Precisazione sui 150.000 euro

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Simone Baglivo

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Nov 9, 2012, 8:15:29 AM11/9/12
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Oggi, 9 novembre 2012, sulla pagina 51 della stampa, cronaca di Torino, molto in fondo, e su pagina 9 di Torino Cronaca, relativamente al fatto della nuova occupazione in Vicolo Benevello, leggerete di un certo rappresentante nel cda edisu, in quota lega nord, che parlerà dello stanziamento da parte dell'Edisu di 150.000 euro per pagare i danni rispetto all'occupazione del collegio Verdi 15 e alla messa in sicurezza dello stesso subito dopo lo sgombero. 

Si cerca di far passare il messaggio che con quei 150.000 euro destinati a coprire i danni certificati durante l'occupazione siano state tolte 50 borse di studio e quindi è stato fatto un danno nei confronti degli studenti meritevoli.

Premesso che non entro nel merito del discorso dei danni (CHE POLITICAMENTE CI SONO E SONO INDIFENDIBILI) fatti nei confronti degli studenti in seguito all'occupazione, perchè trovo PIU' INTERESSANTE discutere del danno fatto da parte della regione Piemonte nel non destinare i fondi per il COfinanziamento per la ristrutturazione del Verdi, 2 milioni di euro, già dal 2011. E tale mancanza di co-finanziamento potrebbe far perdere quello ministeriale per l'edilizia universitaria di due milioni e seicentomila euro. 

Premesso che il danno fatto da scelte regionali nel più che dimezzare le risorse destinate al diritto allo studio è ben più ingente rispetto a qualsiasi distruzione fatta durante i mesi di occupazione, (in due anni si è passati da 11.000 borse a 5.000).

Premesso che i 150.000 euro sono stati solo messi a disposizione del direttore dell'Ente per affrontare delle spese obbligatorie ed emergenziali dovute allo sgombero della residenza. 

Premesso che la struttura doveva essere del tutto ristrutturata (4,6 milioni non sono bruscolini) e che sarebbe stata letteralmente "ribaltata", cambiando impianti (obsoleti), infissi, porte, arredamenti, sarebbero stati eliminati i bagni esterni, l'ala C completamente cambiata, lo scantinato, etc...

Vorrei precisare che i 150.000 euro messi a disposizione per i lavori di messa in sicurezza della struttura NON SAREBBERO MAI STATI A DISPOSIZIONE PER BORSE DI STUDIO O ALTRI SERVIZI AGLI STUDENTI.

Questa disponibilità fa parte di un fondo per spese speciali di cui ogni amministrazione pubblica deve dotarsi, per lo meno nel bilancio, per rispondere a spese straordinarie, come quelle che la questura ha richiesto ad Edisu per rendere la struttura "inagibile".

Quindi il fatto riportato sulla stampa, da parte di un consigliere d'amministrazione edisu, non sussiste ma è solo strumentale per il fine politico del partito, lega nord, al quale tale consigliere appartiene.

Sarebbe il caso che qualche organo di stampa, piuttosto che focalizzare l'attenzione rispetto ai danni (che ci sono), alle scritte sui muri, agli orti urbani all'interno di armadi più o meno leciti, alle birre, alle cicche di sigarette, ai materassi da disinfestare e buttare, ai bagni da ripulire, agli impianti da rifare etc... 

...si occupasse anche del mancato finanziamento della regione rispetto alla ristrutturazione del collegio, motivo per il quale il collegio è rimasto vuoto e inabitato dopo la chiusura del settembre 2011, (questione annosa visto che ci stava già il progetto approvato e finanziato dalla 338 ministeriale da diversi anni oramai) e al futuro della struttura nel caso in cui tale finanziamento fosse cancellato (si spera di no ma qualcuno dovrà rispondere nel merito), che io spero possa essere riaperta e resa disponibile il prima possibile per tutti gli studenti rimasti idonei senza una casa. 

E si occupasse per esempio del futuro degli studenti stranieri, la maggioranza di questi idonei edisu rispetto al bando dell'anno scorso, soprattutto pakistani, che in quelle mura, dopo tante peripezie, avevano trovato rifugio (senza doccia calda e riscaldamento), e ora sono senza un tetto.

Perché non è una novità, ma dall'anno scorso l'edisu non garantisce più a tutti gli aventi diritto la borsa di studio e senza tale sostegno, molti studenti, per lo più stranieri, non riescono a vivere e studiare in questa città. Piuttosto, sia il Politecnico che la Regione Piemonte siano chiari fin dall'inizio. Se non hai la possibilità di mantenerti, questo luogo ti sarà ostile e non riuscirà ad ospitarti. Vai altrove. Tornatene a casa. Qui, la Regione targata Lega e Pdl, non potrà ospitarti, perchè non riesce a garantire il diritto allo studio neanche ai suoi, figuratevi a voi.

Benvenuti in Italia, alla fine di un ventennio.

Speriamo che il prossimo sia migliore.

P.S. E c'è chi, con l'internazionalizzazione, è diventato ministro.
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Simone Baglivo
cel: +39 3803111756
mailto: simone....@gmail.com
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