fermiamo il delirio

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taz

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Oct 17, 2012, 10:27:02 AM10/17/12
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link originale su cittastudi.noblogs.org

 

Martedì 16 ottobre al dip. di fisica della Statale di Milano erano attesi alcuni rappresentanti (tra cui Oscar Giannino) di “fermiamo il declino“, think tank ultra-liberista che propaganda la privatizzazione e messa a mercato di tutti i servizi essenziali, come ad esempio sanità e istruzione. Invitati da alcuni rappresentanti di liste religiose e di destra a parlare proprio dei problemi dell’università (o meglio a proporre il loro modello “americano” di istruzione superiore, fatto di privatizzazioni ed esclusione sociale), l’incontro di oggi si inserisce in realtà in una serie di eventi di presentazione del loro movimento lanciato verso le prossime elezioni. Gli studenti di fisica non hanno gradito questa passerella elettorale in un dipartimento che si era distinto con numerose mobilitazioni e occupazioni durante la lotta contro la riforma Gelmini, riforma che “fermiamo il declino” approva e vorrebbe spingere alle estreme conseguenze. Nonostante il poco preavviso, con un presidio e un volantinaggio organizzati dagli studenti di “Corrente Alternativa” è stato ribadito che certe logiche non trovano appoggio in università, mentre i pochi partecipanti (una 50ina di cui molti esterni, in aula prenotata da oltre 350posti, con forfait di Giannino) tenevano la conferenza a porte chiuse. Riportiamo sotto il volantino distribuito e qualche foto dell’iniziativa.

 


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“Ridare alla scuola e all’università il ruolo, perso da tempo, di volani dell’emancipazione socio-economica delle nuove generazioni. Non si tratta di spendere di meno, occorre anzi trovare le risorse per spendere di più in educazione e ricerca. Però, prima di aggiungere benzina nel motore di una macchina che non funziona, occorre farla funzionare bene. Questo significa spendere meglio e più efficacemente le risorse già disponibili. Vanno pertanto introdotti cambiamenti sistemici: la concorrenza fra istituzioni scolastiche e la selezione meritocratica di docenti e studenti devono trasformarsi nelle linee guida di un rinnovato sistema educativo. Va abolito il valore legale del titolo di studio.”
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…sono parole tratte dalle 10 proposte che si leggono sul sito internet Fermare il Declino, movimento ultraliberista, di cui Michele Boldrin e Oscar Giannino sono promotori.
Questo si propone di mettere al centro dello sviluppo della Ricerca la meritocrazia, lo stimolo al miglioramento, il miglior utilizzo dei fondi, la competizione.
Per quanto alcuni tra questi obiettivi siano condivisibili, non concordiamo nella maniera più assoluta con il modello di sviluppo da questi delineato nè con le soluzioni da loro proposte.
Il modello americano ultraliberista che perseguono non garantisce le stesse possibilità istruttive a tutte le classi sociali; infatti, lo sviluppo della competizione tramite l’introduzione di privati, e la progressiva esclusione dello Stato, all’interno dell’apparato universitario, vede come prima conseguenza la crescita del divario tra le possibilità di studio in base al reddito.
E’ noto a tutti che qualsiasi università privata costa in media 3 o 4 volte in più rispetto a quella pubblica, senza garantire automaticamente un migliore percorso formativo.
Vogliamo inoltre che l’università sia indipendente dai finanziamenti privati, in modo che essi non interferiscano con la Ricerca di base propria degli atenei. Non siamo contrari ai finanziamenti privati in sé, ma pensiamo che nel caso in cui tali finanziamenti fossero necessari alla sopravvivenza dell’università, essi potrebbero porre dei vincoli all’attività di Ricerca. Questo non sarebbe fare del bene a un patrimonio comune.
Riguardo la competitività in università, oltretutto, pensiamo che essa sia dannosa per una corretta collaborazione tra gli istituti.
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Ricordiamo inoltre che gli studenti e i ricercatori di Fisica della Statale sono stati negli anni passati tra i più attivi nella lotta contro la riforma Gelmini. Con continuità proseguiamo a protestare contro le idee che promuovono tale abbattimento dell’Università pubblica, che ritroviamo nelle proposte di Fermare il Declino.
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Vogliamo far presente che la maggior parte delle persone che stanno in questo Dipartimento non si sentono minimamente rappresentate da Oscar Giannino e il suo movimento.
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Infine, non pensiamo che un dipartimento universitario sia luogo deputato alla propaganda politica, ai fini elettorali, di qualsivoglia formazione, e vi invitiamo a riflettere sull’indipendenza reale delle liste promotrici dell’evento.

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FERMIAMO IL DELIRIO

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Corrente Alternativa – Fisica

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