Il Futuro dell'EDISU e del Diritto allo Studio in Piemonte. Nessuna certezza, solo precarietà.

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Simone Baglivo

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Apr 16, 2012, 5:56:19 PM4/16/12
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Il Futuro dell'EDISU e del Diritto allo Studio in Piemonte. Nessuna certezza, solo precarietà.

Provo a fare un ipotesi ma prendetela con le pinze, inoltre utilizzerò dei margini molto variabili giusto per dare un ordine di grandezza. 

Ci sono tre alternative in campo a parità di finanziamento da parte della Regione che sembra ferma sugli 11 milioni di euro in totale (e qualcuno, vedi Leo, se la vende come una grande vittoria per gli universitari), rispetto ai 26 del 2009, 18 del 2010 e 13 del 2011 (di cui 5 ancora latitanti, cioè promessi ma non ancora in cassa, e che nel momento in cui saranno disponibili servirebbero per coprire la seconda rata 2011/2012).

Dunque con vari tagli e risparmi effettuati nel 2011 e ulteriori previsti per il 2012, con qualche euro in più da parte del ministero, si potrebbero mettere a disposizione tra i 3,5 e i 5 milioni (cifra che balla) per l'erogazione di borse per il 2012/2013, mantenendo invariati anche il numero di posti letto a disposizione.

Prima alternativa. Utilizzando i criteri d'erogazione delle borse con il bando vecchio si arriverebbe a coprire, con un po' d'ottimismo, il 30-35% delle borse, a parità anche di richieste e quindi d'idoneità. In cifre assolute tra le 3.500 e le 4.500 borse, quest'anno sono state circa 4.000. Verrebbero riconfermati i rimborsi tasse, i contributi per attività part-time e quelli per la mobilità, e, immagino, anche il pasto gratuito per coloro che risultassero idonei ma non vincitori. In sintesi, un remake, se va bene, del 2011/2012, con conseguente diminuzione degli iscritti presso gli Atenei Piemontesi, un forte freno all'Internazionalizzazione e la cancellazione dei sogni di laurea per migliaia di studenti .

Seconda alternativa. La Regione ha chiesto da tempo al Ministero, senza alcuna risposta, di poter effettuare delle "sperimentazioni" sul bando attuando in pieno l'autonomia sul DSU, anche perché i cosiddetti LEP imposti dal nuovo decreto nazionale 435 (appena approvato in parlamento) difficilmente saranno pronti ed utilizzabili per il prossimo A.A. Se dovesse esserci una sperimentazione si cambierebbe il bando nel senso "meritocratico". Con questo termine politicamente spendibile e buono per qualsiasi stagione, bandiera utilizzata anche dagli amici di partito di Renzo Bossi e Rosy Mauro (sic), si venderebbe all'opinione pubblica una porcata come una grande rivoluzione.

I criteri sarebbero, ma è tutto da verificare ripeto: 35 cfu per il primo anno, 85 per il secondo e, credo, ma non nessuno si è ancora espresso, 135 per il terzo. In realtà sul terzo nessuno si è espresso perché sarebbe volontà della regione eliminare totalmente il settimo e quinto semestre, essendo per definizione, un semestre da fuori corso, una sorta di regalo per coloro che sono ritardatari e quindi non meritevoli di nulla. Si eliminerebbe anche il premio di laurea. Si vuole anche inserire una sorta di media sbarramento, non ancora individuata perché servirebbero degli studi approfonditi su ogni singolo corso di laurea e i tempi per pubblicare il nuovo bando si fanno sempre più stretti. La questione d'inserire uno sbarramento attraverso il voto di maturità sembra superata perché, soprattutto per i leghisti, favorirebbe i "diplomifici" del SUD e poi c'è l'impossibilità di valutare correttamente il merito degli stranieri. Si era proposto una sorta d'esame d'accesso per gli stranieri, ma, tecnicamente, presenta un numero elevato di problemi.

Se dovesse mai essere concessa questa sperimentazione il disegno è chiarissimo. Il numero d'idonei si ridurrebbe sensibilmente (hanno già fatto delle simulazioni sui numeri passati) e quindi si potrebbe quasi garantire, con la stessa quantità di fondi, la totalità delle borse, o comunque una percentuale molto vicina. 
Per la serie: prima avevo 12.000 pezzi di torta per 12.000 studenti meritevoli e privi di mezzi, quindi idonei e vincitori. Poi solo 4.000 pezzi di torta sempre per 12.000 e quindi 8.000 sono idonei ma a bocca asciutta. Ora dimezzo la mia platea dicendo che un numero imprecisato, ma molto alto, d'idonei lo era solo per le maglie troppo larghe del sistema assistenzialistico del passato creato dalla sinistra (sic, anche qui), frutto del '68 e minchiate varie, e quindi ne lascerò a bocca asciutta molto meno, mettendo a disposizione sempre 4.000 pezzi di torta. 
Come passare dal 30% all'75-85% di copertura senza aver messo un euro in più. "Il delitto perfetto".

Terza alternativa. Questa rientra nella serie "Mal comune, mezzo gaudio", potrebbe essere quella di spezzettare in un numero maggiore di pezzi la stessa torta fatta prima da 4.000 pezzi. Quindi, diminuire l'importo di borsa per gli studenti in sede e pendolari di un certa percentuale ed aumentare il prelievo della quota relativa al posto letto da 170 euro forfettari a 250 euro per 10 mesi. Quindi da 4770 - 1700 = 3070, per coloro che sono in residenza, a 4770 - 2500 = 2270. L'idea quindi è quella di diminuire l'importo o comunque, nel caso non ci fosse l'ok da parte del ministero, non fare l'aggiornamento ISTAT. In più, aumentare le tariffe per la ristorazione, da 2,5 a 3,5 euro. In questo modo da 4.000 pezzi si potrebbe arrivare ad ipotizzare, ma qui servirebbero delle simulazioni serie, 5.500, 6.000 borse, o esagerando, sempre con ottimismo, 7.000.

Sulla conferma per "supermerito", al momento non so darvi indicazioni. Essendo però uno strumento che non è vincolato da nessun decreto ministeriale e quindi sperimentabile a piacere, immagino che i criteri verrebbero ulteriormente rinforzati, oppure potrebbe essere del tutto abolita.

Quindi mi spiace dare cattive notizie, ma al 16 di Aprile, dopo un incontro nel pomeriggio del CORECO, il comitato regionale di coordinamento del sistema universitario piemontese, in cui il solo rappresentante degli studenti presente è stato il Presidente del Senato Studenti dell'UNITO, Nicola Malanga dei Si Studenti Indipendenti, l'unica certezza emersa è la carenza di fondi regionali per il DSU. Per il resto precarietà al quadrato.

Tempistiche. Il Bilancio regionale sarà molto probabilmente approvato nell'ultima settimana di Aprile. Nella prima di Maggio sarà approvato, o almeno si proverà a farlo, rischio il congelamento dell'Ente, il bilancio di previsione dell'Edisu per il 2012. Nel frattempo Regione ed Edisu proveranno a chiarirsi le idee sul bando, in funzione anche della risposta del Ministero su una possibile sperimentazione. In caso di risposta negativa, le modifiche rispetto al bando 2011/2012 non saranno fattibili tranne qualche variazione sulle conferme, sulle tariffe ed importo di borsa e servizi, sempre in quell'ottica dello spezzettare maggiormente l'esigua torta.

P.S. Vi assicuro, non sto facendo terrorismo psicologico. L'unica risposta che avremo dalle istituzioni regionali responsabili in questo momento del bilancio e delle scelte politiche, sarà quella dell'assenza di fondi. Un po' è vero, e nasconderlo significa non aver capito in che situazione di trova il paese intero, un po' del DSU non frega niente a nessuno in questa maggioranza. Sprechi a parte (vedi referendum e tanto altro ancora).

Quello che proverò a fare attraverso questo gruppo e altri mezzi, sarà di tenervi il più possibile aggiornati su ciò che accadrà da qui alle prossime settimane, anche perché essere aggiornati potrebbe quantomeno prepararvi in anticipo e farvi prendere delle scelte importanti per il vostro futuro. 
Vi dico già che il ruolo del C.d.A., in questo momento, è semplicemente quello di spettatore passivo ed esecutore delle scelte che prenderanno in altri contesti, presso Palazzo Lascaris e Via Alfieri 15, giusto per darvi due indirizzi. Da rappresentanti in C.d.A. possiamo giusto denunciare, opporci o fare qualche modifica che riteniamo migliorativa per tutti quanti, ma fin quando non saranno messi a disposizione più fondi non ci sarà alcuna rivoluzione ma solo toppe messe qua e là per cercare di non far crollare del tutto il sistema DSU in Piemonte, più di quanto sia già stato danneggiato.

Decidete voi, nelle sale studio, nelle mense, nell'università, nelle residenze, nelle varie assemblee, alla Verdi 15 Occupata, come reagire e se reagire. Individuate voi nuove forme di protesta, se è il caso. Scrivete voi un nuovo bando da proporre alle istituzioni. Informatevi ed informate. Scrivete a stampa e media, ai vostri genitori e a tutti quelli che ritengono tutto ciò uno scelta sbagliata. Insomma organizzatevi se avete voglia e tempo. Magari prima della sessione di fine anno. Considerate che l'opposizione in regione è già ampiamente informata, che la Città di Torino e tutte le Circoscrizioni hanno approvato ordini del giorno e mozioni in difesa del DSU. Che gli Atenei hanno già alzato la voce più e più volte. Che anche altre città piemontesi hanno espresso le loro criticità verso queste scelte. Considerate anche il periodo di forte crisi di liquidità del paese frutto di decenni e decenni di classe politica inadeguata, sprecona e a volte corrotta e ladra che hanno praticamente distrutto presente e futuro di tutta una generazione che pagherà i danni del passato e la malagestione del bene pubblico per chissà quanti altri anni, per non dire decenni. 

Alcuni urlavano molti mesi fa "Il nostro Tempo è Adesso", altri urlavano "Voi l'1% noi il 99%", altri ancora urleranno il 23 prossimo "Rovesciamo il presente, liberiamo il futuro: a conquistare la nostra primavera". 

Eppoi, gli attuali ministri del governo tecnico invitano i giovani ad abbandonare il paese. Bene.

Non è più un paese per giovani, ammesso che lo sia mai stato.

Povera Italia, Povero Piemonte, Povero Edisu.

In bocca al lupo.
--
Simone Baglivo
cel: +39 3803111756
mailto: simone....@gmail.com

kiril hadjiev

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Apr 16, 2012, 7:23:48 PM4/16/12
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Grazie mille per l'informazione e le previsioni. Non é che le notizie sono buone, ma si deve sapere che succede. Grazie!

>-------- Оригинално писмо --------
>От: Simone Baglivo
>Относно: [Borsisti] Il Futuro dell'EDISU e del Diritto allo Studio in Piemonte. Nessuna certezza, solo precarietà.
>До: borsist...@googlegroups.com
>Изпратено на: Вторник, 2012, Април 17 00:56:19 EEST
>
>
>Il Futuro dell'EDISU e del Diritto allo Studio in Piemonte. Nessuna certezza, solo precarietà.


>
>Provo a fare un ipotesi ma prendetela con le pinze, inoltre utilizzerò dei margini molto variabili giusto per dare un ordine di grandezza. 
>
>Ci sono tre alternative in campo a parità di finanziamento da parte della Regione che sembra ferma sugli 11 milioni di euro in totale (e qualcuno, vedi Leo, se la vende come una grande vittoria per gli universitari), rispetto ai 26 del 2009, 18 del 2010 e 13 del 2011 (di cui 5 ancora latitanti, cioè promessi ma non ancora in cassa, e che nel momento in cui saranno disponibili servirebbero per coprire la seconda rata 2011/2012).
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>Dunque con vari tagli e risparmi effettuati nel 2011 e ulteriori previsti per il 2012, con qualche euro in più da parte del ministero, si potrebbero mettere a disposizione tra i 3,5 e i 5 milioni (cifra che balla) per l'erogazione di borse per il 2012/2013, mantenendo invariati anche il numero di posti letto a disposizione.
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>Prima alternativa. Utilizzando i criteri d'erogazione delle borse con il bando vecchio si arriverebbe a coprire, con un po' d'ottimismo, il 30-35% delle borse, a parità anche di richieste e quindi d'idoneità. In cifre assolute tra le 3.500 e le 4.500 borse, quest'anno sono state circa 4.000. Verrebbero riconfermati i rimborsi tasse, i contributi per attività part-time e quelli per la mobilità, e, immagino, anche il pasto gratuito per coloro che risultassero idonei ma non vincitori. In sintesi, un remake, se va bene, del 2011/2012, con conseguente diminuzione degli iscritti presso gli Atenei Piemontesi, un forte freno all'Internazionalizzazione e la cancellazione dei sogni di laurea per migliaia di studenti .
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>Seconda alternativa. La Regione ha chiesto da tempo al Ministero, senza alcuna risposta, di poter effettuare delle "sperimentazioni" sul bando attuando in pieno l'autonomia sul DSU, anche perché i cosiddetti LEP imposti dal nuovo decreto nazionale 435 (appena approvato in parlamento) difficilmente saranno pronti ed utilizzabili per il prossimo A.A. Se dovesse esserci una sperimentazione si cambierebbe il bando nel senso "meritocratico". Con questo termine politicamente spendibile e buono per qualsiasi stagione, bandiera utilizzata anche dagli amici di partito di Renzo Bossi e Rosy Mauro (sic), si venderebbe all'opinione pubblica una porcata come una grande rivoluzione.
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>I criteri sarebbero, ma è tutto da verificare ripeto: 35 cfu per il primo anno, 85 per il secondo e, credo, ma non nessuno si è ancora espresso, 135 per il terzo. In realtà sul terzo nessuno si è espresso perché sarebbe volontà della regione eliminare totalmente il settimo e quinto semestre, essendo per definizione, un semestre da fuori corso, una sorta di regalo per coloro che sono ritardatari e quindi non meritevoli di nulla. Si eliminerebbe anche il premio di laurea. Si vuole anche inserire una sorta di media sbarramento, non ancora individuata perché servirebbero degli studi approfonditi su ogni singolo corso di laurea e i tempi per pubblicare il nuovo bando si fanno sempre più stretti. La questione d'inserire uno sbarramento attraverso il voto di maturità sembra superata perché, soprattutto per i leghisti, favorirebbe i "diplomifici" del SUD e poi c'è l'impossibilità di valutare correttamente il merito degli stranieri. Si era proposto
una sorta d'esame d'accesso per gli stranieri, ma, tecnicamente, presenta un numero elevato di problemi.
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>Se dovesse mai essere concessa questa sperimentazione il disegno è chiarissimo. Il numero d'idonei si ridurrebbe sensibilmente (hanno già fatto delle simulazioni sui numeri passati) e quindi si potrebbe quasi garantire, con la stessa quantità di fondi, la totalità delle borse, o comunque una percentuale molto vicina. 
>Per la serie: prima avevo 12.000 pezzi di torta per 12.000 studenti meritevoli e privi di mezzi, quindi idonei e vincitori. Poi solo 4.000 pezzi di torta sempre per 12.000 e quindi 8.000 sono idonei ma a bocca asciutta. Ora dimezzo la mia platea dicendo che un numero imprecisato, ma molto alto, d'idonei lo era solo per le maglie troppo larghe del sistema assistenzialistico del passato creato dalla sinistra (sic, anche qui), frutto del '68 e minchiate varie, e quindi ne lascerò a bocca asciutta molto meno, mettendo a disposizione sempre 4.000 pezzi di torta. 
>Come passare dal 30% all'75-85% di copertura senza aver messo un euro in più. "Il delitto perfetto".
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>Terza alternativa. Questa rientra nella serie "Mal comune, mezzo gaudio", potrebbe essere quella di spezzettare in un numero maggiore di pezzi la stessa torta fatta prima da 4.000 pezzi. Quindi, diminuire l'importo di borsa per gli studenti in sede e pendolari di un certa percentuale ed aumentare il prelievo della quota relativa al posto letto da 170 euro forfettari a 250 euro per 10 mesi. Quindi da 4770 - 1700 = 3070, per coloro che sono in residenza, a 4770 - 2500 = 2270. L'idea quindi è quella di diminuire l'importo o comunque, nel caso non ci fosse l'ok da parte del ministero, non fare l'aggiornamento ISTAT. In più, aumentare le tariffe per la ristorazione, da 2,5 a 3,5 euro. In questo modo da 4.000 pezzi si potrebbe arrivare ad ipotizzare, ma qui servirebbero delle simulazioni serie, 5.500, 6.000 borse, o esagerando, sempre con ottimismo, 7.000.
>
>Sulla conferma per "supermerito", al momento non so darvi indicazioni. Essendo però uno strumento che non è vincolato da nessun decreto ministeriale e quindi sperimentabile a piacere, immagino che i criteri verrebbero ulteriormente rinforzati, oppure potrebbe essere del tutto abolita.
>
>Quindi mi spiace dare cattive notizie, ma al 16 di Aprile, dopo un incontro nel pomeriggio del CORECO, il comitato regionale di coordinamento del sistema universitario piemontese, in cui il solo rappresentante degli studenti presente è stato il Presidente del Senato Studenti dell'UNITO, Nicola Malanga dei Si Studenti Indipendenti, l'unica certezza emersa è la carenza di fondi regionali per il DSU. Per il resto precarietà al quadrato.
>
>Tempistiche. Il Bilancio regionale sarà molto probabilmente approvato nell'ultima settimana di Aprile. Nella prima di Maggio sarà approvato, o almeno si proverà a farlo, rischio il congelamento dell'Ente, il bilancio di previsione dell'Edisu per il 2012. Nel frattempo Regione ed Edisu proveranno a chiarirsi le idee sul bando, in funzione anche della risposta del Ministero su una possibile sperimentazione. In caso di risposta negativa, le modifiche rispetto al bando 2011/2012 non saranno fattibili tranne qualche variazione sulle conferme, sulle tariffe ed importo di borsa e servizi, sempre in quell'ottica dello spezzettare maggiormente l'esigua torta.
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>P.S. Vi assicuro, non sto facendo terrorismo psicologico. L'unica risposta che avremo dalle istituzioni regionali responsabili in questo momento del bilancio e delle scelte politiche, sarà quella dell'assenza di fondi. Un po' è vero, e nasconderlo significa non aver capito in che situazione di trova il paese intero, un po' del DSU non frega niente a nessuno in questa maggioranza. Sprechi a parte (vedi referendum e tanto altro ancora).


>
>Quello che proverò a fare attraverso questo gruppo e altri mezzi, sarà di tenervi il più possibile aggiornati su ciò che accadrà da qui alle prossime settimane, anche perché essere aggiornati potrebbe quantomeno prepararvi in anticipo e farvi prendere delle scelte importanti per il vostro futuro. 
>Vi dico già che il ruolo del C.d.A., in questo momento, è semplicemente quello di spettatore passivo ed esecutore delle scelte che prenderanno in altri contesti, presso Palazzo Lascaris e Via Alfieri 15, giusto per darvi due indirizzi. Da rappresentanti in C.d.A. possiamo giusto denunciare, opporci o fare qualche modifica che riteniamo migliorativa per tutti quanti, ma fin quando non saranno messi a disposizione più fondi non ci sarà alcuna rivoluzione ma solo toppe messe qua e là per cercare di non far crollare del tutto il sistema DSU in Piemonte, più di quanto sia già stato danneggiato.
>

>Decidete voi, nelle sale studio, nelle mense, nell'università, nelle residenze, nelle varie assemblee, alla Verdi 15 Occupata, come reagire e se reagire. Individuate voi nuove forme di protesta, se è il caso. Scrivete voi un nuovo bando da proporre alle istituzioni. Informatevi ed informate. Scrivete a stampa e media, ai vostri genitori e a tutti quelli che ritengono tutto ciò uno scelta sbagliata. Insomma organizzatevi se avete voglia e tempo. Magari prima della sessione di fine anno. Considerate che l'opposizione in regione è già ampiamente informata, che la Città di Torino e tutte le Circoscrizioni hanno approvato ordini del giorno e mozioni in difesa del DSU. Che gli Atenei hanno già alzato la voce più e più volte. Che anche altre città piemontesi hanno espresso le loro criticità verso queste scelte. Considerate anche il periodo di forte crisi di liquidità del paese frutto di decenni e decenni di classe politica inadeguata, sprecona e a volte corrott


a e ladra che hanno praticamente distrutto presente e futuro di tutta una generazione che pagherà i danni del passato e la malagestione del bene pubblico per chissà quanti altri anni, per non dire decenni. 
>

>Alcuni urlavano molti mesi fa "Il nostro Tempo è Adesso", altri urlavano "Voi l'1% noi il 99%", altri ancora urleranno il 23 prossimo "Rovesciamo il presente, liberiamo il futuro: a conquistare la nostra primavera". 

Xavier Bellanca

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Apr 17, 2012, 4:41:06 AM4/17/12
to borsist...@googlegroups.com
Grazie Simone, 
ottimo intervento. 

Prendo atto di ciò che pensavo già qualche mese fa, ovvero che - al netto del pessimismo - i soldi non ci sono. Punto. A questo punto spero solo che il CdA riesca a deliberare nella maniera più etica (giusta?) possibile sulla base delle effettive risorse che riuscirà a ottenere. 
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