APPELLO
PER UNA MANIFESTAZIONE DI ZONA CONTRO IL DDL SULLA SCUOLA E I TAGLI ALLA SCUOLA ELEMENTARE
Il DDL di Renzi sulla scuola rappresenta l’atto finale della distruzione della scuola pubblica, perseguita dai governi degli ultimi 15 anni.
Privatizzazione, flessibilità, aziendalizzazione, epilogo della certezza del diritto, diversificazione (nel senso di fine dell’unitarietà del percorso formativo), autoritarismo sono i tratti essenziali di questo progetto.
L’iter legislativo è incerto, sebbene il disegno sia ormai chiarissimo; si sta attuando con sapienza un ricatto basato sulla ventilata assunzione dei precari (su posti da tappabuchi nelle mani dei dirigenti – il cosiddetto organico funzionale) che vuole essere scambiata con un’approvazione celere dell’intero progetto.
Mentre si dispiegano le strategie e la campagna dei mass-media è all’unisono, si rilevano i primi atti concreti del governo, dopo le tante parole di questi mesi.
Gli organici della scuola elementare per l’anno prossimo a Roma prevedono:
Ciò comporterà la cancellazione di moltissimi posti (a fronte delle assunzioni promesse) e la diffusione senza controllo dello “spezzatino” che finora le scuole hanno faticosamente tentato di arginare.
Intanto per le scuole di tutti gli ordini e gradi si preparano: supplenti chiamati solo per assenze superiori ai 10 giorni, alternanza scuola-lavoro obbligatoria (da 200 ore nei licei a 400 ore nei tecnici) , chiamata diretta degli insegnanti, organi collegiali solo consultivi mentre il potere viene spostato agli “attori socio-economici del territorio”, presidi-padroni (fascistizzazione della scuola); e mentre si prendono 90 milioni di euro dal fondo per il funzionamento ordinario del 2014 (!) più altri 30 milioni a decorrere dal 2016 per attività legate all’innovazione digitale, il fondo per la retribuzione dei dirigenti viene aumentato di 12 milioni per il 2015 e di 35 milioni per il 2016, e si regalano ulteriori soldi a chi iscrive i propri figli alle scuole private.
Il governo, in più, avoca a sé un amplissimo potere legislativo senza il controllo parlamentare tramite ben 14 deleghe richieste su materie centrali per il futuro della scuola: dagli organi collegiali al nuovo “Testo Unico”, dal reclutamento e gli ulteriori poteri da attribuire ai dirigenti all’istruzione professionale….
Inoltre, l’avvio del processo della c.d. “autovalutazione” delle scuole tutto delegato all’INVALSI all’interno del SNV (Sistema Nazionale di Valutazione), imposto tramite una circolare ma al di fuori delle leggi ordinamentali, costituisce già da subito l’attuazione di uno dei principali pilastri della “buona scuola” e la messa a punto degli strumenti operativi perché il “progetto” possa realizzarsi integralmente al più presto.
Ci sono già alcuni importanti appuntamenti:
Il Coordinamento delle scuole elementari ha convocato un presidio sotto il MIUR per il 16 aprile p.v.
I Lavoratori Autoconvocati hanno fatto proprio lo sciopero del 24 aprile già indetto da USB, UNICOBAS e ANIEF, cui ha aderito anche la minoranza CGIL.
A maggio ci saranno le tre giornate di sciopero dei COBAS, già proclamati contro l’INVALSI ma che avranno tra le richieste anche il ritiro del DDL Renzi.
Per far crescere un movimento dal basso che sappia respingere al mittente la provocazione liberista e autoritaria, è necessario rafforzare e moltiplicare le iniziative in campo.
Come Comitato Genitori dell’Istituto Comprensivo “Via Ferraironi” (plessi di primaria Iqbal Masih, Balzani, Pisacane), ci stiamo organizzando per realizzare una campagna capillare d’informazione tramite volantini, manifesti, banchetti all’uscita di scuola.
Inoltre, in accordo con un gruppo di insegnanti della scuola, vorremmo proporre alle scuole del 5° Municipio l’organizzazione di una manifestazione a carattere locale, di zona, da tenersi indicativamente tra il 16 ed il 24 aprile: pensavamo ad un sabato mattina (in tal caso il 18/04) o, in subordine, un pomeriggio tra il 20 e il 23.
Vorremmo sapere se ritenete che un’iniziativa di tal genere sia utile per costruire un movimento il più ampio possibile e se si possa attivare un percorso comune per farla riuscire coinvolgendo insegnanti, genitori e studenti.
Nelle vostre scuole si sono tenute assemblee, riunioni, momenti informativi sul progetto di destrutturazione governativo? Avete in programma iniziative di dibattito e/o mobilitazione?
Durante le vacanze di Pasqua vorremmo valutare, sulla base delle risposte che arriveranno dalle scuole che stiamo contattando, la possibilità concreta di portare anche nelle strade dei nostri quartieri la controinformazione vivente sulla politica scolastica (e non solo) di questo governo ed il rifiuto di un’ideologia di privatizzazione della scuola.
Aspettiamo un vostro riscontro. A presto.
Comitato Genitori IC “via Ferraironi”
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