Ed ecco che accanto a locali antichi, quasi mai vecchi, nascono enoteche contemporanee, librerie-bistrot, vigne urbane, vigneti storici riscoperti dove poter degustare calici tradizionali e nuovi vista laguna. Ne abbiamo individuati undici: posti dove bere vini regionali, naturali, internazionali ben selezionati, da accompagnare ad assaggi o veri e propri piatti, godendosi l'atmosfera unica della città più affascinante del mondo. Dal mitico Harry's bar, il preferito di Ernest Hemingway, dove l'autore americano scrisse il romanzo "Di là dal fiume e tra gli alberi", alla cantina dell'azienda vitivincola Orto del francese Michel Thoulouze, fino alla già osteria dei gansèr "al Cicheto". Undici storie prima che locali, che parlano di passioni, appodi, storie d'amore, svolte esistenziali. Ma anche di calici unici da degustare lungo i canali, laddove veneziani doc e turisti si mescolano condividendo il bello e il buono, senza pretendere di marcare una netta distinzione fra autenticità e tendenza.
1. Nei comuni di cui all'articolo 3, il consiglio comunale puó provvedere, con oneri a carico del bilancio del comune stesso, in mancanza di altre risorse disponibili a questo fine, alla pubblicazione nella lingua ammessa a tutela di atti ufficiali dello Stato, delle regioni e degli enti locali nonché di enti pubblici non territoriali, fermo restando il valore legale esclusivo degli atti nel testo redatto in lingua italiana.
1. Le regioni e le province possono provvedere, a carico delle proprie disponibilità di bilancio, alla creazione di appositi istituti per la tutela delle tradizioni linguistiche e culturali delle popolazioni considerate dalla presente legge, ovvero favoriscono la costituzione di sezioni autonome delle istituzioni culturali locali già esistenti.
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