Gravi carenze di personale e sciopero degli straordinari delle educatrici nei Servizi all'Infanzia di Milano

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Gaia Morselli

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Dec 2, 2014, 4:17:45 PM12/2/14
to chied...@googlegroups.com

Ciao a tutti,

 

scrivo come membro della rappresentanza cittadina dei genitori dei Servizi all'Infanzia di Milano per condividere la grave situazione in cui versano molte scuole (soprattutto materne, ma anche nidi) di Milano a causa di una carenza di personale, che possiamo ormai purtroppo definire cronica. La mancata sostituzione di personale in maternità, in distaccamento per motivi di salute e in malattia, sta mettendo le nostre strutture in ginocchio. L'assenza drammatica di educatrici jolly (un tempo DOA - dotazione organica aggiuntiva) che possano sostituire le educatrici di sezione in caso di malattie brevi o permessi, determina ogni giorno lo smistamento di centinaia di bambini in sezioni diverse dalle loro, con educatrici che spesso non conoscono neppure i loro nomi. E stiamo parlando spesso di bambini di 3 e 4 anni, per il cui sviluppo sereno le figure di attaccamento risultano fondamentali.  
 

Come sapete, a questo grave problema di carenza di personale, si aggiunge, dal 22 novembre e fino al 22 dicembre, una sorta di sciopero “bianco” delle educatrici (indetto dalle 3 principali sigle sindacali unite), che si rifiutano di fare ore di straordinario. Questa pratica aveva finora permesso di tenere in piedi buona parte delle nostre strutture nei momenti critici.

 

Chiediamo a tutti i genitori di Milano di unirsi alla nostra protesta nei confronti dell'Amministrazione Comunale, aderendo ad una campagna sui social lanciata dai genitori della materna Trinità, ma che è una battaglia per tutti i nidi e le materne di Milano:
vi chiedo di scrivere, come rappresentanti o semplici genitori, sui social del Comune descrivendo la situazione di emergenza della vostra scuola e usando l'hashtag #maisenzascuola . La pagina facebook è https://www.facebook.com/pisapiaxmilano?fref=ts . Allo stesso modo, potete twittare: Caro @giulianopisapia non ci sono educatrici e le scuole d’infanzia chiudono #maisenzascuola è l’impegno!
Per favore, diffondete questa protesta virtuale tra tutti i genitori dei nidi e delle materne di Milano. Abbiamo bisogno, per i nostri bambini, di fare sentire la nostra voce!
 
Gaia Morselli
Rappresentanza Cittadina

Marco P. Dagradi

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Dec 2, 2014, 7:59:48 PM12/2/14
to chied...@googlegroups.com
Ciao Gaia
Stai scrivendo a titolo personale ? Non cApisco se sia la tua posizione o invece quella dei rappresentanti di questa lista, che mi pare molto poco vivace.

Vedo anche che sposi le modalità dei sindacati per la condotta del cosiddetto sciopero bianco e senza alcun riferimento alla scarsa collaborazione delle maestre con i genitori in materia di dichiarazione di adesione alle agitazioni.
Forse il dibattito è altrove, oppure Chiedoasilo è un nuovo aderente ai sindacati. 

Notte
Marco
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saraca...@gmail.com

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Dec 3, 2014, 1:48:38 AM12/3/14
to Chiedoasilo
Ciao Marco,
Senza entrare nel merito, forse ignori che:

1) Chiedoasilo non e' una lista ma un forum libero dove chi vuole puo' scrivere per confrontarsi, dare info, esprimere opionioni.

2) Da alcuni anni (chiedo a chi lo sa con precisione di integrare) esiste una Rappresentanza Cittadina di alcun dei genitori eletti nei consigli di Scuola, che e' l'organo rappresentativo che ha il compito di confrontarsi ufficialmente con il Comune (se non erro e' stata Istituita proprio da questa amministrazione) cosi' come esiste la la Rappresentanza Cittadina delle comm mensa (che fra poco verra' rinnovata, io sono un membro uscente ad esempio) che ha lo stesso compito, ne fanno parte alcuni mebri delle Comm mensa di vari istituti cittadini, che incontrano regolarmente il comune per tutto cio' che riguarda le mense cittadine.

Le mail ti raggiungono ovunque con BlackBerry® from Vodafone!

From: "'Marco P. Dagradi' via ChiedoAsilo" <chied...@googlegroups.com>
Date: Wed, 3 Dec 2014 01:59:44 +0100
Subject: Re: [chiedoasilo] Gravi carenze di personale e sciopero degli straordinari delle educatrici nei Servizi all'Infanzia di Milano

paola bocci

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Dec 3, 2014, 8:51:42 AM12/3/14
to chied...@googlegroups.com
Carissimi, 
ho inoltrato all'Assessorato Educazione la vostra lettera  sulle carenze di personale e sciopero degli straordinari delle educatrici nei Servizi all'Infanzia di Milano, e mi hanno inviato questa risposta che vi inoltro, 
Resto disponibile ad un incontro sul tema insieme ad altri consiglieri interessati.

Paola Bocci
Consigliere comunale

In risposta ai genitori dei bambini dei nidi e delle scuole d’infanzia del Comune di Milano

"Nei nidi e nelle scuole d’infanzia a gestione diretta del Comune di Milano, che tutti i giorni ospitano quasi 28mila bambini, dove lavorano 3mila educatrici, da un paio di settimane si stanno verificando episodi di protesta da parte delle lavoratrici, che chiedono maggiore personale nelle classi. Le assunzioni richieste saranno effettuate dall’Amministrazione il 22 dicembre: si tratta di 90 nuove educatrici a tempo indeterminato che molto presto saranno operative nei nidi e nelle scuole d’infanzia. Grazie all’arrivo imminente di questo consistente numero di educatrici, dunque, saranno risolti molti dei disagi che si sono verificati in questi giorni, durante i quali alcune dipendenti hanno smesso di essere disponibili ad effettuare le ore di lavoro straordinario. Inoltre, un ulteriore importante contributo di supporto del personale arriverà a gennaio, quando entreranno in servizio altre 25 educatrici a tempo determinato (Doa - Dotazione organica aggiuntiva).
Dal 2011 ad oggi sono state assunte a tempo indeterminato 400 educatrici.  
Nonostante il momento di grave difficoltà economica, a causa dei tagli agli enti locali decisi dal Governo, il Comune di Milano, ha scelto, in questi anni, di assumere nuove educatrici per garantire il turnover e continuare ad offrire un servizio che per Milano è un fiore all’occhiello, sia per la sua estensione sul territorio sia per la sua qualità. 
I servizi all’Infanzia sono per questa Amministrazione un’assoluta priorità, che viene garantita ogni giorno ai tutti i bambini della città mantenendo sempre una qualità educativa di eccellenza, da sempre all’avanguardia in Italia e in Europa"


Assessorato all'Educazione e istruzione"


Gaia Morselli

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Dec 3, 2014, 9:05:14 AM12/3/14
to chied...@googlegroups.com, paola...@gmail.com
Cara Paola,

ti ringraziamo per l'interessamento.
Purtroppo, le notizie che ci inoltri non sono, per noi, molto positive. Questi sono gli stessi numeri che, durante l'ultima riunione con l'Assessore e il Direttore dei Servizi all'Infanzia del 12 novembre, ci sono stati comunicati. Le 90 "nuove" educatrici sono, infatti, stabilizzazioni di 90 educatrici già presenti nei nostri organici, che passeranno da un contratto "a tempo determinato" ad un contratto a tempo indeterminato, senza aggiungere nessun beneficio sostanziale alle nostre strutture stremate. Le 25 educatrici "jolly" che verranno inserite a gennaio sono davvero un numero minimo per le oltre 240 strutture di Milano! A diretta domanda, il Settore ci ha confermato che i numeri non bastano neppure a coprire il fisiologico turnover delle educatrici (cioè quelle che vanno in pensione e danno le dimissioni). Ma di cosa stiamo parlando? Il Comune pensa di basare il servizio EDUCATIVO offerto ai bambini di Milano puntando sulle ore di straordinario delle educatrici? è questo il vostro Modello Milano?

Io sono personalmente indignata e mai avrei pensato che un Sindaco che in campagna elettorale ci scriveva L’insegnante DOA non deve essere utilizzata su più plessi o per lunghe assenze, annullando così il suo ruolo di supporto.” Ed anche:una buona programmazione didattica nelle scuole dell’infanzia richiede necessariamente la compresenza di due insegnanti nell’orario del mattino, perché moltissime attività didattiche devono essere svolte in piccoli gruppi“ avrebbe ridotto i Servizi all'Infanzia di Milano a questo livello!

Gaia
Rappresentanza Cittadina


paola bocci

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Dec 3, 2014, 1:41:17 PM12/3/14
to chied...@googlegroups.com

---------- Messaggio inoltrato ----------
Da: paola bocci <paola...@gmail.com>
Date: 3 dicembre 2014 19:40
Oggetto: Re: [chiedoasilo] Gravi carenze di personale e sciopero degli straordinari delle educatrici nei Servizi all'Infanzia di Milano
A: Gaia Morselli <morsel...@gmail.com>


cara Gaia,

in un momento di crisi economica e di tagli pesanti agli Enti Locali, credo che assumere in tre anni 400 educatrici a tempo indeterminato non sia di poco conto.
Certo, si può sempre fare di più, e si vorrebbe fare di più, ma lo sforzo che sta mettendo in campo l'Amministrazione è notevole e presto se ne vedranno effetti positivi. 
Il passaggio  dal 22 dicembre da tempo determinato a tempo indeterminato dei 
90 nuovi assunti (e da quanto so non sono  tutte  persone che già lavorano nei nidi e nelle scuole d’infanzia) darà maggiore stabilità alle classi e contribuirà a una migliore organizzazione del lavoro
Proviamo anche a considerare che dall'inizio anno sono state assunte 472 educatrici a tempo determinato  e l'aggiunta, anche se numericamente può sembrare piccola, delle 25 Doa che inizieranno il 6 gennaio?
Gli sforzi ci sono, anche nella totale assenza di contributi organici da parte dello Stato: da vent'anni si aspetta un piano nazionale  sull'infanzia che dia ossigeno ai servizi, i Comuni da soli non ce la possono più fare con i tagli continui e con le riduzioni degli stanziamenti dalla Regione.
Si prova a preservare  e a non erodere quel che c'è, con l'obiettivo di mantenere la qualità.
E la compresenza per più ore possibili è per tutti, genitori, insegnanti, amministrazione, un obbiettivo da raggiungere, anche quando la coperta è corta.

Paola Bocci



Marco P. Dagradi

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Dec 3, 2014, 6:17:26 PM12/3/14
to chied...@googlegroups.com
Ciao Paola
Grazie a Gaia e grazie a te per l'interessamento 

Così però non va e non possiamo accettare di accontentarci.
Ricordi tre anni fa, ti dissi, non possiamo avere come obiettivo semplicemente liberarci della precedente amministrazione, io vi sostengo ma poi vi facciamo lavorare.

Bene, penso che dovreste rivedere qualcosa. 
Raddrizzare un po' la mira , pur tendendo conto di tutte le difficoltà che conosciamo.

Mi spiace non avere partecipTo all'incontro in quartiere di qualche giorno fa.
Grazie
 
Buona serata a tutti 
Marco Dagradi 

babbocanguro

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Dec 4, 2014, 4:17:09 AM12/4/14
to chied...@googlegroups.com
Che rabbia, che tristezza, che delusione.

pur riconoscendo le buone intenzioni di Paola Bocci, che con coraggio ci ha messo la faccia rispondendo qui in lista, resta la immensa tristezza nel leggere sempre e soltanto questi sterili numeri, che non dicono niente.
Sono gli stessi numeri, promesse e litanie che ci hanno sciorinato tutti gli assessori a partire dalla Moioli.

Moioli e Moratti a cui abbiamo, nel tempo, fatto il pelo e contropelo proprio su queste questioni
(giusto come promemoria, Paola, il 16 dicembre 2010 si andava a restituire al mittente Moioli/Moratti le loro letterine di promesse non mantenute
http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2010/12/05/sullalbero-le-lettere-della-moratti-appallottolate.html
Chissa' se quei nasi da pinocchio ci sono ancora e possono essere risfoderati all'occorrenza...
http://icdo-nogelmini.blogspot.it/2010/12/cara-letizia-le-bugie-hanno-le-gambe.html  )

Eh.. certo.. "da vent'anni si aspetta un piano nazionale  sull'infanzia che dia ossigeno ai servizi"... ma allora anche quei "poveretti" a cui abbiamo fatto il mazzo fino a quattro anni fa non avevano colpe, come voi..
Si, vabbe'.. e' anche vero che (sembra) qualcuno di quelli prima di voi se li mangiasse di nascosto i soldi...
Ma allora.. evviva!!!  questo vuol dire che se nessuno di voi se li mangia potrebbero esserci un po' di quei soldi da destinare a qualcosa di intelligente.. che ne so.. i servizi all'infanzia!!!

E' veramente avvilente constatare la pochezza e inconsistenza di questa amministrazione, soprattutto su questi temi che, guarda un po'.. sono anche quelli che vi hanno fatto probabilmente vincere le elezioni.
Non e' cambiato nulla, la scuola va alla deriva e il vento che cambia non ha mai nemmeno provato a soffiare.

Che due palle sta storia della coperta troppo corta.
Un'amministrazione con delle idee, con un pensiero innovativo o.. con LE PALLE avrebbe trovato il modo di uscire da questi squallidi schemi.
Se la coperta e' corta.. non si tagliano le gambe al bambino!!! Si pensa a un modo diverso per riuscire a scaldarlo!

gianni manfredini





Gaia Morselli

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Dec 5, 2014, 10:31:49 AM12/5/14
to chied...@googlegroups.com
Cara Paola,

ti rispondo nel merito su un paio di punti:
1. la Rappresentanza Cittadina ha la certezza che le 90 assunzioni sono solo stabilizzazioni di personale già presente nelle nostre strutture, dato che abbiamo fatto la domanda diretta a Beatrice Arcari (Direttore dei Servizi all'Infanzia) il 12 novembre. Se tu hai fonti ufficiali che dicono diversamente, ti chiederei di farcelo sapere: sarei sinceramente contenta di essere contraddetta.
2. Le assunzioni, sia a tempo determinato che indeterminato, non vanno a coprire il fisiologico turnover delle educatrici, dimissioni e pensionamenti, (anche questa informazione deriva dalla riunione suddetta). Se un'educatrice non viene sostituita, ma i bambini accolti in una struttura sono sempre gli stessi, come si può fare funzionare il sistema? Non è possibile accontentare tutti: se il Comune non è in grado di fornire un servizio, dovrebbe onestamente dichiararlo, e non cercare di fare finta di nulla per motivi politici, riducendosi poi a continui smistamenti, aperture e chiusure anticipate.

E' vero, la coperta è corta, ma la scelta di dove mettere le risorse è sempre una scelta politica: evidentemente i bambini di Milano non sono assolutamente una priorità. E non parliamo neppure lontanamente di qualità, per favore, ma solo e soltanto di pura sopravvivenza.

In allegato, per tutti i genitori che leggono questa mailing list, la lettera che abbiamo appena mandato al Sindaco.

Gaia
Rappresentanza Cittadina

Lettera sulla carenza di personale nei Servizi all'Infanzia_@Sindaco.pdf

barbara borlini

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Dec 11, 2014, 9:14:00 AM12/11/14
to chied...@googlegroups.com
Cara Paola e cari tutti,

ancora a proposito di coperte corte e di limiti contabili nelle scelte dell'amministrazione comunale. Nessuno nega questa realtà, che è del resto scelleratamente riproposta a livello nazionale dalle politiche di austerità della UE. Per questo un cambio di quelle politiche (europee e nazionali) è indicato come urgente da economisti ed esperti vari. Ma intanto che facciamo, ci rassegniamo ad una situazione nelle scuole sempre più al limite del collasso aspettando che muti questo quadro generale? 
La risposta è no, per almeno due ragioni: 1) esiste un margine di scelta su dove tirare la coperta e quel margine, che riguarda la decisione strategica di quali sono le priorità, chiamasi indirizzo politico 2) non tutto è una questione di soldi. La mia percezione è che questa amministrazione è rimasta un po' immobile  di fronte alle sfide importanti poste da questo periodo di crisi delle risorse pubbliche. Facciamo qualche esempio. 

Vogliamo parlare della revisione delle fasce ISEE che stabiliscono la retta nei nidi, di cui entrambi gli assessori all'istruzione che si sono succeduti negli ultimi anni hanno più volte parlato? E' una riforma a costo zero, che però potrebbe rendere il sistema più equo (attualmente da isee 28.000 euro a infinito si è tutti nella stessa fascia) e sostenibile anche dal punto di vista della spesa pubblica.

E il punto dolente del pre e post scuola? Per chi non lo sapesse l'orario base di nidi e materne è 9-16, con la possibilità di allungare il tempo scuola sia in entrata (dalle 7.30) sia in uscita (fino alle 18), senza spesa aggiuntiva per le famiglie.  E' una opportunità  sacrosanta, che permette la conciliazione reale col lavoro per quanti, e sono molti e tra questi anche io, che non hanno nonni e non possono permettersi baby sitter. Ma forse non tutti-tutti sanno che questo allungamento è garantito con l'organico base, cioè stirando i turni delle educatrici a discapito della compresenza. Per intenderci,  l'educatrice di materna che il tal giorno ha il turno del post scuola, quel giorno entra alle 12, col risultato che dalle 9 alle 12 la sua collega è in classe da sola con 27 bambini. Non è forse il caso di prendere atto che è un servizio necessario come il pane che deve essere garantito NON a discapito della qualità? Come farlo? Per esempio, e dico per esempio, trovando personale aggiuntivo (anche non dipendente comunale?) da sostenere anche tramite contribuzione diretta delle famiglie interessate?  

La lettera della rappresentanza cittadina dei genitori pone delle questioni importanti. Secondo me il Sindaco dovrebbe rispondere alla richiesta di incontro e assumersi la responsabilità politica di alcuni impegni chiari, realizzabili e verificabili da qui al 2016. E la coalizione di centro sinistra, in vista delle future elezioni, dovrebbe individuare un piano Milano 2020 di obiettivi chiari, realizzabili e verificabili (ovviamente non solo sull'istruzione).

Ciao
Barbara
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