TICINATA - IV Memorial Flavio Mainardi

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AICAN associazione italiana canoa canadese

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Sep 16, 2022, 4:45:38 PM9/16/22
to AICAN - Associazione Italiana Canoa Canadese
ciao a tutti,

sabato 1 e domenica 2 ottobre vi aspettiamo sul Ticino per scendere insieme le sue acque in ricordo di Flavio.

I tratti proposti sono:
sabato 1: da Cerano a Vigevano (18 km)
domenica 2: da Vigevano a Motta Visconti (18 km)

Base del Memorial sarà la sede di AqQua Canoa & Rafting ssd.

Alleghiamo la locandina e il programma con il consenso informato.

Questo il link al modulo di iscrizione https://forms.gle/awcqVCFByvnDbBU49
Le iscrizioni si chiuderanno domenica 25 settembre

Speriamo che Giove Pluvio ci regali una discesa con un buon livello d'acqua, senza esagerare...

A presto.
Lo staff organizzativo AICAN
TICINATA22_Programma_Consenso.pdf
locandina Memorial_22.jpg

Eugenio Gastaldo

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Sep 20, 2022, 4:11:15 PM9/20/22
to canoac...@googlegroups.com
Purtroppo non potrò parteciare.
Ma non conta. Flavio è nei miei pensieri e nel mio cuore ogni volta che mi imbarco sulla canoa. Domenica pagaiando in assistenza a nuotatori, ho pensato a lungo a lui.  Cercavo di conformarmi ai suoi insegnamenti di pagaia. Quando Flavio stava indietro  Arrivava con noi, ma avendo colto immagini a noi sfuggite. Con lui parlavo, quasi quotidianamente, di mille cose. Aican, canoa ed altre mille.
Solo chi ha perso un vero amico può capire. Si prova a riempire i vuoti ineluttabili  della vita con altro. Scema la sofferenza, ma restano comunque i vuoti.
Salutate Flavio anche per me.

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AICAN associazione italiana canoa canadese

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Oct 5, 2022, 10:35:58 AM10/5/22
to AICAN - Associazione Italiana Canoa Canadese

Caro Flavio 

anche quest'anno ti abbiamo dedicato un gran bel raduno! 

Durante il week end hanno percorso le acque del tuo Ticino 27 canoisti (dovevano essere di più ma alcuni sono ricaduti nelle braccia di Mister Covid - tu te lo sei perso ma ti posso assicurare che ci ha proprio rotto!- a Enrico si è bloccata la schiena e ha così bloccato anche Federica, Fabio è rimasto a fianco di un Nicolò febbricitante). Hanno sfilato canadesi di vari modelli, nuove e vintage. Ovviamente non sono mancate imbarcazioni "intruse": i kayak gonfiabili di Lelio e Raffi - che prima o poi li vogliamo vedere seduti su una canadese- quello di Maurizio e Stefania fresco di fabbrica e la canadese gonfiabile dei nostri amici “spilungoni” Vittorio e Laura, sempre votati al pronto intervento in acqua, che hanno abbandonato per un giorno le loro monoposto. 

Ma partiamo da venerdì sera. 

Nella sede di AqQua Canoa & Rafting di Vigevano abbiamo fissato la nostra base per due giorni e lì abbiamo piantato tende, parcheggiato auto e camper, consumato aperitivi e cene. 

Mentre Antonietta, che dallo scorso Memorial mette la sua arte di chef al servizio di AICAN, ha accolto in sede i primi arrivati dal Veneto e dall’Emilia con teglia di lasagne e crostata, io sistemavo alla bell’e meglio 3 profughi canoisti romani a casa nostra (non hanno sottratto nulla dalla libreria del canoista né toccato le pagaie appese, tranquillo).

Sabato mattina Juliette, che mi ha sostenuta, affiancata e sopportata nell’organizzazione, ha fatto la hostess da terra in tenuta da canoista mentre io cercavo di capire dove mi trovavo e dove dovevo andare (chi mi conosce sa che arranco sulla logistica ma mi ostino ad occuparmene). 

Direzione Cerano, lo ricordavo, ma che fatica, dopo giorni di insonnia da ansia da prestazione, concentrarsi sul carico canoa up tetto, equipaggio da caricare in auto, tragitto, alla fine siamo riusciti ad arrivare tutti senza perderci e in orario all’imbarco, anche grazie all’intervento di Michele con i suoi cartelli segnaletici e a una navetta super efficiente.

Ad Aldo, apparso senza preavviso dopo anni - appena l’ho visto all’imbarco ho pensato fosse un ologramma ma si è subito materializzato con un lungo abbraccio- ho affidato il ruolo di apripista; in coda Laura e Vittorio ai quali, confesso, ho chiesto di tener d’occhio le nostre new entry brianzole, neofiti canadesisti: Marco, kayakista e veterinario vegetariano -perché lui le bestie le cura mica le mangia- con il suo amico Marcello a prua. Sono comunque riusciti senza danni ad entrare nel ramo principale del fiume e Marco ha timonato per due giorni come se lo avesse fatto da sempre.

Partenza delle canoe dal ramo laterale del Ticino in fila indiana. Un pochino in difficoltà la canadese 4 posti condotta da Sergio nel passare dal canaletto al ramo principale ma con l’aiuto del suo equipaggio al femminile (Carla e Juliette) e di una pagaia arrivata in soccorso da terra è riuscito a evitare il bagno toccato invece alla prodiera Antonietta che dal raduno estivo fa coppia fissa, in canoa, con il concentrato e silenzioso Massimo. 

Io ho strappato un passaggio al centurione Valerio (non fare il geloso, è un pò giovane!) entusiasta e instancabile neo-canadesista che, sacrificando la sua voglia di solitudine sull’acqua, si è dedicato alla conduzione in tandem. Pare abbia apprezzato, del resto anch’io ho apprezzato il mio coraggio nell’affidarmi alla sua esperienza di solo un anno!

Si sono uniti a noi anche Stefano e Franco che ho riabbracciato dopo un anno: coppia inossidabile in canoa, passano le stagioni, AICAN cresce e si trasforma e loro si affacciano regolarmente al Memorial.

E poi Alberto sceso dal Piemonte: pensava di partecipare alla Vigevano-Pavia, che in realtà è in programma per il prossimo week, ma è stato ancor più felice di trovarsi in mezzo a noi a ricordarti.  A bordo con lui sale Lilla, tua amica di basket, che dopo il raduno estivo sta cercando di migliorare la pagaiata con altri consigli e insegnamenti. Addirittura la ritroviamo dopo poco la partenza, in piedi sulla canoa con pagaia lunga stile sup.

16 km scivolando su acqua limpida, a tratti veloce, con la portata adatta ai meno esperti, incroci di correntine che si sono prestate a prove di pagaia, distese di cigni che al nostro passaggio si sollevavano in volo- le loro rumorose ali avrebbero bisogno di infiltrazioni di acido ialuronico, ha commentato il nostro veterinario- lanche risalite in controcorrente, spiagge di ciottoli e sabbia bianca abitate da discrete e naturali strutture, costruite dai frequentatori fluviali, che  invitano alla convivialità. E noi ne abbiamo approfittato subito per la pausa pranzo.

Allo sbarco a Vigevano, sotto la centrale dell’Enel, le canoe più pesanti sono state issate e fissate sul carrello messo a disposizione da AqQua per portarle domenica mattina all’imbarco dopo il ponte di Vigevano. Il gruppo si è diretto al campo base poco sopra per docce e aperitivo con soppressa portata da Antonietta e formaggella e vino di Lelio e Raffi. Tra una fetta di salame e un bicchiere di prosecco ho estratto gli strumenti dell’esattrice e con Juliette, il mio braccio destro e sinistro, abbiamo proposto le nuove maglie AICAN, eleganti ma dalla vestibilità “allargata”. Piaciute comunque molto.

Ci ha raggiunti per cena Angelo, te lo ricordi, ex sommozzatore dei Vigili del Fuoco, che abbiamo conosciuto anni fa sull’Adda, quando abitava a Brivio e calava la canadese in acqua dal terrazzo. 
Per la discesa del giorno dopo ho scelto lui come timoniere con la sua canoa in legno molto coreografica, sapevo che ti avrebbe fatto piacere. 

Sotto una lunga tettoia illuminata, il canoista/padrone di casa Alberto ha organizzato un’ottima grigliata di carne e verdure con variante per vegetariani. Dopo cena Valentina e Gigi con interventi di Maurizio, loro compagno d’avventura, ci hanno traghettato sulla Drava, proiettando foto sul maxi schermo all’interno della sede Enel e raccontando aneddoti e avventure su questo fiume selvaggio. 

Domenica mattina, scaricate e trasportate le canoe lungo un discreto tratto di spiaggia, deturpata dal cantiere per la costruzione del nuovo ponte, noi autisti ci siamo diretti a Motta Visconti a lasciare le auto. Lì due puntuali navette ci hanno riportati all’imbarco.

Saliamo in canoa. Anna viene convinta da Stefano a timonare: dalla loro canoa provengono brontolii, sorrisi, consigli e soddisfazione. Anna sa essere donna versatile e accomodante, per il quieto vivere.

Se sabato il meteo è stato un valido alleato, domenica ha dato il suo meglio, il sole ci ha quasi arrostiti. Devi averci messo tu una buona parola. 

Durante una sosta in acqua ferma per ricompattare il gruppo, colgo l’occasione per ricordare a modo mio perché o meglio per chi scendiamo tutti gli anni dal 2018 in questo periodo, in canoa, proprio questo fiume.

Intorno alla canoa in legno su cui siedo, si accostano piano piano le altre canoe e mi circondano come a proteggermi. Attendo il silenzio, estraggo un foglio ripiegato e leggo alcune frasi che ho estrapolato dai tanti messaggi di cordoglio e affetto che i nostri amici avevano composto allora per te. Le ho scelte nell’intenzione di descriverti, fisicamente e umanamente, a chi non ti ha conosciuto e per mantenere vivo il tuo ricordo in chi ti ha voluto bene. Non è semplice arrivare all’ultima riga, forse mi viene in aiuto qualche anno di esperienza teatrale. Poi il mio Angelo celestiale conduce la canoa verso la corrente, io appoggio sull’acqua la pagaia con la semplice ma preziosa coroncina che mani amiche hanno composto con piccoli elementi naturali che il fiume regala. L’ appoggio sull’acqua e inizia a scorrere sul filo della corrente e noi con lei. La seguo con lo sguardo, poi con gli occhi della mente. Andiamo oltre, ognuno continua con il proprio viaggio.  

L’ acqua ora scorre veloce, in alcuni tratti Stefano ha rilevato 9km/h, non vogliamo arrivare subito. Vorremmo risalire le lanche, incentivati da Valentina e Gigi, innamorati come te del Ticino, ma l’acqua è scarsa. Un gruppetto di noi prova a risalire il Canale Nasino ma poi desiste e proseguiamo insieme la discesa. 

L’ ultimo breve tratto per entrare nella darsena di Motta Visconti è acqua ferma, con uno sprint finale la coppia Angelo-Antonella guadagna il traguardo e si lascia alle spalle due giorni magici. 

E dopo il carico di canoe e bagagli, ci abbandoniamo a pensieri e racconti sorseggiando birra fresca, dandoci appuntamento al Raduno Autunnale per il ponte dei Santi.

Ciao Flavietto, al prossimo anno, forse con un edizione che ti piacerebbe molto: 2 giorni sul fiume, in autonomia con campeggio nautico. 
Chi ci ama ci segua!

Antonella


Voglio ringraziare:

Alberto e Tiziana di AqQua per l’ospitalità e per il supporto organizzativo.

Juliette che pazientemente ha modificato fino a poche ore prima il file delle iscrizioni per i continui cambiamenti.

Antonio e il gruppo AICAN di Prato per l’iniziativa sul Bisenzio in concomitanza con il Memorial sul Ticino.

Ivan per il tuo bellissimo ritratto  pirografato di cui mi omaggerà a breve.

Fabio, gli amici veneti e tutti coloro che hanno disceso fiumi in questi due giorni rivolgendoti un pensiero.

Neno per il suo immutabile affetto per te.

Ho creato un album con le foto ricevute da alcuni partecipanti

 https://photos.app.goo.gl/DYhyWQNF9sgF3zpv5

al.f...@tiscali.it

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Oct 5, 2022, 3:27:49 PM10/5/22
to canoac...@googlegroups.com
Antonella, volevo risponderti in privato ma lo farò pubblicamente: questa tua relazione/lettera a Flavio è qualcosa che mi ha meravigliato e commosso.
Mi sono trovato improvvisamente davanti ad una persona che ha trasformato anni della sua vita, la sua esperienza e il suo amore, in Poesia.
Chiunque davanti a tanta misura, sentimento e maturità dovrebbe "togliersi il cappello" !
Un bacio.
Alberto (Faggioni)



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