Fwd: [si] comunicato sulla distruzione del diritto allo studio

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antonietta ricciardi

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May 23, 2012, 1:35:21 PM5/23/12
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---------- Messaggio inoltrato ----------
Da: Marco Viola <marcoviola...@hotmail.it>
Date: 23 maggio 2012 17:56
Oggetto: [si] comunicato sulla distruzione del diritto allo studio
A: studentiin...@googlegroups.com


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Stamattina la VI commissione (cultura) della Regione Piemonte ha approvato un provvedimento che nega a 4000 studenti il diritto allo borsa di studio per il prossimo anno. Secondo i criteri del nuovo bando regionale, che la Lega spaccia per “rivoluzione meritocratica”,  gli studenti con una media voti inferiore al 25 non saranno più ritenuti idonei alla borsa di studio. Riteniamo questo provvedimento illegittimo, grave e immotivato, in quanto:
  • Questa privazione di diritti non comporterà alcun risparmio concreto per le casse della Regione: dall’anno 2011, con un taglio di 9 milioni di euro, la Regione ha già condannato 8000 dei 14000 studenti con i requisiti di accesso alla borsa a non riceverla;
  • Con questa manovra la Lega Nord spera di nascondere le proprie colpe sotto il tappeto: invece di risolvere il problema degli idonei non beneficiari ripristinando il loro diritto a ricevere la borsa la Lega spera di riportare la percentuale di beneficiari al 100% eliminando dalla graduatoria coloro che ad oggi non la ricevono;
  • Oltre al danno, la beffa: per gli studenti che ad oggi sono idonei non beneficiari, perdere l’idoneità significherebbe perdere il diritto all’esenzione dal pagamento delle tasse universitarie (una perdita che gli atenei piemontesi si sono detti ben disposti ad accettare) e ad un pasto gratis al giorno nelle mense EDISU;
  • La Lega vorrebbe spacciare per meritocratico un provvedimento che è meramente discriminatorio. Questa restrizione dei criteri comporta forti discriminazioni: innanzitutto in base alle facoltà (tutte le facoltà di ingegneria, dove più di uno studente su 4 studia grazie alla borsa di studio, la media dei voti è inferiore al 25; a lettere e filosofia la media è di 27,3);
  • Il provvedimento è fortemente discriminatorio nei confronti delle fasce meno abbienti: scopo primario della borsa di studio è quello di mettere in condizioni di eccellere anche gli studenti che non hanno una famiglia benestante alle spalle a mantenerli: che razza di meritocrazia è quella dove le condizioni di partenza sono fortemente disuguali?
  • Lungi dal “favorire gli studenti piemontesi a dispetto degli immigrati”, come più volte sostenuto dal Presidente Cota, l’esclusione delle borse comporta un danno grave anche per migliaia di studenti piemontesi (nel 2010/2011 erano più del 50% degli aventi diritto, anche se già quest’anno 2 su 3 non hanno ricevuto la borsa!) e per tutto il tessuto economico: le migliaia di studenti costretti ad abbandonare il Piemonte comportano uno svuotamento delle città universitarie ed un grave calo di indotto per tutti i negozianti;
  • Il provvedimento è apertamente illegale, in quanto viola la legislazione attualmente vigente (DPCM 390 del 2001);
  • Il provvedimento è passato nonostante la contrarietà di tutto il Comitato di Coordinamento Regionale, formato dai Rettori e dai rappresentanti degli studenti del Piemonte, ad eccezione dell’assessore Maccanti;
  • L’assessore si è persino rifiutata di leggere le proposte alternative elaborate dal CoReCo, facendo passare il provvedimento con una maggioranza blindata;
  • Il provvedimento è stato approvato con una maggioranza blindata e risicata di Lega, UDC e PDL (nonostante il provvedimento abbia comportato una spaccatura nel PDL!), approfittando dell’assenza di alcuni consiglieri di minoranza e dell’astensionismo del Movimento 5 Stelle.
 
Questi provvedimenti criminali sono il grido disperato di un partito giunto alla fine dei suoi giorni. A chi in questi mesi ha tentato di spiegare alla Lega l’effetto tragico di questi provvedimenti questi hanno opposto una sordità arrogante: alle proteste degli studenti e ai dati statistici hanno risposto turandosi le orecchie i imbracciando lo scudo dello slogan ideologico della parola “meritocrazia”, una parola talmente abusata da essere svuotata oggi di ogni significato.
Chiediamo:
  • Le dimissioni dell’assessore Maccanti, che ha dimostrato manifesta incapacità e totale sordità alle richieste della controparte;
  • Che la VI commissione ritorni con urgenza sulle proprie posizioni, prendendo in esame le proposta sottopostagli da noi e sostenuta da UniTo e PoliTo;
  • Che il CDA Edisu consideri irricevibile questa proposta e si rifiuti di applicarla con ogni mezzo a sua disposizione.
  • A tutte le forze d’opposizione, le istituzioni, i sindacati, le parti sociali, ma soprattutto a tutti gli studenti, di far sentire la propria voce per informare tutta la cittadinanza dell’attentato senza precedenti al diritto allo studio, per protestare contro le politiche criminali di questo governo regionale, per difendere il futuro delle nuove generazioni.
 
Studenti Indipendenti
23 maggio 2012, Torino

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