FIUME O MORTE!
documentario, Croazia, 2025, 112 min.
con la presenza in sala del regista Igor Bezinović
Fiume o morte! Ha ricevuto due Premi all’ International Film Festival di Rotterdam 2025: il Tiger Award e il FIPRESCI Award.
TRAILER > https://www.youtube.com/watch?v=qv9JgwB18uY
Le vicende ricostruite da Bezinović
risalgono al biennio 1919-20 e alla cosiddetta “Impresa di Fiume”
capeggiata da Gabriele D’Annunzio. Il motivo per cui Fiume o morte!
viene proposto nella ricorrenza dell’80° della Liberazione ha a che
fare con la sempre più urgente riflessione sulle modalità con cui viene
costruita la “memoria”, su quanto spesso sia inaffidabile e su come in
realtà sia una costruzione sociale. Per questo, il lavoro di Igor Bezinović
è prezioso, perché compie un’investigazione su ciò che oggi rimane
della memoria collettiva di un’esperienza, e traccia attraverso di essa e
nelle diverse opinioni raccolte, una mappa viva della storia.
Per
chi non la conosca, la storia è questa: Il 12 settembre 1919, un
drappello di circa trecento soldati sotto la guida di D'Annunzio entra
nella città portuale nord-adriatica di Fiume/Rijeka, con l'intento di
annetterla all'Italia. Nel corso dei 16 mesi successivi, durante quello
che viene considerato uno dei più singolari assedi di tutti i tempi, la
sezione fotografica ufficiale, promossa da D’Annunzio, cattura oltre
10.000 immagini.
Un secolo dopo, componendo in modo
originale le immagini d’archivio dell’epoca e le ricostruzioni che
vedono come protagonisti gli attuali abitanti della città, il regista
fiumano Igor Bezinović fa rivivere nello spazio pubblico della moderna
Rijeka un periodo in cui la città ha vissuto degli eventi inaspettati.
Combinando
filmati d'archivio, intermezzi documentaristici, interviste con i
membri del cast e ricostruzioni cinematografiche che catturano lo
spirito dell'epoca, Fiume o morte! affronta le visioni
ultranazionaliste che sostenevano le azioni di D'Annunzio. Lontano,
però, dall’essere una lezione di storia convenzionale, il docufilm di
Igor Bezinović documenta con accuratezza e una buona
dose di ironia, la rappresentazione popolare degli abitanti di
Fiume/Rijeka, che portano in scena una controversa pagina della loro
storia attraverso una grande performance, con i loro volti e le loro
voci, che parlano nel loro dialetto fiumano, creando un effetto
straniante che funziona alla perfezione.
La genialità di Fiume o morte! non sta solo nel modo in cui è realizzato, risiede soprattutto nella costruzione di una forma - nel nostro caso cinematografica - di rivendicazione, riappropriazione e ricostruzione della propria identità da parte di un popolo, attraverso il confronto critico con il proprio passato.
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