In memoria di Peppe...

0 views
Skip to first unread message

Steven

unread,
Nov 10, 2008, 9:54:30 AM11/10/08
to Castello Dimenticato
E' passato un anno dalla morte di Giuseppe Letizia, carissimo amico
mio, compagno di classe e di tante risate. La morte può essere
beffarda, soprattutto quando ti colpisce nel sonno, all'improvviso e
senza nessun motivo apparente. Caro Peppe, oggi scrivo qui come su di
una lavagna, per esternare al mondo il dolore per averti perso...
Eppure tu ci sei ancora.
Ho fatto un sogno: c'ero io e un paio di altri amici, tra cui uno che
non riconoscevo. Si beveva vino al tavolo di chissà quale locale
all'aperto e ad un certo punto abbiamo iniziato a parlare di te.
"Peppe mi manca," dissi. "quanto tempo è passato dalla sua morte?".
"Un po'...." e tutti annuiscono. All'improvviso il mondo stesso
sembrava fatto di silenzio. Un silenzio giusto e luttuoso.
"Non ci posso credere che non c'è più..."
"Ragazzi, non dobbiamo essere tristi... perché lui c'è." quelle
parole, quella voce... la persona che non riconoscevo. Eri tu. Mi hai
guardato e mi hai sorriso.
Il tempo di rendermi conto... e il sogno è finito e... com'è che canta
Manuel Agnelli in "Ritorno a casa"? "Non ho mai pianto tanto come al
risveglio...".

E infatti tu ci sei. E' passato già un anno. Ma tu ci sei, volevo dire
solo questo.

Possiate scusarmi per lo sfogo.
Sinceramente,
Steven.

Phoebe083

unread,
Nov 13, 2008, 8:12:32 PM11/13/08
to Castello Dimenticato
A cosa serve scrivere,se non in parte per ricordare ed è davvero bello
che riesca a farlo..Io a riguardo ho ancora remore ci sono cose, di
cui non riesco, neanche a pronunciare il nome, e questo è per me un
grosso disagio. A volte mi cristallizzo su alcuni eventi, e su altri
il pensiero cerca di evadere o subentra blocco, sensi di colpa, e o
voglia di andare via...E mentre sto scrivendo, un senso di ricordi,
sensazioni, è subentrato con tristezza, nostalgia e subito dopo anche
rabbia che inevitabilmente mi ha allontanato nel ricordo di alcuni
personaggi.... Cosi, forse, dovrò ancora aspettare per avere un
rapporto chiaro e cristallineo con alcune cose..e continuerò a
sentirmi a metà... come del resto in molte cose...ed è come avere
anche ricordi ed identità a metà..Ancora un altro anno o forse neanche
una vita, spero di no...per riuscire a metabolizzare!? Comunque non
c'è nulla per cui doversi scusare nel tuo sfogo..forse magari nel mio,
indistinto e vago, come nel solito....notte

Steven

unread,
Nov 14, 2008, 4:47:18 AM11/14/08
to castellod...@googlegroups.com
Ciò che posso dire da parte mia, è che il dolore per la scomparsa di persone care, possano passare anche mille anni, resterà sempre in un angoletto del nostro essere. Però i lutti passano e quando ci sentiamo pronti (quando meno te lo aspetti), lasciano il posto ai bei ricordi. Ti auguro di sperimentare presto questa sensazione ;-)
A presto cara amica.
Steven.

Bada-Bing

unread,
Nov 14, 2008, 9:27:36 AM11/14/08
to Castello Dimenticato
La morte e' stata beffarda,ma e' arrivata leggera come un battito di
ali , questo non e' da poco... perche aspettare la morte e' la cosa
che ti devasta dentro, ti indurisce il cuore , ti fa' sentire inadatto
a quella situazione, NOn parlo per frasi fatte o falsi moralismi ,e'
una cosa che mi e' accaduta con mio Nonno, sapevo che doveva
morire ,che sarebbe successo,gli davo il massimo ,ma vista la malattia
e vista la persona,non vedevo miglioramenti , solo odio verso la vita,
verso il prossimo ... ho solo forse aumentato il suo dolore ?
Ora sono sicuro che e' li spensierato con 10 bottiglie di vino, in un
verde prato , con la mente libera da dolore ,rancore, rimorso, odio.


Dispiace che sia successo al tuo amico, cosi all' improvviso, nel bel
mezzo della vita, ma la vita e' beffarda strana , e il destino
percorre a volte strane tortuose ...mi associo al tuo ricordo di una
persona speciale..perche la morte fa' dimenticare le cose brutte ma
rende indelebbili le piccole perle di gioia che hai passato con lui.

Io mentre scrivevo queste parole, ho ricordato solo momenti belli su
mio Nonno, ma ogni lettera ,ogni frase apriva alla mia mente le mille
brutture di qualcuno che aspetta la MOrte .

Steven

unread,
Nov 14, 2008, 10:32:17 AM11/14/08
to castellod...@googlegroups.com
A me piace pensare che, mentre noi stiamo qui a farci mille "pippe mentali", i nostri rispettivi nonni se la stanno spassando seduti all'ombra di un albero, in un praticello fiorito, a bere vino e a fumare sigarette senza doversi più preoccupare dei polmoni hahaha.
Nella mia visione giocano a carte, si scambiano storie e ricordi e ogni tanto organizzano qualche torneo di bocce. Sì, penso proprio di aver descritto il paradiso per come l'avrebbe voluto mio nonno ^_^

2008/11/14 Bada-Bing <matteo....@gmail.com>
Reply all
Reply to author
Forward
0 new messages