Firma anche tu la petizione per consentire le uscite in moto durante fase 2 dell`emergenza COVID-19
25 Aprile 2020
FASE 2: ancora oggi non vi è nessun riferimento alla libera circolazione nei confronti dei motociclisti, per cui è importante far sapere che ci siamo per tutelare i nostri diritti.
I SOTTOSCRITTI CITTADINI INTENDONO PROMUOVERE
un’iniziativa della community BIKERFACE, che conta oltre 50.000 motociclisti Italiani iscritti all’app presente sugli store, valida a tutelare i diritti di tutti i motociclisti iscritti e non. Bikerface è la piattaforma social dedicata al mondo dei motociclisti. Disponibile per iOS e Android, è concepita per connettere gli appassionati delle due ruote e fornire soluzioni concrete per soddisfare qualsiasi tipo di esigenza, pensata esclusivamente per il mondo delle due ruote. A differenza degli altri social network, Bikerface si rivolge a un pubblico specifico, accomunato da una forte passione e caratterizzato da uno spirito di fratellanza e libertà, i Bikers.
CON L’OBBIETTIVO DI
far sentire la voce del motociclista, garantendo la presenza di norme di riferimento a tutela del motociclista per la fase 2 CODVID-19, essendo ormai trascorsi quasi 60 gg dalla prima ordinanza restrittiva emessa dal Presidente del Consiglio nei confronti dei cittadini italiani, il quale “vieta nel modo più assoluto ad uscire di casa se non per esigenze lavorative o per motivi di primaria importanza”.
VISTO E CONSIDERATO
✓ gli sviluppi positivi dell’emergenza Coronavirus;
✓ il calo dei contagi nelle ultime settimane;
✓ l’attenuazione di persone presenti al pronto soccorso e agli ospedali, che prima erano al collasso;
✓ le basse probabilità di contagio da parte dei motociclisti che trascorrono parte del tempo in moto, muniti di casco e guanti e in zone non affollate, sia per il principio in se del giro in moto, che prevede itinerari percorribili solo su veicoli, che per la minima frequenza di vetture e persone in giro per lo stato di quarantena;
✓ la presenza di dotazioni di sicurezza per i motociclisti quali casco e guanti;
CHIEDONO
che vengano autorizzate le uscite in moto di tutti motociclisti su tutto il territorio nazionale, senza limiti di Chilometraggio all'interno della nazione né di confini regionali, osservando rigorosamente semplici regole nel rispetto della lotta contro il COVID-19.
I MOTOCICLISTI SI IMPEGNANO A RISPETTARE REGOLE DEFINITE:
- Niente soste in aree cittadine e affollate;
- Divieto di assembramenti, incontri club e raduni vari;
- Uscite di gruppo non superiori a 5 moto;
- Mantenere le distanze di sicurezza nei momenti di sosta;
- Divieto di soste in luoghi pubblici, escluse colonnine di benzina per i rifornimenti e autogrill;
- Obbligo di mantenimento del casco e dei guanti durante il rifornimento presso le colonnine self service.
I VANTAGGI DELLA PROPOSTA
Tuttavia, la proposta presenta notevoli vantaggi non solo per i motociclisti ma anche per la riattivazione dell’economia del nostro paese.
Vediamo quali:
✓ Consumo di carburante presso le colonnine;
✓ Riattivazione polizze assicurative sospese;
✓ Riattivazione filiere di produzione da parte delle case motociclistiche;
✓ Avviamento dei concessionari;
✓ Incremento vendite negozi di abbigliamento;
✓ Incremento produzione, vendita e lavoro per gommisti;
✓ Incentivo al consumo e conseguente vendita accessori, e per la manutenzione;
✓ Avviamento officine motociclistiche;
✓ Riattivazione “moderata” del turismo generale generato dai motociclisti;
IL SUPPORTO COSTITUZIONALE
Facendo un breve ma utile cenno sul principio di felicità, che nel nostro caso può tramutarsi in un semplice giro in moto, lo ritroviamo, in chiave di lettura nella nostra Costituzione, più precisamente all'art. 3 dove si afferma che "È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana"; è cosa è il "pieno sviluppo", così come perseguire la propria felicità. Ci sono riferimenti alla felicità anche in una risoluzione dell'Organizzazione delle Nazioni Unite (giugno 2012,A/RES/66/281): "L’Assemblea generale... consapevole che la ricerca della felicità è uno scopo fondamentale dell’umanità, ... riconoscendo inoltre di un approccio più inclusivo, equo ed equilibrato alla crescita economica che promuova lo sviluppo sostenibile, l’eradicazione della povertà, la felicità e il benessere di tutte le persone, decide di proclamare il 20 marzo la Giornata Internazionale della Felicità, invita tutti gli stati membri, le organizzazioni del sistema delle Nazioni Unite, e altri organismi internazionali e regionali, così come la società civile, incluse le organizzazioni non governative e i singoli individui, a celebrare la ricorrenza della Giornata Internazionale della Felicità in maniera appropriata, anche attraverso attività educative di crescita della consapevolezza pubblica...". Tuttavia, non ledendo i diritti altrui, possiamo raggiungere la felicità come meglio crediamo.
I motociclisti, ad esempio, la raggiungono in moto.
ALLA LUCE DI QUANTO SOVRAESPOSTO, I SOTTOSCRITTI CITTADINI RITENGONO
che, prestando attenzione agli obblighi descritti e in considerazione degli aspetti positivi nonché della ridotta presenza di persone per le strade, i Motociclisti abbiano il diritto di circolare con la propria moto e che esso non costituisca nella maniera più assoluta una minaccia né una trasgressione alle regole anti-COVID-19.
Inserendo i dati di seguito potrai aumentare le probabilità di successo nell'interesse di tutti i motociclisti Italiani.