Un chiarimento? Grazie.

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s.e...@alice.it

unread,
Jan 12, 2008, 8:12:59 AM1/12/08
to I Cinque Tibetani
Ciao,sono Sandra, ho 42 anni e mi sono iscritta a questo gruppo meno
di mezz'ora fa. Vorrei rivolgervi qualche domanda e vedere se riesco a
chiarirmi un po' le idee: è praticamente da 3 anni circa che pratico i
5 tibetani o meglio cerco di praticarli, perchè ogni tanto mi concedo
intervalli di 2/3 settimane di pausa, più che altro x pigrizia e
impegni vari. Mi viene naturale poi quando decido di riprendere,
tornare alla serie di 3 x esercizio, va bene o posso riprendere con i
21 x esercizio? E se invece facessi la serie da 3 x esercizio ma in
maniera continuativa potrei avere comunque dei benefici? Attendo una
vostra risposta, grazie x l'attenzione.

Carl8ina

unread,
Jan 12, 2008, 10:39:51 AM1/12/08
to I Cinque Tibetani

Ciao Sandra,
grazie per esserti iscritta.
Mi scuso se la m.list non va ancora al 100%, ma siamo quasi sulla
buona strada.
Rispondo alla tua domanda:
* 2-3 settimane di interruzione sono un periodo piuttosto prolungato.
Consiglio di sottrarre 2 ripetizioni (come si incrementa, così si
diminuisce) per ogni settimana sospesa.
Va benissimo riprendere da 3.
Puoi avere benefici anche facendo 3 ripetizioni per tutta la vita.
Dipende dall'obiettivo che vuoi raggiungere.
I cinque tibetani sono un percorso graduale e profondamente
trasformativo. La loro azione manifesta, se eseguiti con costanza e
con modalità corrette, è prima sul piano fisico: miglioramento
dell'aspetto, maggiore agilità e mobilità articolare. Ma soprattutto,
la loro azione invisibile è l'innalzarsi della forza vitale. Che tocca
il culmine nel pieno della routine, ovvero con 21 ripetizioni
quotidiane per ognuno dei 5 riti.
Ma... come esegui i movimenti? Da chi li hai imparati?
Non mi stancherò mai di ripetere che, non trattandosi di gesti
automatici, è assolutamente indispensabile eseguirli correttamente,
pertanto ti rimando alla risposta inviata Luca, che trovi accedendovi
dal sito e che, per comodità, riporto qui e credo che sia utile
leggere

Ciao Luca,
grazie della tua mail. La tua è la solita questione che pongono tutti
i neofiti, e alla quale ho dedicato un argomento sul sito il cui
titolo è "fai da te?", di cui invio il link
http://www.cinquetibetani.com/index.php?option=com_content&task=view&...
Sono un'istruttrice de «I Cinque Tibetani®», certificata dalla scuola
di Monaco, la stessa che detiene i diritti del marchio in Italia,
nonché del libro che tu hai "trovato e letto" (cioè: acquistato?). Da
molti anni opero nel campo del riequilibrio posturale, focalizzando
tutto il mio lavoro sull'importanza della spina, che definisco la
centrale elettrica del corpo umano. Ogni azione, sollecitazione che
impartiamo in questa stanza dei bottoni laddove per ogni bottone
potrebbe intendersi una vertebra, si riflette in forma di beneficio/
benessere o danno/patologia su tutti i piani dell'individuo: fisico,
mentale, spirituale.
Per questa ragione, bisogna operare con estrema cautela e totale
attenzione, per evitare di incorrere in problemi fisici o elettrici,
come a me accadde quando mi cimentai con le figure del libro.
Questo comporta l'esecuzione corretta del movimento, del respiro,
della velocità, del riposo, del pensiero, auspicabilmente in una
"visione lucida" di quello che sta avvenendo durante l'esercizio.
Fare I Cinque Tibetani non è fitness, aerobica o qualunque altro gesto
meccanico e ripetuto. Non è stretching. Non è isometria. Non è
meditazione. È tutte queste cose insieme, e ci si arriva attraverso un
percorso graduale e, diciamo così, omeopatico.
Ci sono parecchi istruttori yoga o di vari sport da palestra,
bravissimi nella loro disciplina, ma inesperti su I Cinque Tibetani
che hanno spesso appreso come tu stai facendo; in tal modo trasmettono
ad altri posture e modalità improprie, spessissimo difficili da
correggere quando giungono da me in un seminario. Molto più facile è
operare con un soggetto inesperto, la cui percezione è in stato di
"reset".
Da sempre, ogni insegnamento proveniente dall'oriente, è stato
trasmesso da maestro a discepolo.
I libri, ripeto, sono di importanza notevole, a livello culturale e
per documentarsi su cosa si va a fare. A ogni seminario porto con me
un tot di copie da distribuire ai partecipanti che desiderano averli.
Sarebbe quanto meno necessario confrontarsi con un maestro esperto e
accreditato, per verificare ed eventualmente correggere gli errori.
Sul mio sito -in costruzione- ho riportato la maggior parte degli
argomenti basilari per chi volesse accostarsi a questa disciplina.
Aiutare gli umani in un processo formativo è il lavoro che mi è stato
assegnato da un Maestro spirituale; nella mia percezione, allenare a
essere forti, sani ed energici è di fondamentale importanza per le
prove a cui, come specie, siamo sempre più sottoposti. Lavoro che, dal
mio canto, non esclude affatto la cura dell'aspetto estetico ovvero:
la manutenzione dell'armatura che ci è stata assegnata e di cui solo
noi dobbiamo occuparci. Questo io insegno nei miei seminari.
Il gruppo di discussione, a cui sei benvenuto, aperto a molteplici
aspetti, ha la funzione di chiarire alcune questioni per chi voglia
approcciarsi alla pratica, non ha lo scopo di impartire insegnamenti
online.
Personalmente non voglio replicare il comportamento dei medici
contemporanei che fanno diagnosi per telefono... se qualcuno lo fa,
buon per lui e per i suoi pazienti!
A tua disposizione, per quello che posso.
carlotta
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