Solo per fornire qualche informazione in pi, si pu dire che il libro inizia con la trattazione di tre problemi ricorsivi conosciuti da tutti i professori di matematica della scuola secondaria: la torre di Hanoi, le linee nel piano e il problema di Giuseppe, che contiene 500 esercizi le cui risposte con soluzioni o accenni di soluzioni sono riportate in una consistente appendice al libro, e si pu dire che gli esercizi presentano una classificazione di grande valore didattico, ovvero:
Gli ultimi due tipi di problemi meritano forse qualche spiegazione per quanto concerne le loro finalit: mentre i problemi bonus vanno semplicemente al di l di quello che ci si aspetta dallo studente medio di matematica concreta, quelli di ricerca possono essere o meno umanamente risolvibili, ma non hanno vincoli di tempo.
Per provarlo bastino alcuni esempi tratti dalle note a margine. A pag. 55: Il fine ultimo della matematica di eliminare ogni necessit di pensieri intelligenti e a pag. 119: Se non sapete nulla sulle matrici non vi spaventate, questo libro le utilizza soltanto qui.
Sono esempi sufficienti per cogliere quanto le note a margine siano anche originali, tanto che ne andrebbe curata una pubblicazione a parte. Notevoli quelle iniziali, fra cui anche citazioni tratte da altri autori che parlano del tema che ci interessa: la concretezza della matematica.
Un libro che ha il gran pregio di trasmettere una visione unitaria della matematica che di per s molto stimolante. Le pagine iniziali di ogni capitolo, infatti, sono comprensibilissime e incoraggiano ad andare avanti con il piacere di fare matematica concreta, poi assaporare lo stesso piacere diventa sempre pi faticoso e dipende dai soggetti, dalla loro capacit di non arrendersi e mantenere ferma la concentrazione. Un altro grande pregio didattico del libro, e anche questo stato gi scritto, la consistente presenza di esercizi, con le loro soluzioni e una classificazione che attrae e guida su per una scala di complessit graduali.
La risposta al primo esercizio il numero 14641. Le sue cifre sono i numeri della riga-4 del triangolo di Tartaglia e lo stesso risultato si ottiene, per il teorema binomiale, in qualunque sistema di numerazione con base maggiore o uguale di 7.
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