in allegato
BoccheScucite
(...) Come fa un’entità a malapena geografica, a
sviluppare un’economia privata quando non ha frontiere né controlla i suoi dazi
ma vive nell’incertezza esistenziale? Come fa un imprenditore palestinese a
sapere se e quando esportare la sua produzione, se gli israeliani chiudono e
aprono arbitrariamente i loro posti di blocco; controllano, manomettono e spesso
congelano per giorni e giorni qualsiasi cosa sia palestinese? Israele finge d’ignorare di essere il solo occupante al
mondo che in 45 anni di occupazione non ha mai speso uno shekel per gli
occupanti. Se la prende con l’incapacità palestinese di fare economia e intanto
ne sfrutta le risorse. Le Nazioni Unite hanno appena accusato i coloni di aver
sottratto ai palestinesi altre 56 fonti idriche, molte delle quali su terreni
privati arabi. Ma, come è noto, l’Onu è solo un covo di antisemiti: anche se in
Cisgiordania i palestinesi hanno a disposizione una percentuale pro-capite di
acqua potabile fra le più basse del mondo, mentre le colonie hanno le piscine.
(Ugo Tramballi, 31 marzo
2012)