fabrizio montanari
unread,Mar 26, 2012, 6:26:07 PM3/26/12Sign in to reply to author
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ciao a tutti.
vorrei intavolare il discorso pulizia e sanitizzazione perché mi sembra abbastanza importante.
oltre ad avere degli effetti sulla qualità della birra che produciamo e imbottigliamo,
incide anche molto sul tempo (e le energie) che investiamo nel nostro caro passatempo.
se vi va potete postare di seguito le procedure che seguite, i prodotti utilizzati e le loro quantità,
così potremo scambiarci utili consigli che magari ci eviteranno di buttare via litri di birra, se non addirittura intere cotte.
comincio io, direi...
fondamentalmente io utilizzo candeggina (ipoclorito di sodio) e olio di gomito:
-durante la preparazione della birra, riempio, dopo averlo passato per bene con una spugna da cucina, il fermentatore con acqua, aggiungendo circa 2 cucchiai di candeggina (si consiglia infatti una soluzione allo 0,2%, che è pressapoco il rapporto che vi ho detto). lascio agire per un po' (almeno 20 minuti), faccio uscire il contenuto dal rubinetto per sanitizzare anche quello, poi risciacquo MOLTO bene, solo con acqua, per togliere l'odore. cerco di effettuare queste operazioni durante la bollitura, facendo passare poco tempo fra questa sanitizzazione e il travaso del mosto raffreddato, così da non lasciare troppo a lungo il fermentatore esposto all'aria quindi, potenzialmente, alla contaminazione con eventuali batteri o lieviti selvaggi.
ovviamente approfitto del fermentatore pieno di acqua e candeggina per sanitizzare attrezzature varie, come tubi di gomma, gorgogliatore, ecc.
-se faccio birre potenzialmente "esplosive", con consistente inoculo di lievito, utilizzo un tubo al posto del gorgogliatore (blow.off), ovviamente sanitizzato, che faccio pescare in una tanica o un vaso riempiti per metà di acqua e metabisolfito.
-se devo fare un dry-hopping faccio bollire l'hop-bag per una decina di minuti in acqua. l'hop-bag si usa solo nel caso di luppolo in pellet e spesso si utilizza un peso (ad esempio un cucchiaino da caffè) per tenere l'hop-bag sul fondo del fermentatore: ovviamente andrà fatto bollire anche quello.
-a fermentazione primaria avvenuta effettuo sempre un travaso del mosto in un secondo fermentatore, perciò sanifico (o santifico..!) anche questo e il tubo con cui farò il travaso.
considerando che il rubinetto del primo fermentatore potrebbe essere contaminato, visto che in precedenza ho fatto almeno un prelievo per misurare la densità, pulisco il beccuccio del rubinetto con alcol etilico a 90° (operazione che ripeto anche prima di imbottigliare)
-per le bottiglie il discorso parte da quando le si svuota: dopo aver bevuto una birra sciacquo sempre la bottiglia con acqua, magari calda, per togliere i residui del fondo.
il giorno dell'imbottigliamento riempio il lavabottiglie (avvinatore) con acqua e candeggina con un rapporto molto più alto (praticamente un cucchiaino in circa 20cc di acqua.
passo tutte le bottiglie e le lascio in piedi per mezz'ora, poi procedo a risciacquare MOLTO bene con acqua.
in una ciotola metto a bagno i tappi in una soluzione di acqua e metabisolfito, per garantire un minimo di sanitizzazione (anche se il metabisolfito NON è un sanitizzante, ma un antifermentativo)... come si dice, piuttosto che niente...
-durante i travasi e l'imbottigliamento tengo chiuso il coperchio del fermentatore, ricordando di togliere il gorgogliatore, per evitare che l'acqua che contiene venga risucchiata.
-potrà sembrare ossessivo, e forse lo è, ma cerco anche di tenere le finestre chiuse o almeno di non creare forti correnti d'aria ogni volta che, per un motivo o per l'altro, lavoro con il fermentatore aperto, quindi durante i travasi, specialmente durante la primavera e l'estate. questo ovviamente per scongiurare il più possibile il rischio di contaminazioni.
con ciò direi di aver finito.
dopo tre anni di homebrewing posso dire di non aver mai riscontrato infezioni nella mia birra, nemmeno in una bottiglia. la candeggina è infatti un ottimo sanitizzante.
l'unico svantaggio dell'utilizzo della candeggina (oltre all'inquinamento ambientale, per cui occorre usarla senza eccedere e per cui sarebbe meglio ricorrere ad altre sostanze) è dovuto al tempo di contatto (20 minuti), ma soprattutto al tempo di risciacquo. bisogna infatti accertarsi bene ogni volta che nell'attrezzatura, nei fermentatori e nelle bottiglie non sia rimasto quel fastidioso odore di cloro, la cui soglia di percezione nella birra finita è molto bassa.
un saluto a tutti!