"the simpsoooon"

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monica di vasta

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Oct 9, 2007, 2:55:26 PM10/9/07
to castellod...@googlegroups.com
Salve a tutti!!!!
Finalmente sono riuscita a scrivere un e-mail al castello...mi scuso per non essermi fatta sentire o magari di non aver partecipato alle discussioni ma ho cominciato da poco l'università e mi sono trovata come un pesce fuor d'acqua!!!!
Per quanto riguarda libri e film...tiro in ballo il film dei Simpson...credo noto a tutti!
Personalmente sono andata a vederlo con mio fratello (che ha 6 anni) e nonostante vedo i simpson da anni ho provatu una lieve sensazione di ribrezzo. La cinematografia simsposiana credo sia arrivata al suo eccesso negativo rappresentando scene probabilemente fuori dai canoni sociali...ma non è l'unico, i film spazzatura esistono e lasciamo che esistano(li definisco come una discarica in cui vengono depositate tutte le idee "rifiuto" e riciclate in film spazzatura)!La mia vera critica va a coloro che permettono la visione di tali film ai bambini.....in questo caso mi autocritico ma giustifico il mio atto con la scusa di non essermi informata riguardo al contenuto prima di portare mio fratello al cinema. Quanti genitori quindi, in buona fede, compiono la mia stessa azione di portare i proprio figli al cinema con l'intento di passare un felice pomeriggio con loro, ritrovandosi comunque a dover spiegare scene non comprensibili da parte dei propri figlioletti...
Non credete quindi che il divieto di visionare anche questi film,in apparenza innoqui ma volgari e irriverenti, dovrebbe povenire direttamente dalle case cinematografiche o dagli enti competenti????aspetto vostri commenti...a presto!!!!
--
Monika

Stefano Forbus

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Oct 9, 2007, 5:06:09 PM10/9/07
to castellod...@googlegroups.com
Ciao Monica,
non ho visto il film dei Simpson (detta tra noi non vedo l'ora di vederlo), ma capisco il tuo biasimo. I Simpson non sono MAI stati un cartone animato per bambini e in particolare le puntate dell'ultima stagione, fossi stato io il responsabile del palinsesto di Italia 1, non le avrei mai mandate in onda durante il consueto orario di pranzo. Così come non avrei mai mandato in onda in quell'orario le puntate dei Griffin. Mi chiedo a questo punto perché abbiano tralasciato South Park...
E dire che sto parlando di cose che mi fanno impazzire! Il fatto è che, in ordine decrescente, stiamo parlando di cartoni che spessissimo fanno satira sociale, e tra una risata e uno scandalo pongono degli interrogativi che a volte smuovono le coscienze del popolo della televisione, sempre più assuefatto alla violenza e all'erotismo a buon mercato.
Insomma, non sono un mero sollazzo per adolescenti, né un ricettacolo di tormentoni ("doh", "spiderpig", "ciucciati il calzino", ecc), piuttosto dovrebbero avere una funzione positiva, che spinga alla riflessione (cosa che normalmente la tv non fa MAI)...
E' ovvio che per arrivare a fare questo c'è bisogno di suscitare "scalpore" (oltre che ilarità... vedi Beppe Grillo, appunto)... e per riuscire in questo intento bisogna sempre "esasperare" quegli elementi per cui si vorrebbe far riflettere...
Faccio un piccolo esempio: Marge e Homer che a letto guardano la tv, e a un certo punto lei commenta "Cavoli, non mi sono mai resa conto che la Fox si è lentamente trasformata in un canale pornografico". Vi sembra esagerato? A me no. Senza scendere nel dettaglio basta pensare a cosa è diventata la tv oggi.

Insomma, detto ciò penso che il tuo biasimo sia giustificato, perché avrebbero dovuto vietare il film ai minori di 14 anni. Però, volendo fare il criticone pure io, non mi preoccuperei dei Simpson più di quanto non farei con Dragon Ball e altri cartoni nipponici a seguito che vengono egualmente trasmessi in una fascia oraria "non protetta". E vogliamo parlare forse di alcuni cartoni della Disney (Biancaneve e i 7 nani è terribile, molti psicologi infantili lo dicono). La televisione in genere, con tutte quelle vallette semi nude, Buona Domenica, l'Isola dei famosi, la violenza negli stadi, programmi come "distraction"... ecc, ecc.
Poi ci chiediamo perché succedono cose pazzesche nelle scuole frequentate da queste "traviate" nuove generazioni... e sarà sempre peggio, ve lo dico io!

E per finire, in effetti non ho mai capito quale sia l'ente che si occupa di fornire il visto per la censura in Italia, anzi, non so nemmeno se ne esiste uno (penso di sì)... Provo a informarmi, così magari mandi un'email di protesta, he he. Se qualcuno lo che batta un colpo!

Ciao a tutti!

p.s.
in bocca al lupo con l'università ;-)


Il 09/10/07, monica di vasta < bather...@gmail.com> ha scritto:



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ThePresident

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Oct 10, 2007, 9:46:14 AM10/10/07
to Castello Dimenticato

Saaalve gente!
mi rivolgo soprattutto a Monica e le dico che mi dispiace se si è
trovata in imbarazzo con il suo fratellino, ma in fin dei conti i
Simpson non si propongono solo come cartone animato per bambini,
quanto piuttosto di comunicare in modo satirico con i "grandi". io non
credo che un bambino (per quanto particolarmente sveglio) che guarda i
Simpson posa arrivare a chiedersi che cosa fanno marge e omer quando,
spente le luci, si danno a risatine e piegano gli occhi.

La censura non può intervenire la dove non c'è effettivamente qualcosa
di scandaloso o vengono presentati contenuti che non possono essere
visti dai minori...e il fatto che sia così lo dimostra quella
pubblicità in cui ci sono le due coccinelle nell'auto. Per un adulto
il vortichio dei due animali ha un sott'inteso per il bambino non sono
più di due coccinelle che ballano.

credo che siano piuttosto gli adulti che i bambini che hanno bisogno
che vengano tolte certe allusioni, forse perchè la loro vita ne è così
piena e non tollerano che venga riproposta anche nei cartoni animati,
ma un bambino di sei o sette anni (a meno che non è già stato istruito
in qualche modo da certi film, certi amici) non va a pensare al sesso
o al razzismo...

almeno, io la penso così....

Stefano Forbus

unread,
Oct 10, 2007, 10:32:43 AM10/10/07
to castellod...@googlegroups.com
Una risposta al volo che devo scappare...

In qualche modo la penso anche io come te, però secondo me va fatta una distinzione importante tra gli esempi che hai riportato: ossia che finché certe "allusioni" hanno lo scopo di far riflettere, ben venga, quando invece vengono usate in una pubblicità con intenzioni del tutto opposte, allora non approvo. Adesso non ho purtroppo il tempo di sproloquiare su questo argomento, ma tanto per farvi capire, all'universtà ho studiato un'interessante teoria (che personalmente condivido) secondo la quale, così come nella pornografia, nella pubblicità vige la politica dell'«ipervisibile»... Accidenti mi sono imbarcato in un argomento troppo lungo...
Parto subito con l'esempio: che diamine c'entrano due coccinelle che copulano come assatanate con l'auto che stanno pubblicizzando? Avete fatto caso che alla fine uno si ricorda delle coccinelle, al massimo della marca dell'auto, ma non si ricorda il nesso? Avete fatto caso che nelle pubblicità odierne non si pubblicizza praticamente mai un prodotto per le sue particolari proprietà e qualità, ma si va sempre più per processi metonimici, quasi sublimati... alla fine tutto diventa "sogno dell'iperreale"... tipo, dopo aver fatto vedere una ficona nuda che si spalma addosso chissà quale immonda crema, ecco lo slogan "Usa Loreal, perché tu vali!". Ma che cazzo vuol dire??? Ha ragione Beppe Grillo: è tutto un incantesimo! Attenti signori e signore!!!!
Tappate gli occhi ai bambini, leggetegli le fiabe la sera prima di mandarli a dormire, anziché piazzarli davanti alla tv; e come consigliano nel film "super size me" se passate insieme a un bambino nei pressi di un mc donald dategli uno schiaffo, un pugno, un pizzicotto... fate sì che ne rimangano traumatizzati, ma in senso buono...

Vabeh, scappo. Magari aggiungo qualcosa la prossima volta, ma sarebbe interessante sapere cosa ne pensate ;-)

Ciao a tutti!
Il Biancoconiglio.


Il 10/10/07, ThePresident <thepres...@libero.it> ha scritto:
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