| Venerdì 31 Ottobre 2008, 13:00
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Previdenza:riscatto di laurea,cosa cambia dal 2008
Di Intrage |
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Un neolaureato in cerca di occupazione, può decidere di riscattare gli anni di laurea, cioè pagare i contributi previdenziali per gli anni trascorsi sui banchi dell'università, come se avesse lavorato. Con la nuova normativa, un giovane può chiedere il riscatto anche prima di aver trovato un lavoro. Per ogni anno di università deve pagare un contributo fisso, pari a circa 4.560 euro. Questo contributo però può essere suddiviso in 120 rate, da pagare in 10 anni senza interessi.
Se il ragazzo neolaureato non può permettersi la spesa, i genitori possono pagare il riscatto di laurea del figlio a carico e ottengono anche una detrazione fiscale del 19%. Se poi il ragazzo non è più a carico dei genitori o trova un'occupazione, lo sgravio fiscale resta fino all'estinzione delle rate. La formula della normativa sul welfare appena descritta convince e proprio in questi giorni l'Inps ha rilevato l'aumento delle domande: si è passati da 14.069 richieste pervenute da gennaio a settembre del 2007, alle 35.104 dello stesso periodo del 2008.
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