ASSEMBLEA SINDACALE DI TUTTO IL PERSONALE DOCENTE E A.T.A. DELLA SCUOLA

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Giuliano Ciapetti

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Feb 23, 2011, 2:16:21 PM2/23/11
to Brigata di Solidarietà Attiva Toscana, BSA Livorno
Chi può e se la sente vada!
Sede USB via Galliano 107 , Firenze

Movimento Precari e Disoccupati (FIRENZE), Aurora Luongo

Mais informações L’USB SCUOLA – Toscana, ai sensi delle norme vigenti e dell’art. 13 comma 8 del CCNL (v. Suppl. ord. Alla G.U. n° 207 del 05_09_1995 s.g.) e degli artt. 22-23-24 parte seconda del ccdp del 14 luglio 1997 sulle relazioni sindacali.

INDICE UN’ASSEMBLEA SINDACALE DI TUTTI IL PERSONALE DOCENTE E A.T.A. DELLA SCUOLA



1. CONGELAMENTO DELLE GRADUATORIE E CODE, cosa ne sarà dei precari? Quali sono i diritti su cui contare?
I tagli degli ultimi anni e i 40 000 licenziamenti previsti per il prossimo anno scolastico hanno creato una situazione drammatica per decine di migliaia di precari. A nulla sono valsi provvedimenti truffa quali il “salva precari” o il divieto di trasferimento (recentemente dichiarato illegittimo dalla Consulta). Governo e parlamento sperano di contenere il problema, aggirando la legge con il “congelamento” delle graduatorie, riuscendo a negare i diritti di ogni soggetto coinvolto. Ma la situazione è esplosiva e solo il ripristino dei posti cancellati negli ultimi anni e l’assunzione dei precari inseriti nelle graduatorie su tutti i posti disponibili possono costituire una soluzione.
2. ARRIVA LA VALUTAZIONE DEI DOCENTI: dopo averci tolto tutto, pretendono di valutarci
Ci hanno tolto tutti gli strumenti per lavorare, i supplenti, il salario con il blocco di contratti e scatti d’anzianità, la liquidazione con la modifica del TFS, la salute con sempre più alunni per classe e carichi di lavoro sempre più pesanti per gli ATA. Si accaniranno su ciò che resta della scuola con altri 40.000 tagli, mentre aumentano gli studenti e vengono chiusi interi istituti. Ora vogliono sottrarci anche la dignità, sottoponendoci ad un gioco ad eliminazione stile grande fratello; è questo infatti il concetto di merito in procinto di essere attivato nella scuola. Siamo di fronte al piano di progressiva privatizzazione della scuola. A ciò si ispira l’ondata autoritaria varata dalla legge Brunetta e sposata con entusiasmo da dirigenti in carriera. USB Scuola prosegue l’azione di resistenza per bloccare l’applicazione dei tagli e della Brunetta e propone misure concrete per affrontare l’emergenza salariale.
3. SERVE LO SCIOPERO GENERALE?
Quanto accade nella nostra scuola non è un caso isolato, ma è frutto dell’applicazione del modello Marchionne-Brunetta che richiede una risposta generale, un segnale di opposizione chiaro e compatto; quel segnale che i sindacati concertativi non vogliono dare e che non hanno più titolo per proporre. Non possiamo subire un modello di uscita dalla crisi che prevede di bastonare chi lavora per arricchire i parassiti. Per questo abbiamo lanciato lo sciopero generale l’11 marzo. La legge antisciopero impedisce ai lavoratori della scuola di parteciparvi, ma saremo comunque impegnati nella riuscita di questo momento importante di rilancio della dignità del nostro lavoro.

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