Mediterranea Accordi

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Tina Popielarczyk

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Aug 5, 2024, 3:20:08 AM8/5/24
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GliAccordi mediterranei o Intesa mediterranea (Mittelmeerentente in tedesco; Entente de la Mditerrane in francese) furono una serie di trattati firmati tra il Regno Unito e il Regno d'Italia il 12 febbraio 1887 sotto la mediazione del cancelliere tedesco Otto von Bismarck. Il 24 marzo dello stesso anno l'Austria-Ungheria firm a sua volta il trattato, seguita dalla Spagna il 4 maggio.

Dal punto di vista del cancelliere tedesco Otto von Bismarck, il vantaggio di tali accordi di cui la Germania non faceva parte, consisteva nell'avvicinare la Gran Bretagna alla Triplice alleanza di Germania, Italia e Austria-Ungheria.


Il trattato era potenzialmente in conflitto con il Trattato di controassicurazione del 1887, tra Germania e Russia. Nel protocollo segreto al trattato di controassicurazione, Bismarck forniva il sostegno agli sforzi di espansione della Russia. Cos l'accordo mediterraneo, pur non essendo una contraddizione de iure del trattato di controassicurazione, era quantomeno contrario al suo spirito.


Intanto sabato 15 ottobre il gruppo carpigiano organizza la sua prima uscita pubblica: un presidio davanti al Teatro, a partire dalle 16:00, sul tema degli accordi fra Italia e Libia e del loro rifinanziamento, in contemporanea a varie citt europee, idealmente legate a Carpi da questa iniziativa cui il Comune ha concesso il patrocinio.


La convenzione paneuromediterranea sulle norme di origine preferenziali (PEM) mira a stabilire norme di origine comuni e il cumulo tra le parti contraenti PEM (Stati EFTA, Trkiye, i paesi che hanno firmato la dichiarazione di Barcellona, i Balcani occidentali, le Isole Fr er, la Repubblica di Moldova, la Georgia e l'Ucraina, cfr. l'elenco delle parti contraenti PEM) e l'UE per agevolare gli scambi e integrare le catene di approvvigionamento nella zona.


Le norme della convenzione PEM sono in fase di revisione. Un gran numero di parti contraenti della PEM applicano gi queste norme rivedute su base bilaterale, in attesa dell'adozione della convenzione riveduta da parte di tutte le parti contraenti PEM. Le cosiddette "norme transitorie" si applicano in alternativa a quelle dell'attuale convenzione PEM, che rimarrebbe pienamente applicabile tra tutte le parti contraenti della PEM.


Per poter beneficiare del trattamento preferenziale, il prodotto dovr soddisfare le norme di origine previste dall'accordo. Consulta lostrumento interattivo di autovalutazione delle regole di origine (ROSA) in My Trade Assistant per valutare se il prodotto rispetta le norme di origine e come preparare i documenti corretti.


I requisiti per le norme di origine ai sensi della convenzione PEM sono definiti nell' appendice I della convenzione PEM. Tali norme sono in fase di revisione e a met del 2021 dovrebbe essere applicata una nuova serie di norme di origine alternative, comprese disposizioni in materia di cumulo, restituzione dei dazi, tolleranza e norma di non modificazione (cfr. infra) che saranno allentate.


Il cumulo diagonale avviene tra diversi paesi che condividono le stesse norme di origine e hanno concluso accordi commerciali tra loro. Ci avviene quando un produttore di beni di uno dei due paesi pu importare materiali e utilizzarli come se fossero originari del proprio paese. Ad esempio, ai sensi della convenzione PEM, un operatore commerciale moldavo che produce indumenti per l'esportazione nell'UE pu utilizzare tessuti originari della Moldova, della Georgia e dell'Ucraina (e/o di qualsiasi altra parte della convenzione PEM) per produrre gli indumenti. Il requisito della doppia trasformazione (ossia la fabbricazione a partire da filati) stato soddisfatto e gli indumenti sono considerati originari della Moldova quando sono esportati nell'UE e beneficeranno pertanto del libero accesso al mercato dell'UE.


Il prodotto deve inoltre soddisfare tutti gli altri requisiti applicabili specificati nella convenzione, quali lavorazioni o trasformazioni insufficienti o la regola del trasporto diretto:


I prodotti originari devono essere trasportati dall'UE verso una parte contraente della convenzione PEM (e viceversa) o attraverso i territori delle parti contraenti con cui si applica il cumulo senza essere ulteriormente trasformati in un paese terzo.


Ai sensi della convenzione PEM non possibile ottenere il rimborso dei dazi pagati in precedenza sui materiali non originari utilizzati per fabbricare un prodotto esportato nell'ambito di una tariffa preferenziale, se non negli scambi puramente bilaterali tra l'UE e


Gli esportatori e gli importatori devono seguire le procedure di origine. Le procedure sono definite nel titolo V relativo alla prova dell'origine e nel titolo VI sulle modalit di cooperazione amministrativa. Chiariscono ad esempio come dichiarare l'origine di un prodotto, come chiedere preferenze o come le autorit doganali possono verificare l'origine di un prodotto.


Gli esportatori possono autodichiarare che il loro prodotto originario dell'UE o della parte contraente della convenzione PEM presentando una dichiarazione di origine. La dichiarazione di origine pu essere compilata:


La dichiarazione di origine pu essere redatta in una qualsiasi delle lingue ufficiali dell'UE o delle lingue ufficiali nella zona PEM, come indicato nell'allegato IV a e b (la dichiarazione relativa al cumulo deve sempre essere in inglese).


Devi firmare a mano la dichiarazione di origine. Se sei un esportatore autorizzato, sei esonerato da tale obbligo a condizione che le autorit doganali si impegnino per iscritto ad accettare la piena responsabilit di qualsiasi dichiarazione che ti identifichi.


1. Fermo restando quanto previsto dall'articolo 9-bis, le pubbliche amministrazioni pubblicano i riferimenti necessari per la consultazione dei contratti e accordi collettivi nazionali, che si applicano loro, nonch le eventuali interpretazioni autentiche.


Ai sensi dell'art. 9 bis del D.Lgs. n. 33/2013 operativo e consultabile l'Archivio dei contratti nazionali e accordi quadro nazionali ARAN.

Per consultare gli accordi e i contratti collettivi nazionali in vigore presso l'Universit degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria, consulta la pagina Relazioni sindacali.


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Un profumo femminile dalla fragranza dolce, floreale e muschiata, che gioca con accordi di agrumi e frutta per sbocciare in un bouquet con tutti i profumi di un giardino mediterraneo. Si apre con le note agrumate e fruttate dell'Arancio dolce, del Cedro di Sicilia e del Ribes. Accordi freschi e gioiosi che trascolorano in un bouquet floreale, composto dalle essenze di Pitosforo, Eliotropio, Zagara, Violetta, per finire con una base che abbina il Muschio bianco all'Ambra e alle Bacche di Vaniglia.


Lo scontro fra questo sistema di alleanze incrociate (Turchia-Tripolitania e Grecia-Cipro-Egitto) si dipana proprio sulle acque del Mediterraneo comprese fra questi Stati, a colpi di esercitazioni congiunte, accordi per la delimitazione marittima ed esplorazioni petrolifere, fino ad arrivare a confronti fra le imbarcazioni delle rispettive Guardie Costiere.


La Turchia ha fin dal 2011 stretto legami con le nuove autorit libiche, dal Consiglio Nazionale di Transizione fino al Governo di Accordo Nazionale di Fayez al-Sarraj a Tripoli, con cui Ankara ha firmato nel 2019 un accordo per la delimitazione dei confini delle rispettive Zone Economiche Esclusive (ZEE).


Gi nel 2019 infatti, Egitto, Israele, Giordania, Autorit Palestinese, Cipro, Grecia, Italia e Francia si erano riuniti nel Eastern Mediterranean Gas Forum al fine di sviluppare e coordinare gli sforzi per sfruttare i rilevanti giacimenti scoperti negli anni precedenti.


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Tra gli obiettivi della neonata associazione: rafforzare le filiere e la loro efficienza dal campo alla tavola, la sostenibilit delle produzioni e la competitivit sui mercati globali, efficientare la rete logistica e dei sistemi di stoccaggio, valorizzare la dieta mediterranea, patrimonio Unesco, con attivit di informazione, promozione ed educazione alimentare.


Nell'area mediterranea evoluzioni interne e presenza di potenze esterne si combinano e formano un unico problema di stabilit e di sicurezza. In pratica le une e l'altra non si comprendono, n se ne possono analizzare gli sviluppi, se non si considerano assieme. I capitoli di questo libro sono stati pensati nel loro insieme per rispondere ad una domanda: quali strumenti hanno le potenze esterne per influire sulla stabilit e sicurezza dell'area mediterranea e come questi strumenti interagiscono con gli sviluppi locali? Questa discussione segue l'altra gi pubblicata in un precedente volume di questa serie: Crisi e controllo nel Mediterraneo. Da questo volume sono quasi interamente esclusi gli aspetti economici ed alcuni importanti aspetti politici, non certo perch essi siano di non rilevante importanza. AI contrario ad essi saranno dedicati altri volumi di questa stessa serie, e verranno ampiamente riassunti nel volume di considerazioni finali. Ma abbiamo ritenuto necessario concentrare qui la nostra attenzione su aspetti di maggiore rilevanza militare e politico-strategica.

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