Gheddafi:Bin Laden manipola ribelli

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Feb 28, 2011, 6:00:05 AM2/28/11
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Gheddafi:Bin Laden manipola ribelli
24/2/2011
"Ha distribuito droga ai vostri figli"
"Questa gente non ha richieste. Le loro richieste vengono dettate da
Bin Laden, che ha distribuito pillole stupefacenti e droghe agli
abitanti di Zawia per combattere contro il nostro caro Paese". E'
questa l'accusa rivolta da Gheddafi ai rivoltosi di Zawia, che si
stanno scontrando con i suoi sostenitori. E ha aggiunto: "Se volete
questo caos siete liberi. E se volete continuare a combattere fra
loro, continuate pure".


''Dovreste ascoltare Dio, non Bin Laden, quello che sta facendo nel
Paese è terrorismo internazionale'', ha proseguito il leader libico,
aggiungendo che ''non ci deve essere misericordia''. Al Qaeda infatti
secondo il colonnello ''vuole creare un emirato islamico in Libia''.

Gheddafi, che ha manifestato le sue condoglianze alle famiglie dei
manifestanti e degli ufficiali morti negli scontri, ha poi lanciato un
appello: "Voglio chiedere alla gente di Zawia di cessare le attività
militari". Il raìs, che è intervenuto al telefono alla tv pubblica di
Tripoli, ha aggiunto che intende concedere l'autonomia a tutte le
province del Paese.

Nel discorso al popolo libico si parla anche di "un aumento dei
salari", mentre sulla questione petrolio Gheddafi minaccia:"Se la
situazione peggiorerà, si interromperanno i flussi del greggio".
Rivolgendosi alla popolazione di Zawia, dove i ribelli si stanno
scontrando con le sue milizie, ha poi aggiunto: "Vedete cosa è
successo in Iraq, in Afghanistan. Se continuate, succederà lo stesso
qui. Voi state distruggendo la storia del vostro Paese". ''Se questo è
ciò che volete - ha continuato -, è una vostra scelta. Se siete felici
di ciò che sta accadendo, buona fortuna a voi. Continuate a uccidervi
l'un l'altro''.

Gheddafi ha anche messo in guardia da un ''intervento militare
americano'' in Libia ''con la scusa di combattere al Qaida''. Poi ha
esortato i libici a una jihad contro i rivoltosi così come "quando gli
italiani colonizzarono una nostra terra ci fu una jihad contro gli
italiani".

Il leader libico ha proseguito affermando di avere "solo un potere di
indirizzo". Il raìs ha elencato i successi ottenuti dal suo governo e
ha spiegato che "il potere nel Paese è nelle mani del popolo, perché
io l'ho lasciato nel 1977".

E a proposito della sua permanenza come leader in Libia, ha ricordato
che "la regina Elisabetta in Gran Bretagna è al potere da più tempo di
me, ma a lei non accade nulla". Infine il colonnello ha parlato anche
di malocchio. "Il nostro Pease - ha affemato - è vittima di una
malocchio, sono stati gli invidiosi a lanciarlo".



http://www.tgcom.mediaset.it/mondo/articoli/articolo504103.shtml
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