Il film, prodotto da Italian International Film, in coproduzione con la societ francese Mes Films ed in collaborazione con Rai Cinema, uscito il 6 febbraio 2009 nei cinema italiani ed stato riconosciuto come "d'interesse culturale nazionale" dalla Direzione Generale per il Cinema del Ministero per i Beni e le Attivit Culturali.
Luca anch'egli in crisi matrimoniale con Loredana, il che fa soffrire molto i figli Giulia e Andrea. Dopo un ultimo violento litigio con la moglie, scoperto anche da Giulia, Luca decide di vivere in allegria e libert a casa di Andrea, organizzando festini con le amiche universitarie del figlio, e inizia quindi il divorzio consensuale dalla moglie. Con il passare del tempo, per, si stanca della vita da single, dato che si trova spesso da solo a causa della differenza di et delle sue nuove amicizie, e riflette sull'assenza della moglie dalla sua vita.
Nel frattempo lo stesso Luca, come giudice, sta seguendo la causa di divorzio tra Filippo e Caterina: nessuno dei due vuole tenere i figli e questi nemmeno vogliono stare con i genitori, troppo concentrati sulle loro rispettive carriere e passioni. Luca, con grande fatica, ottiene che la coppia inizi ad assecondare le volont dei figli: scoprir cos che Filippo e Caterina si sono riavvicinati ricostruendo un'unione familiare, arrivando anche ad apprezzare il teatro lirico tanto amato dalla figlia.
Paolo fidanzato con la francese Monique, una disc jockey molto libertina in quanto ex pornostar. Una sera viene avvicinato e malmenato da Davide, ex fidanzato della stessa che vuole tornare assieme a lei, e preferisce non denunciarlo dopo aver scoperto che un poliziotto. Dopo questo incontro, Davide e il collega accorrono a un incidente stradale: la vittima Michela, colta da un colpo di sonno alla guida e morta sul colpo. In seguito, per non dirle la verit ed evitare altre minacce, Paolo tenta di frequentare ancora Monique con stratagemmi assurdi per non farsi rintracciare da Davide: una sera, ad esempio, facendo leva sulla sua emancipazione, le chiede di mettersi a bordo strada come una prostituta. La ragazza accetta e Paolo la carica in auto per portarla a un concerto dei Jalisse, gruppo che Monique non apprezza, a Pescara: anche qui, per, i due vengono raggiunti da Davide. Successivamente, Paolo porta Monique a un motel in Basilicata e proprio qui Monique, sempre in nome della sua emancipazione, lo lascia.
Il giorno prima del matrimonio con Elisa, Corrado si confessa con Don Lorenzo dicendo di aver passato l'addio al celibato in un night club (pur tacendo il rapporto sessuale con la ballerina) e, soprattutto, di aver sbirciato nel diario dove Elisa, nove anni prima, dava i voti ai suoi amanti: egli aveva preso 6-, mentre Lorenzo era stato l'unico ad aver meritato 10 e lode. Elisa, venuta in chiesa ancora prima di Corrado per dire la verit a Don Lorenzo, assiste alla confessione di Corrado perch lo stesso Don Lorenzo le ha detto di nascondersi nel confessionale affinch Corrado non la veda. Il giorno successivo, durante la cerimonia di nozze, Corrado riesce a leggere il verbale di matrimonio, ma Elisa si blocca, capendo che ama ancora Lorenzo: a questo punto Elisa confessa il suo amore a don Lorenzo, mostrandosi sinceramente fedele a lui, e lui fa lo stesso, provocando stupore in tutti ma accettando alla fine di spretarsi.
Biagio Antonacci ha composto due canzoni appositamente per il film, Il cielo ha una porta sola ed Aprila, entrambe presenti nel suo ultimo album. Il video di Aprila stato interpretato da Giorgia Wrth.
Le musiche originali del film sono di Bruno Zambrini. La colonna sonora in due CD[2] comprende diversi brani italiani ed esteri del passato fra cui Fiumi di parole eseguita live all'interno del film in un cameo da Alessandra Drusian e Fabio Ricci, noti al pubblico come il duo Jalisse; anche Enzo Salvi e Dario Cassini sono presenti con un proprio cameo nel film.
Al mercato del Festival di Cannes 2009 stato il film italiano pi venduto. Tra i paesi che lo hanno distribuito: Australia, Argentina, Brasile, Francia, Messico, Cile, Hong Kong, Spagna, Taiwan, Corea e Germania.[3].
Il film stato presentato fuori concorso alla 79 Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia, dove ha ottenuto tre riconoscimenti incluso il Premio Pasinetti al miglior film. Ai David di Donatello 2023 il progetto cinematografico ha ottenuto quattro candidature, vincendo nella categorie migliori effetti speciali visivi. La critica cinematografica italiana ha apprezzato in particolar modo le interpretazioni di Claudia Pandolfi e Emanuela Fanelli, quest'ultima riconosciuta con il David di Donatello per la migliore attrice non protagonista.
A Roma, in un presente distopico, non piove da tre anni, il Tevere si prosciugato, la citt invasa dalle blatte, si sta diffondendo la malattia del sonno ed in atto una desertificazione dell'Agro romano. Una serie di personaggi deve fare fronte alla grave siccit che ha ridotto al minimo le riserve di acqua della capitale e tutti i suoi usi non essenziali (dall'innaffiamento delle piante al riempimento di piscine) sono severamente vietati.
Antonio detenuto da circa 25 anni nel Carcere di Rebibbia per l'omicidio di sua moglie. Un'involontaria e accidentale evasione dal penitenziario lo porter a volersi reincontrare con sua figlia Giulia, ora infermiera ed incinta.
Valerio, compagno di Giulia, un agente di sicurezza che inizia a lavorare per la ricca e facoltosa famiglia degli Zarate. L'assegnazione come membro di scorta personale di Raffaella, la classica "figlia ribelle" che nasconde in realt un lato molto fragile, avr conseguenze tragiche per entrambi.
Alfredo un mediocre attore diventato particolarmente popolare durante il periodo di siccit per il grande numero di live in cui mostra la sua quotidianit e cerca di dare il buon esempio sull'utilizzo parsimonioso dell'acqua. Questo successo inaspettato subir una brusca frenata quando sua moglie Mila, ex libraia, ora cassiera che sembrerebbe avere una relazione segreta con la sua istruttrice di Yoga (che si riveler poi essere in realt il summenzionato Luca), verr fotografata nell'innaffiamento di una pianta (attivit severamente vietata in quanto considerata "uso non necessario d'acqua"). La megalomania dell'uno e la doppia vita dell'altra li porteranno inoltre a trascurare il loro figlio Sebastiano, il quale, sopraffatto anche dal difficile periodo storico, intraprender una strada pericolosa, finendo, colpito dalla malattia che si sta diffondendo prima di tentare una maldestra spedizione punitiva nei confronti di un presunto ladro, in terapia intensiva di fianco a Loris.
Il professor del Vecchio l'idrologo inviato a Roma dal Veneto per affrontare la difficile ed eccezionale situazione. Le frequenti ospitate in televisione lo renderanno una vera e propria star, con la conseguenza di fargli perdere ben presto il contatto con la realt e la sua quotidianit, abbandonandosi in una vasca con idromassaggio, emblema dell'incoerenza che pu colpire chiunque.
Le riprese del film, iniziate nel febbraio 2021, sono state realizzate a Roma.[1] Sono stati impiegati diversi effetti visivi per rendere la Citt arida e "desertificare" il Tevere. Il regista ha raccontato come siano state girate alcune scene chiave utilizzando i droni, che hanno ripreso prima il Tevere, col suo corso d'acqua, e poi, seguendo lo stesso movimento di macchina e percorso, le sabbiose Cave della Magliana. Le immagini sono state poi sovrapposte in post-produzione.[2]
La colonna sonora, curata da Franco Piersanti, ha vinto il Soundtrack Stars Award 2022 come miglior colonna sonora alla 79 Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia.[3] Edita da Edizioni musicali Curci, la colonna sonora comprende il brano di Mina Mi sei scoppiato dentro al cuore. Le musiche sono state eseguite dalla Roma Film Orchestra.[4]
Il film stato accolto positivamente dalla critica cinematografica italiana, che ne ha apprezzato la regia e la sceneggiatura nell'affrontare tematiche legate al cambiamento climatico e alla disuguaglianza sociale in Italia.[9][10][11]
Mauro Donzelli di Comingsoon.it assegna al progetto tre stelle su cinque, affermando che il film porti in scena una satira non poi troppo fantascientifico o futuristica rispetto alla realt, in cui il regista ordina in un percorso complesso e completo ognuno dei tanti personaggi, definendolo un film corale che sfiora la struttura a episodi. Donzelli sottolinea che il film prova a fare un primo bilancio senza didascalismi attraverso una struttura narrativa affidata ad un salutare scartamento narrativo, ma non esistenziale, rispetto alla chiusura cupa.[12] Antonio Cuomo di Movieplayer.it riporta che il film sia una danza, tra grottesco e realismo con l'intento di proporre uno spaccato lucido e profondo della nostra societ, su cui si muove un carosello di personaggi di ogni et e classe sociale.[13]
Alberto Crespi de La Repubblica scrive che ammirevole il modo in cui Virz intreccia le storie, senza mai annoiare e creando rimandi insospettabili, trovando notevole l'introduzione di una metafora che parla del nostro mondo climaticamente e sanitariamente instabile forzando appena appena la realt che viviamo.[14] Flavio Natalia di Ciak scrive che la bravura degli attori aiuta a fare da collante a storie emblematiche che si incrociano e si scontrano, trovando l'immagine del Tevere in secca una delle intuizioni di maggiore forza del nostro cinema pi recente.[15]
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