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Simone Baglivo

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Jan 21, 2012, 1:22:07 PM1/21/12
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Ci sono alcune buone e alcune cattive. 

Partiamo con le cattive. Si allontanano i 10 milioni degli atenei. Perché non ci sono mai stati, perché virtuali, perché si è scoperto, troppo tardi e son circolate troppe voci discordanti, che fossero fondi europei vincolati a progetti di ricerca e non ad altro. Il Ministro Profumo sta lavorando per cercare di fare una partita di giro con la Regione ma tecnicamente sembra operazione complessa e con scadenze lunghe. Penso che il movimento borsisti dovrà pressare direttamente il Ministro e anche gli Atenei perché non possiamo farci prendere in giro da nessuno e quest'attesa logora tutti coloro che non hanno più un soldo per poter viaggiare, studiare, pagarsi affitto, ecc... Questi soldi, se ci stanno, devono immediatamente essere trasferiti. OGGI e non DOMANI sono necessari per fare in modo che 8.000 studenti possano continuare a studiare e non siano costretti a tornarsene a casa e ad abbandonare per sempre il percorso di studi. Il 6 febbraio ci sarà l'inaugurazione dell'anno accademico e potrebbero essere presenti i ministri piemontesi. En passant.

Notizia positiva. L'apertura dei tavoli tecnici sul bilancio e sul nuovo bando dimostrano che l'assessore Maccanti non ha completamente abbandonato l'Ente. Il nostro interlocutore diventa definitivamente il Presidente della Regione Roberto Cota che ha in mente il risanamento di bilancio con una cura da cavalli, iniziativa tutta personale e non obbligatoria, la città della salute e poi altri lidi politici. Sta trascurando la responsabilità amministrativa della Regione per dedicarsi alle beghe di partito della Lega e per rilanciarsi sul piano nazionale. E' più in qualche comparsata televisiva che nelle stanze della Regione. Ma le sue legittime prospettive politiche non possono cancellare i sogni di migliaia di studenti, danneggiare l'intero tessuto sociale-economico che ruota intorno agli atenei, tutto il sistema universitario torinese e regionale che rotolerà giù, verso Sud, nelle classifiche nazionali. Non lo merita il Diritto allo Studio, vittima della sua indifferenza e anche un po' di celodurismo e cattiveria padana. Non lo merita Torino, il Piemonte e i piemontesi. Non lo merita la Costituzione che va sempre tutelata e difesa. Per questo è importante far capire al Presidente Cota che non molliamo.
Dov'è la notizia positiva? Il Ministro Profumo, di cui sopra, potrebbe per il 2012 incrementare il fondo di finanziamento ordinario sul DSU riportandolo ai livelli pre-Tremonti. Non c'è nulla di concreto ancora ma è nell'aria. Per l'Edisu sarebbe una boccata d'ossigeno.

Domani finiranno le assemblee di residenze con Novara e Vercelli. Le assemblee nelle residenze più grandi di Torino sono andate molto bene, c'è un bel clima e siam tutti pronti a lottare per difendere il Diritto allo Studio. Abbiamo creato una sorta di coordinamento con tutti i rappresentanti delle residenze, altri studenti borsisti e non che possono darci una mano, organizzazioni studentesche e associazioni sensibili al nostro tema. Si sta già pensando ad una prima data di mobilitazione, non molto distante, per tenere alta l'attenzione e rivendicare i fondi necessari per il pagamento di tutte le borse di studio. C'è la petizione, sia in formato online che cartacea che dobbiamo far girare e diffondere il più possibile. C'è il Verdi 15 Occupato che continua con le sue attività e fa in modo che i media e ad altre personalità possano continuare ad informarsi/informare e portare il proprio contributo alla lotta. Oltre che un centro logistico dove poter fare volantini, striscioni, ecc... Ci sono le comunità di studenti stranieri pronte per poter far sentire la propria voce di studenti capaci e meritevoli. Ci sono le organizzazioni studentesche del Piemonte Orientale che stanno diffondendo il disagio Edisu e i tagli del governo regionale. Stiamo immaginando di fare tre bei presidi di protesta a Vercelli, Novara ed Alessandria. La Lega è molto più sensibile in provincia e ha molti più orecchi lì rispetto al centro di Torino. Stiamo coinvolgendo tutta la politica che può e deve fare il suo mestiere. L'associazionismo, le organizzazioni sindacali e le famiglie dei lavoratori e delle lavoratrici dell'Edisu e dell'Università. I ricercatori e i docenti. I media locali e nazionali. La Città di Torino e i suoi amministratori. 

Insomma, la battaglia sarà dura, durissima, e non è per nulla detto che la vinceremo ma non possiamo non farla tutti insieme, uniti. Anche perché è una battaglia di civiltà, moderna, su un Bene Comune per tutta la collettività e il paese, per il futuro della nostra generazione e di quelle successive. E' una battaglia giustissima.

Buona domenica e buono studio per gli esami.

Chi lotta può perdere, chi non lotta ha già perso.


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Simone Baglivo
cel: +39 3803111756
mailto: simone....@gmail.com
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