Buon Natale!!

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Daniel C.

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Dec 22, 2006, 6:35:56 AM12/22/06
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Un grande augurio di buon Natale a tutti e perchè sia anche allegro una bella chicca:


La Natività


Dal vangelo secondo Gaetano a'Prostata   

(chiamato così perché si sentiva poco bene) E questa la narrazione apocrifa della vita di San Giuseppe fino alla vecchiaia e di quella di Gesù fino all'età di 12 anni.

Gaetano A'prostata non ha scritto oltre perché gli venne, oltre alla prostata, anche la sciatica e il crampo dello scrittore, per cui dovette smettere e si mise a fare il cantante popolare in un gruppo musicale chiamato Angina Pectoris.

Era l'anno 1 avanti Cristo, una scura notte di pediluvio. In un'umile casa della Palestina si sentì una voce: "Ave Maria, sono Gabriele, sei tu la Vergine?"

E la giovane donna rispose: "Ne', ma a te che te ne importa? Vieni qua vestito da tacchino con le ali e fai pure domande cretine!?"

"Lo devo sapere…"

"E chi sei, il medico della mutua, il ginecologo?

No? E allora fatti i fatti tuoi!"

Ma Gabriele insisteva: "Devi dirmelo, mi manda l'Altissimo!"

"Chi, Pippo Baudo? E lo potevi dire subito che era per la televisione! Allora: non sono vergine, non mi vergogno a posare nuda e so anche ballare… Sono scritturata?"

Gabriele era perplesso: "Ma… ma tu sei proprio Maria?"

"No, sono Stefania, e allora? Chi è chesta Maria, una raccomandata? Ehi, torna qui, dove vai, guarda che so anche fare le imitazioni…"

Era sempre l'anno 1 avanti Cristo, una scura notte di pediluvio, solo un po' più tardi. In un'altra umile casa della Palestina si sentì la stessa voce: "Ave Maria, sono Gabriele !"

"Molto piacere, signor Gabbiano…"

"Non sono un gabbiano, ma tu sei proprio Maria?"

"Certo, signor Pellicano…"

"Sei proprio Maria di Nazareth?"

"No, sono Maria di Nocera Inferiore, fa lo stesso?

Ehi, signor Fenicottero, dove scappa, non le piace Nocera?"

Era sempre l'anno 1 avanti Cristo, una scura notte di pediluvio, solo molto più tardi. In un'ennesima umile casa della Palestina si sentì la solita voce: "Questo è l'ultimo tentativo, poi me ne torno su e ci spedisco l'arcangelo Peppiniello a cercare questa benedetta Maria!"

E in quella arrivò una giovane donna: "Ave, sono Maria, la vergine di Nazareth, posso esserti utile?"

"Ave Maria, che piacere trovarti… Sono venuto per fare l'annuncio".

"E chi sei, Nicoletta Orsomanno? E da quando le annunciatrici le vestono da galli cedroni con le alucce?"

"Ne' Marì, non ti ci mettere pure tu! Sono venuto a dirti che rimarrai incinta".

"Ma non fare il cretino! Ti presenti vestito da pappagallo e fai pure lo spiritoso!"

"Maria, non sono vestito da pappagallo, io sono un angelo! Io vengo per darti la luce…"

"Ah, e lo potevi dire subito che sei dell'Enel, sono due mesi che qua è zompato tutto. Il contatore sta di la…"

Ci volle la mano di Dio per convincere la Madonna, la quale quella notte rimase incinta, come aveva annunciato l'arcangelo Gabriele.

E ci volle ancora di più per convincere Giuseppe, che dopo molte discussioni familiari accettò di buon grado di diventare il papà di Gesù. E da quel giorno egli iniziò a sorridere, e la gente lo guardava e diceva: "Egli è stato toccato dalla grazia del Signore".

Passati che furono nove mesi la Madonna partorì in una stalla, tra un bue e un asinello. E tale tradizione si è conservata attraverso gli anni, e ancora oggi le donne assistite dalla Saub partoriscono in stalle, circondate da asini e ogni altro genere di animali.

E fu così che nacque Gesù, detto il Salvatore, per gli amici Sasà.

E amici, parenti e curiosi si recarono nella stalla a portare doni; pastori con gli agnelli sulle spalle, zampognari, bambini e giovinette attraversarono ruscelli di carta argentata e colline di cartapesta per vedere Gesù Bambino. Giuseppe accoglieva tutti sorridendo e la gente diceva: "Egli è stato toccato dalla grazia del Signore".

Ed ecco che bussarono alla porta della stalla.

"Chi è?" chiese Giuseppe.

"Magi".

"Quelli del brodo?"

"No, i Re!"

E infatti, aperto che ebbe, vide i tre re magi: Gaspare, Zuzzurro e Baldassarre, con i loro tre cammelli Qui Quo Qua, coperti di baldacchini, spade, denari, sette bello e primiera patta.

Essi portavano in dono oro, incenso e mirra.

"Che cos'è la mirra?" chiese Giuseppe.

E Baldassarre disse: "Questo non l'ha capito mai nessuno".

Intanto, in un castello non lontano da Betlemme, un re cattivo e malvagio di nome Erode chiese al suo specchio: "Specchio specchio delle mie brame, chi è il più divino del reame?"

E lo specchio rispose: "Di divino in casa c'è chi lo è assai più di te egli è nato in una stalla sappi che non è una balla è venuto fin quaggiù e si chiama Bambin Gesù!"

"Faccio una strage !" urlò Erode, e, preso dalla rabbia, andò in garage e fece a pezzi sia la Miniminor che la Lambretta: la strage delle Innocenti.

Poi andò dal cacciatore e ordinò: "Vai a Betlemme e uccidi tutti i neonati e tutti quelli che si chiamano Biancaneve!"

E il cacciatore andò, ma prima di lui arrivò a Betlemme un angelo con le ali, che subito corse da Giuseppe.

"Tu devi essere l'arcangelo Gabriele" disse Giuseppe che non lo aveva mai visto ed aveva le idee molto confuse su tutta quella storia.

"No, io sono l'arcangelo Peppiniello. Gabriele ha dato le dimissioni per esaurimento nervoso circa un anno fa…"

E Giuseppe preoccupato disse: "Uè, non sarai mica venuto per annunciare che Maria darà una sorellina a Gesù, eh??"

"No" disse Peppiniello "niente più bambini. Sono venuto a dirvi che dovete andare subito in Egitto".

"Ma io avevo prenotato a Madonna di Campiglio!

Sa, è una cugina di mia moglie e ci dà lo ski-pass gratuito!"

Ma Peppiniello insistette: "Dovete fuggire, c'è Erode che vi cerca!"

"Chi è? Quello che ha inventato il metodo per l'infanzia?"

"No" rispose Peppiniello "quello è Montessori.

Erode è il Re!"

E Giuseppe disse: "Keton!" che in antica lingua aramaica significa: "E meglio avviarsi subito, perché se quello ci acchiappa ci fa il mazzo a tarallo!"

E così Giuseppe e Maria, col piccolo Gesù e il loro asinello si ritrovarono al casello dell'autostrada di Nazareth, diretti in Egitto in tutta fretta.

Dopo una marcia di mesi e mesi arrivarono nella terra di Aaràn, e andarono alla pensione "La stalla".

"Come si sta qui?" chiese Giuseppe.

"Da Dio" rispose il gestore.

"Allora è adatta" disse Gesù, e vi si stabilirono.

E la notizia arrivò alle orecchie di Erode, ma egli, che in geografia non era tanto buono, pensò che Aaràn fosse un animale verde che vive negli stagni, e non capì mai dove fosse finito Gesù.



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"La cosa più incredibile di questo mondo è che gli imbecilli sono sicuri di sé, mentre le persone intelligenti sono piene di dubbi."
Bertrand Russel
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