durante la giornata (e la notte) aveva tossito del sangue (“ogni volta macchiavo diversi fazzoletti...”). Quella stessa sera la portarono all'ospedale locale di Noerdlinden dove diagnosticarono un pulmonite (pneumonia) e possibilita' di tubercolosi. Giovedi' fu trasferita alla clinica attuale per accertare cosa aveva e per tenerla segregata nel reparto dei possibilmente pericolosamente contagiosi. Da allora gli fanno dei test. Lunedi' se tutti i test sono stati negativi per la TB, faranno una esplorazione con catatere (?) per ottenere delle secrezioni nei polmoni e cosi' essere sicuri. Se trovano dei pneumacocci (polmonite) credo di aver capito che potremo partire alla fine della settimana. Se trovano i temuti bacilli di Koch (TB) allora Linda e' confinata qui' per 2 o 3 mesi!
Giovedi' ho guidato dieci ore per essere qui.
Linda sembra abbastanza tranquilla. Si dice fiduciosa che sia una “semplice” polmonite. Non so quanto della sua apparente calma e' per me, per tranquilizzarmi...
Come si sentira'? Ho paura di quando dopo andro' a trovarla (vi scrivo dall'albergo). Di non essere capace di dargli sostegno, di contribuire alla sua vita, di farla star meglio, di essere efficace e operante...
Mi lasciate che vi parli di me? Non ne posso piu'...Mi sento tanto angosciato, impotente, solo, sopraffatto e in panico! Adesso si' (dopo aver sentito il giovane medico dal cognome polacco)!
(Chi sa come si sente Linda? Forse come me?)
Di cosa ho bisogno io? Credo di qualcosa come sentirmi sostenuto... Perche' ho la sensazione che tutto crolla, e soprattutto che sto crollando io. Un'altra immagine che mi viene e' di stare in mare e di affogare...Quindi a me sembra che ho bisogno di sentire una forza amica, un appoggio, qualcosa che mi protegga e mi significhi: “Tranquillo Eduardo, puoi stare tranquillo, sono qua' io... Non affogherai, vedrai...”
Bisogno di forza e di amicizia. Di fiducia. Di solidita'. Di vita. Di forza. Di protezione.(penso che Linda potrebbe avere gli stessi bisogni)
Sono in uno stato di confusione e dubbio su tutto. Un attimo fa mentre scrivevo mi sono addormentato e addesso appena svegliato noto questo pensiero: “mi sembra che stavo faccendo un incubo... ma cosa era?” E questa dell'incubo e' la terza metafora...
Grazie di darmi questa opportunita' di esprimermi. Mi aiuta, mi da' solievo. Penso che ho bisogno di ascolto, di comprensione, di accettazione cosi' come sono, di amicizia (di essere abbracciato)...
Mio padre e' quasi morto dalla TB. La prese mentre studiava medicina a Parigi nel 1930, quando la terribile tisia uccideva tantissime persone. Questo era prima della scoperta della penicillina (Alexander Flemming). A mio padre gli fu asportato mezzo polmone...Divenne medico comunque e fece la sua specializzazione in vie respiratorie. Io sono quindi nato e cresciuto in una casa dove la medicina normale (quella allopatica) era una religione e i medici i suoi santi e sacerdoti. Ancora oggi quando ne sento parlare male in modo indiscriminato (molto spesso nei medi che frequento) mi sento molto a disagio.
Grazie dell'ascolto
Vi tengo stretti al mio cuore!
eduardo