Cancellazione del finanziamento per le emeroteche universitarie EDISU

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Gerlando Callea

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Mar 30, 2012, 11:03:38 AM3/30/12
to borsist...@googlegroups.com, coordinamen...@gmail.com

Al Presidente EDISU dott. Trabucco Umberto

e p.c. al Direttore EDISU Ing. Pillitteri Emanuele,

al responsabile del servizio abitativo dott.sa Rainero Sara,

ai rappresentanti degli studenti delle varie sedi,

alla società civile.

 

Gent.mo dott. Trabucco,

le scrive un ospite della residenza San Liborio, studente borsista da sei anni e laureando magistrale.

Presa notizia della decisione dell’ente EDISU, da lei rappresentato, di eliminare i finanziamenti per garantire il servizio di emeroteca nelle residenze universitarie a decorrere dal giorno 01/04/2012 scrivo la presente, non solo come tentativo di trasmetterle rammarico, a lei e al suo staff, verso la decisione in oggetto, frutto di una ormai consolidata (e conosciuta) cecità culturale, capace di suscitare una ricchissima rassegnazione disgustata; ma soprattutto, per chiedere chiarimenti riguardo alle seguenti questioni:

  1. Crede che il servizio di emeroteca, così come indicato sul sito istituzionale dell’ente, non faccia parte a pieno titolo del servizio abitativo erogato ai vincitori di borsa dell’a.a. 2011/12 e, dunque, valga per loro la piena capacità di far valere il diritto ad usufruirne fino allo scadere della loro permanenza in residenza?
  2. Crede che si possa cancellare unilateralmente un servizio, adducendo non più che verosimili motivazioni economiche, senza prevedere un indennizzo verso coloro che, pur permanendo in residenza a titolo oneroso, si vedono negato improvvisamente la possibilità di usufruire di ciò che, in parte, contribuiscono a pagare?
  3. Crede che l’abolizione totale del servizio non equivalga ad ammettere che fino ad oggi la sua amministrazione abbia speso male soldi pubblici per finanziare un servizio che si riteneva del tutto privo di una sua consistenza ad esistere?
  4. Crede che, pur rimanendo all’interno dei servizi offerti ai residenti delle strutture universitarie, non esistano altre fonti da cui trarre i tanto sospirati tagli di bilancio?
  5. Crede che la cultura generale, indotta da una informazione quotidiana di tipo professionale, sia un servizio di secondaria importanza che un ente strumentale per il diritto allo studio può ignorare?

Certo che le questioni elencate provochino la sua sensibilità, suscitando tempestiva risposta, in collaborazione con i rappresentanti delle varie sedi che vorranno dare credito a codeste posizioni, si provvede a dare la massima pubblicità alla presente.

Forse gli studenti non potranno più leggere le notizie sui giornali, ma forse qualche cittadino torinese ne sarà ancora in grado.

Torino, 30/03/2012

Callea Gerlando



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