30/9/2010 (11:35) - IL MONDO LO RICORDA PER "A QUALCUNO PIACE CALDO"
Hollywood piange Tony Curtis
Sedusse Marilyn Monroe
e recitò con Kirk Douglas.
Da anni era molto malato
LOS ANGELES
E' morto oggi dopo una lunga malattia Tony Curtis, stella del cinema
di Hollywood. La notizia è stata diffusa dalla figlia, Jamie Lee
Curtis.
Per le sue ottanta primavere Tony Curtis si era fatto fotografare
"quasi" nudo dalla rivista Vanity Fair: come si addice ad una leggenda
del cinema mondiale. E parlando dell’attore la parola ’leggendà non è
usata a sproposito. Nato nel 1925 nel Bronx, quartiere degradato di
New York, figlio di una modesta famiglia ebraica di origini ungheresi,
il suo nome è legato ad una stagione irripetibile del cinema di
Hollywood.
Basterebbe citare su tutto "A qualcuno piace caldo", film di Billy
Wilder, accanto a Marylin Monroe (con la quale ammise in seguito di
aver avuto una relazione amorosa) e Jack Lemmon, per capire la
bravura, l’impatto filmico e la notorietà che Bernard Scwartz - vero
nome dell’attore - ha avuto nella sua lunghissima carriera. Il suo
debutto al cinema avviene nella parte di un ballerino in ’Doppio giocò
di Robert Siodmak. Negli anni ’50 alterna ruoli leggeri a drammatici,
tutti impostati su un fisico prestante e una bellezza diversa da
quella dei machi hollywoodiani. Sono gli anni, per le parti brillanti,
di "Il principe ladro" di Rudolph Mat‚, "Il figlio di Ali Babà" di
Kurt Neumann e "Il mago Houdini" di George Marshall; del secondo
gruppo, invece, fanno parte "Furia e passione" di Joseph Pevney,
"Trapezio" di Carol Reed, "Piombo rovente" di Alexander Mackendrick e
"La parete di fango" accanto a Sidney Poitier. Per le commedie ecco,
in coppia con Cary Grant, "Operazione sottoveste" di Blake Edwards, ma
soprattutto "A qualcuno piace caldo" in cui veste i panni (femminili)
di Josephine.
Arriva poi "Spartacus" di Stanley Kubrick dove ritrova Kirk Douglas
con cui aveva già lavorato in "I Vichinghi" di Richard Fleischer.
Negli anni ’60 da il volto al serial killer schizofrenico de "Lo
strangolatore di Boston", sempre di Fleischer. Curtis non disdegnò
però la tv: negli anni ’70 è stato Danny Wilde nei telefilm di
successo "Attenti a quei due"; insieme a lui uno dei migliori Bond,
Roger Moore, l’elegante e raffinato lord inglese della serie, Brett
Sinclair. Le sue ultime apparizioni di rilievo: "Gli ultimi fuochi" di
Elia Kazan e "La signora in bianco" di Nicolas Roeg. Intensissima è
stata anche la sua vita privata. Sposato sei volte, era attualmente
legato a Jill Vandenberg, sua moglie dal 1998. L’ultima volta che era
finito su tutti i rotocalchi era stato nell’agosto del 2009 quando
rivelò, in uno dei suoi tanti libri di memorie, di aver avuto una
relazione con l’attrice Marilyn Monroe, che durante la loro relazione
sarebbe rimasta incinta per poi perdere il bambino.
http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/spettacoli/201009articoli/59001girata.asp