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unread,Feb 16, 2012, 4:44:38 AM2/16/12Sign in to reply to author
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to CINESTORIA GOBETTI
Tutti a casa
Luigi Comencini (1960)
Signor colonnello, accade una cosa incredibile... I tedeschi si sono
alleati con gli americani! Ci stanno attaccando! » (Il sottotenente
Innocenzi, incredulo dopo aver subìto un attacco da parte dei
tedeschi)
Coste del Veneto, 8 settembre 1943. Nella cucina della caserma del
Regio Esercito italiano, la radio diffonde il famoso comunicato con
cui si annuncia l'armistizio chiesto dal maresciallo Pietro Badoglio
alle potenze anglo-americane. L'entusiasmo scoppia rapidamente e sulle
bocche dei militi risuona l'urlo "La guerra è finita, tutti a casa!".
La realtà è ben presto, però, drammaticamente diversa. Gli alleati
tedeschi sono improvvisamente diventati nemici, il Re e Badoglio sono
fuggiti, le truppe senza ordini precisi sono allo sbando. Il
sottotenente Alberto Innocenzi (Alberto Sordi) ed i suoi soldati
apprendono tardi la notizia dell'armistizio, finendo così sotto il
fuoco dei nuovi nemici tedeschi. Innocenzi, estremamente ligio al
dovere, attende ordini e cerca un comando cui presentarsi, ma il
reggimento si sfalda. Molti, stanchi della guerra, disertano e pensano
solo a tornare a casa dalle proprie famiglie; gli altri, non sanno
cosa fare. Assieme al geniere Ceccarelli (Serge Reggiani) e al
sergente Fornaciari (Martin Balsam), unici soldati rimasti nella
truppa, anche Innocenzi comincia il suo difficile ritorno a casa,
abbandonando a poco a poco il linguaggio ed il piglio militaresco per
adattarsi al tragico momento. Indossati abiti borghesi con l'aiuto di
alcuni civili, i tre intraprendono un viaggio, rocambolesco, in cui, a
poco a poco, matura nel protagonista una nuova consapevolezza riguardo
ala guerra e alla tragica situazione che si trova a vivere. Innocenzi
riesce a raggiungere il padre che, per denaro vorrebbe convincerlo ad
arruolarsi nelle fila della Repubblica Sociale italiana; preferisce,
quindi, lasciare la sua casa e seguire Ceccarelli verso sud. In una
Napoli in stato d'assedio, i due vengono però arrestati dai
repubblichini e messi a lavorare per l'Organizzazione Todt nei giorni
in cui scoppia la rivolta popolare. Mentre cercano di fuggire,
Ceccarelli viene ucciso a pochi metri dalla sua abitazione, che aveva
rivisto poco prima in lontananza durante la traduzione forzata ai
lavori: la morte del generoso uomo, divenuto in quelle peripezie amico
fraterno, scuote l'animo di Innocenzi che comprende di non poter più
stare a guardare, decidendo così di unirsi alla lotta per la
liberazione. È il 28 settembre '43, Napoli e il sud stanno per essere
liberati.
Guida per la visione
Il viaggio dei personaggi ci permette di attraversare con
l’immaginazione l’Italia in guerra. Quale ritratto del Paese ne
emerge?
In più di una scena, si vedono, sullo sfondo, le scritte
trionfalistiche del regime (manifesti, iscrizioni ecc) A quali valori
richiamano i cittadini ?
Che immagine dell’esercito italiano viene evidenziata dal film
attraverso la caratterizzazione dei personaggi
(motivazioni,consapevolezza delle ragioni storiche e politiche delle
vicende in corso, disciplina, senso del dovere…)
Guida per la riflessione
La Repubblica italiana nasce, in un certo senso, sulle macerie dell’8
settembre, che, nel bene e nel male ha provocato un brusco risveglio
dalle manie di grandezza alimentate dalla retorica del regime.
L’aspetto forse più rilevante è la crisi del rapporto tra cittadini e
istituzioni provocato dall’esito tragico della guerra, dal crollo del
fascismo, dall’abbandono dell’Italia al suo destino, da parte della
casa reale. Pensi che alcuni aspetto di questo travagliata realtà
politica sia sopravvissuto nella realtà attuale del nostro Paese?