La campagna "La Rai ai cittadini" propone la sua riforma per garantire un bene pubblico - Per garantire la libertà e il pluralismo dell'informazione questa riforma non può prescindere da una netta e chiara separazione, definita per legge, tra l'esercizio del potere politico e la proprietà o la capacità di influenzare i media. E' altresì necessario fissare limiti di concentrazione che un'unica società dei media sia autorizzata a controllare in uno o più mercati rilevanti.
ci rivolgiamo, estendendo loro pertanto l’invito all’incontro del 23 marzo presso la Città dell’Altra Economia in Largo Dino Frisullo, Roma (Trastevere – ex mattatoio) tutti i professionisti e gli operatori nel campo dell’informazione e della comunicazione e a protagonisti della società civile perché aderiscano a sostegno di questa iniziativa di fondamentale interesse per la tutela di uno dei principali beni comuni della società: il servizio pubblico televisivo.
Corrado Augias, Michele Santoro, Marco Travaglio, Sandra Bonsanti, Giuseppe Civati, Paolo Serventi Longhi, Luca Barbarossa, Serena Dandini, Milena Gabanelli - Riccardo Iacona, Corrado Formigli, Luisella Costamagna, Luca Telese, Paolo Flores d’Arcais, Carlo Lucarelli, Gino Strada, Ascanio Celestini, Oliviero Beha, Giovanni Valentini, Lidia Ravera, Edoardo Ferrario Giulietto Chiesa, Curzio Maltese, Maria Cuffaro, Alberto Gambino, Luigi De Magistris
Francesco Altan, Claudio Amendola, Paolo Beni (Arci), Anna Bonaiuto, Luciano Canfora, Caparezza, Enrico Capuano, Sergio Castellitto, Antonio Catania, Ascanio Celestini, Giulietto Chiesa, Claudio Coccoluto, Furio Colombo, Antonio Cornacchione, Paola Cortellesi, Lella Costa, Enrico Deaglio, Elio e le Storie Tese, Giorgio Faletti, Claudio Fracassi, Massimiliano Fuksas, Max Gazzè, Claudia Gerini, Enrico Ghezzi, Massimo Ghini, Paul Ginsborg, Valeria Golino, Peter Gomez, Beppe Grillo, Caterina Guzzanti, Alessandro Haber, Paolo Hendel, Lillo e Greg, Roberto Herlitzka, Enzo Iannacci, Sabrina Impacciatore, Pier Francesco Loche, Daniele Luttazzi, Libero Mancuso, Fiorella Mannoia, Maurizio Mannoni, Neri Marcorè, Valerio Mastandrea, Francesca Neri, Moni Fernan Ozpetek, Roy Paci, Rocco Papaleo, Gillo Pontecorvo, Rosalia Porcaro, Francesca Reggiani, David Riondino, Paolo Rossi, Stefania Sandrelli, Claudio Santamaria, Renato Sarti, Ettore Scola, Michele Serra, Bebo Storti, Sud Sound System, Paola Turci, Vauro, Antonello Venditti, Carlo Verdone, Dario Vergassola, Giovanni Veronesi, Federico Zampaglione (Tiromancino), Alex Zanotelli, Dario Fo, Franca Rame, Roberto Benigni, Roberto Saviano, Gustavo Zagrebelsky, Umberto Eco, Antonio Tabucchi, don Andrea Gallo, Don Luigi Ciotti, Renzo Arbore, Margherita Hack, Fabio Fazio, Luciana Littizzetto,
Principi ispiratori
Nella consapevolezza del fondamentale ruolo esercitato dal principale mezzo di comunicazione di massa - la televisione – in un paese peraltro ancora penalizzato rispetto allo sviluppo delle opportunità offerte dalla rete internet, quale è l’Italia, assume il più alto grado di priorità nelle decisioni più urgenti per la vita civile la proposta avanzata da MoveOn Italia con il progetto “La RAI ai cittadini”.
Nella intollerabile permanenza all’interno del servizio televisivo pubblico italiano di disfunzioni gravi e ai limiti della legalità, sistematicamente reiterate e ampiamente documentabili, affonda le radici tale progetto di rivendicazione di un corretto funzionamento del servizio pubblico televisivo, concepito su basi di autentica democraticità e con logica di servizio puro nei confronti degli utenti, fondato sui seguenti principi ispiratori:
Su queste premesse si basa il progetto “La RAI ai cittadini” scelto da MoveOn Italia come una delle sue missioni prioritarie, nella consapevolezza che la tv condiziona la vita politica, l’orientamento delle decisioni e delle scelte dei cittadini, quindi tutto ciò che riguarda la vita civile e democratica del paese.

