Grazie per aver giocato a Ninjala.
Al via l'evento di collaborazione tra l'anime "L'attacco dei giganti" e Ninjala!
In anteprima, alcuni degli oggetti speciali che potrai ottenere durante l'evento.
*Le macchinette "Stile Levi" e "Stile AMT nuova versione" includono oggetti non appartenenti alla collaborazione.
Controlla gli oggetti presenti nelle estrazioni prima dell'acquisto.
*Le statistiche delle macchinette della collaborazione "Stile Levi" e "Stile AMT nuova versione" possono essere visionate nel men "Estrazione", nella schermata di acquisto della macchinetta.
Per tutta la durata della collaborazione tra Ninjala e l'anime "L'attacco dei giganti", sar possibile ricevere oggetti avatar come ricompensa per le sfide Shinobi!
In pi, oltre alle normali ricompense otterrai anche punti ricerca!
Cerca di vincere tutti i round prima che l'evento finisca!
*Acquistabili una sola volta durante la collaborazione.
*Esistono due tipi di Jala, a pagamento e gratuiti. I Jala a pagamento saranno usati per primi.
*I Jala a pagamento hanno una durata di 150 giorni dalla data di acquisto. (Solo per il Nintendo eShop Giappone)
un torneo online che si svolge ad intervalli irregolari.
Ogni torneo ha le proprie regole e requisiti di idoneit. Per partecipare, sufficiente prendere parte ad una Battaglia.
Il torneo preveder una classifica, all'interno della quale i partecipanti verranno suddivisi in base alle loro prestazioni.
Ottieni speciali decorazioni IPPON e oggetti avatar dalla collaborazione con l'anime "L'attacco dei giganti" in premio in base al tuo rango.
E non perderti l'adesivo della collaborazione che riceverai anche solo partecipando!
Con oltre 100 milioni di copie cartacee vendute in tutto il mondo,
la storia della lotta tra gli ultimi superstiti della razza umana, protetti da un muro colossale, e i Giganti, i nuovi dominatori del mondo.
Ne sono stati ricavati una serie anime, un film live action e molto altro.
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In un ecosistema complesso e in rapida evoluzione come internet, io con l'adozione sempre pi pervasiva e poco calibrata di norme e divieti ci andrei piano, molto piano. A fronte di fenomeni nuovi, si interviene con metodi vecchi, ossia nuovi divieti ed imposizioni che all'atto pratico rischiano di produrre pi problemi di quanti ne vorrebbero risolvere.
Tra questi: comprimere le libert individuali, limitare nuove opportunit di sviluppo e far perdere sempre pi terreno all'Europa in termini di competivit in fatto di tecnologie e nuove risorse legate ad internet.
Dopo un percorso che ha incontrato non poche resistenze e critiche da pi parti, in cui la frenesia regolamentare e tutto l'indotto di autorit e lobby Comunitarie hanno dato prova davvero di poco acume, la direttiva sul copyright si appresta ad essere votata nella versione definitiva il 26 marzo dal Parlamento Europeo.
Si da' prova di un anacronistico massimalismo a tutela di questo relitto giuridico chiamato copyright (e relative lobby), la cui applicazione sic et simpliciter ad internet non pu che risolversi in bassa macelleria giuridica.
Tra i punti pi contestati vi il passaggio ad una forma di controllo preventivo sui contenuti condivisi online: si prevedono strumenti quali filtri, in forma di algoritmi, che dovrebbero impedire il caricamento sulle piattaforme online di materiale che potrebbe (e dico potrebbe) essere gravato da copyright. Questo, imponendo un onere che prende le forme di un vero e proprio boicottaggio a danno delle piattaforme che veicolano contenuti condivisi dagli utenti.
Tutto questo, dopo che il 12 Settembre scorso il Parlamento Europeo si gi espresso accogliendo dei timidi emendamenti volti a limitare la portata originaria gi oggetto di forti critiche dell'articolo 13 (qui il testo della direttiva); in tale occasione si esclusero le piattaforme utilizzate per lo sviluppo partecipato e condiviso di software (come ad esempio Github) dall'applicazione della direttiva. In mancanza di tali emendamenti, la normativa avrebbe in sostanza colpito anche un settore a cui invece andrebbero fatti ponti d'oro, ossia lo sviluppo di software open source.
Ora: il 26 Marzo, martedi prossimo, il Parlamento Europeo vota la direttiva Copyright: non solo paradossale nei suoi effetti, ma anche pericolosa, introduce e promuove lo sviluppo di strumenti che sanno di censura, e che finiranno come sempre nella disponibilit di chi gi occupa posizioni dominanti sul mercato.
Su questa pagina avete la lista dei nostri rappresentanti presso il Parlamento Europeo, con tanto di contatti. Le elezioni Europee sono alle porte: io direi di far sapere a lorsignori come la pensiamo.
Infine: la pagina di cui al link informa anche come ogni singolo parlamentare ha votato a Settembre quando si discusse dell'originaria versione della direttiva: contro la modifica dell'allora articolo 13 (esprimendosi dunque per mantenere il testo originario nelle sue forme pi estreme), o a favore di una sua modifica (che poi fortunatamente c' stata) o totale eliminazione. Pertanto: fate le vostre considerazioni sull'attivit di coloro che dovrebbero rappresentarci in sede Europea, e fate sentire la vostra voce.
Si possono e si devono trovare modi diversi, pi sofisticati ed adatti ad una societ dove le informazioni e i dati non circolano pi a cavallo per garantire la giusta retribuzione a quel lavoro intellettuale che per sua natura, e io dico, per fortuna di chi lo presta, circola in maniera sempre pi veloce. Se solo se ne rendessero conto...
Si consideri il mondo della musica: con Internet cambiato tantissimo e si evoluto. Forse che i musicisti non guadagnano pi? Al contrario: molti artisti hanno iniziato le proprie carriere proprio grazie ad internet e alla veloce diffusione dei contenuti che questo consente, monetizzando anche, e tanto.
Circa lo status quo che penalizza i "pesci piccoli": lo status quo preferibile per il piccolo ove il cambio dello status quo implichi per lui ulteriori pesanti adempimenti. Come detto pi su: si vuole forse che una startup giovane possa permettersi di sviluppare software che riconosca quando un contenuto conforme al copyright e quando no? I giganti si per, magari cedendo tale software a caro prezzo proprio ai pesci piccoli che si vorrebbe aiutare.
Mentre le fonti di guadagno si sono esaurite da alcuni criminali online, alcuni sono alla disperata ricerca di nuovi modi per fare soldi e altri si astengono dallo sfruttamento della peggior pandemia del secolo.
Link: ITPro
Un gruppo di attaccanti ha fatto irruzione nei router e modificato le impostazioni DNS per spingere gli utenti verso siti correlati al coronavirus che distribuiscono malware come il trojan Oski.
Link: ZDNet
I truffatori utilizzano testi di phishing relativi alle consegne, per trarre vantaggio dalle persone che lavorano da casa e che si affidano ai servizi di consegna. I testi fingono di riguardare Amazon o altre consegne di merci.
Link: Naked Security
I giganti tecnologici e concorrenti Google e Apple hanno annunciato uno sforzo congiunto per tracciare i contatti delle persone che contraggono COVID-19, tramite Bluetooth. Le due societ affermano che questa volont aiuter i governi e le agenzie sanitarie a ridurre la diffusione del virus.
Link: Apple