Come è illustrato in un articolo sui Proceedings of the National Academy of Sciences (PNAS), ulteriori scavi nel sito di Khirbat en-Nahas - resi possibili anche dell'uso di immagini da satellite forniti da Google Earth - e soprattutto il ricorso a più accurate tecniche di datazione al radiocarbonio hanno ora permesso a un gruppo di ricercatori diretti da Thomas Levy dell'Università della California a San Diego e Mohammad Najjar della Friends of Archaeology in Jordan, un'associazione internazionale di archeologi, di retrodatare al X-IX secolo a.C. l'attività delle miniere, ossia a un periodo del tutto compatibile con quello della narrazione biblica. La quantità di reperti identificati fa anche affermare agli archeologi che le produzioni
Allan Quatermain, esperto cacciatore di elefanti, viene ingaggiato dal gentiluomo inglese sir Henry Curtis come guida in una spedizione nel cuore dell'Africa alla ricerca di suo fratello, scomparso mentre seguiva le tracce delle miniere di diamanti del re Salomone. Tra colpi di scena, guerre e incontri inattesi, il viaggio si trasformerà in un'esperienza cruciale, un confronto con un mondo sconosciuto e con se stessi.
"Le miniere di re Salomone" è il primo romanzo avventuroso inglese ambientato in Africa e diede forma al genere del "mondo perduto", influenzando generazioni di scrittori per più di un secolo: da Kipling a Conan Doyle, da Lovecraft e Salgari a Crichton.
La scena si sposta prima nelle miniere di rame dell'Arizona, poi in Bolivia, India e Alaska fino a fermarsi in Svezia, in cui la vetreria di Paperone sta andando in fallimento per via della mancanza di una sabbia speciale proveniente da una cava vicina al Mar Rosso e gestita da due fratelli arabi, così il ricco magnate decide di recarcisi di ritorno dai suoi giacimenti petroliferi in Iraq per controllare la situazione.
Una volta entrati in una stretta galleria, i paperi si ritrovano proprio nelle miniere di re Salomone in tutto il loro leggendario spettacolo: festoni di diamanti pendenti dalla volta della grotta, urne piene di rubini, opali e giade, venature di turchese larghe come marciapiedi sul pavimento, pepite d'oro grosse come uova di gallina nelle fenditure delle rocce e gioielli meno pregiati accumulati in angoli a parte.
Allan Quatermain, esperto cacciatore di elefanti, viene ingaggiato dal gentiluomo inglese sir Henry Curtis come guida in una spedizione nel cuore dell'Africa alla ricerca di suo fratello, scomparso mentre seguiva le tracce delle miniere di diamanti del re Salomone. Tra colpi di scena, guerre e incontri inattesi, il viaggio si trasformerà in un'esperienza cruciale, un confronto con un mondo sconosciuto e con se stessi. Le miniere di re Salomone è il primo romanzo avventuroso inglese ambientato in Africa e diede forma al genere del 'mondo perduto', influenzando generazioni di scrittori per più di un secolo: da Kipling a Conan Doyle, da Lovecraft e Salgari a Crichton.