G8 Genova , 11 anni dopo.
Ordine
pubblico, democrazia e repressione.
Cena e incontro con Giuliano Giuliani, padre di Carlo,
organizzato da Associazione Lilliput,
alla Casa del Popolo di Pozzale,
Empoli.
Mercoledì 5 dicembre, dalle ore 20.
La violenza si affaccia nelle piazze
ogni volta che si mette sotto accusa un modello complessivo di mondo. Così è
stato a Genova, quando, con 10 anni di anticipo i ragazzi avevano già chiaro
che la finanza si stava mangiando il mondo reale ed il loro futuro.
Così è stato l'anno scorso quando in piazza contro la regressione liberista che
favorisce l'1% della popolazione contro il 99%, sono scesi gli indignados.
Così quest'anno quando si univano le ragioni di studenti, docenti e lavoratori.
In questo modo il significato delle manifestazioni si sposta sul terreno dell'ordine pubblico, e si offusca la forza della richiesta di aver voce. E l'origine della violenza é sempre opaco. Il comportamento delle forze dell'ordine sempre cruciale. Ma ancora di più la capacità di ascolto e di dialogo della politica.
Le piazze piene, la lotta democratica, il protagonismo sociale, sono stati sempre un elemento fondamentale dell'avanzata dei diritti sociali, invece lo scatenamento di un conflitto militarizzato inevitabilmente riduce la platea dei protagonisti. Un governo che ha a cuore i propri cittadini deve tutelare e permettere sempre la libera manifestazione del pensiero; deve essere capace di prevenire lo scontro violento e accompagnare il cambiamento.
Per questo occorre una norma che stabilisca l’obbligo di portare un numero di identificazione per le forze dell’ordine. Perché ognuno risponda delle proprie responsabilità e nessuno possa agire confidando nell'impunità.
Ma
la cosa fondamentale, specie in momenti come questi, è avere un governo che
sappia comprendere le ragioni del dissenso, le difficoltà del mondo del lavoro
e delle giovani generazioni. E risolverle, attraverso un miglioramento delle
condizioni reali di vita.
Solo questo può ridare fiducia e speranza.
Durante la serata sarà esposta una mostra fotografica su Genova 2001.
Sarà possibile firmare per il Referendum art.8 e art .18 www.referendumlavoro.it e per la proposta di legge di iniziativa popolare per il Reddito Minimo Garantito www.redditogarantito.it
Cena a buffet a offerta libera.
In collaborazione con Sinistra Ecologia e Libertà Empolese-Valdelsa e Circolo Arci Pozzale.
Carissimi,Mi dispiace davvero non ppoter esserci ma ci tengo a ricordare che solo la non violenza, e la protesta non violenta, può dare frutti e non essere strumentalizzata. Purtroppo Carlo Giuliani era un violento, e tutti, lui e il carabiniere assolutamente impreparato che gli ha sparato di cui consiglio di leggere la biografia, vittime di una feroce strumentalizzazione di potere preoarata a tavolino che ha portato al pestaggio osceno degli studenti pacifici a Genova e in altre parti d'Italia, nel colpevole silenzio anche di una parte della opposizione.Considerando che il liberismo feroce che è al potere nel mondo è ben pronto a difendenrsi con i denti e le unghie, dobbiamo parlarne molto di quali strategie scegliere.Per me gli eroi sono gli studenti inermi bastonati a Roma.Come sempre No TAV e No Bombardieri e No Finanza Globale.CiaoPaolo Rossetti