Non è bastata
la riprovazione della maggior parte dei Paesi del mondo a fermare l’arroganza
israelo-americana. Le minacce di tagliare i fondi americani ai progetti
culturali in tutto il mondo sono state messe in pratica. Ma la comunità
internazionale sembra non accettare più i dictat di questi ridicoli potenti:
stavolta è una donna precisa e risoluta come la presidente dell’UNESCO, Irina
Bolkova, a rispondere per le rime: Voi, pochi e isolati, vi ostinate a
boicottare il cammino legale e di grande profilo internazionale della Palestina
verso il suo riconoscimento, ma i tanti e sempre più forti Paesi del mondo, non
vi seguono più. Sappiate che “la decisione degli Stati Uniti ha stimolato un
sostegno senza precedenti da parte di individui, associazioni e società private
di tutto il mondo all’Unesco". Mai si era vista una colletta on-line dei singoli
cittadini che, scuotendo la testa all’incredibile ostinazione delle lobby
pro-Israele, non si rassegnano e “moltiplicano le espressioni di sostegno come
chiaro riconoscimento del bene che l’UNESCO, con il nuovo membro Palestina, può
portare nel mondo. Per noi è un successo” (Irina Bulkova).