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Fatti, non parole, Mr. President! Se le parole hanno sempre un'importanza fondamentale, solo i gesti danno la possibilità di dimostrare la verità e l'efficacia delle stesse. E' proprio sulla base di questa abissale differenza ancora una volta scandalosamente riscontrata, che abbiamo letto i commenti alla visita-lampo di Obama in Palestina. |
Caro Presidente
Obama… spero che non resterai zitto!
(di Mohammed El
Kurd)
Caro Presidente Obama,
Ho 14 anni e vivo nel quartiere palestinese di Sheikh Jarra, Gerusalemme Est. Circa 4 anni fa, io e la mia famiglia siamo stati sfrattati da una parte della nostra casa da coloni israeliani, sulla base di sentenze del tribunale israeliano. Il processo ha reso la vita, per me e per decine di migliaia di palestinesi, quasi insopportabile. I coloni lavorano per il controllo israeliano di tutta Gerusalemme Est, a volte usando la violenza contro i palestinesi. |
Obama fa infuriare Abu
Mazen (di Emma
Mancini) |
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Scusa John, mi viene un dubbio (di Franco Dinelli) Obama atterra a Tel Aviv alle 12:30 di mercoledì 20. Incontra Netanyahu che lo aspetta all'aeroporto. Passano il pomeriggio insieme. Discutono e infine tengono una conferenza stampa. Vuole vedere i rotoli del Mar Morto, i manoscritti più antichi dell'antico testamento ritrovati a Qumran. |
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Sospendere l'accordo UE-Israele. Sanzioni contro Israele I consoli dei 27 stati membri dell’Unione Europea a Gerusalemme e Ramallah raccomandano che l’UE imponga sanzioni su Israele, impedendo un qualsiasi sostegno finanziario agli insediamenti israeliani, incluse infrastrutture e servizi.
Ritirate quel Nobel! (di Walter Fiocchi) Obama è stato rieletto. Ed ecco la storica visita in Israele. Chiedere di riconoscere Israele come "Stato ebraico" è una barzelletta e una farsa, che fa a pugni con la democrazia. Un viaggio inutile e dannoso per qualsiasi prospettiva di pace. |
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