E' davvero una vittoria?

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Jan 8, 2007, 5:00:14 AM1/8/07
to Assopendolari
Salve,
ricevo sempre più segnalazioni di malcontento per gli ultimi aumenti
delle tariffe Trenitalia. Soprattutto dopo l'ultima mia mail al
gruppo nella quale asserivo che potevamo considerarci fortunati per
l'aumento dell'abbonamento ma non per il temuto e non avvenuto
aumento dei ticket di ammissione per i TAV.
il nostro gruppo, la nostra "associazione, comitato, come qualificar
si voglia, doveva raccogliere le opinioni, le esigenze, i problemi di
tutti i pendolari Napoli-Roma, ma mi rendo conto, soprattutto con il
mio ultimo post, di aver dato l'idea (e inizialmente era proprio
così), di essere più che contenti della soluzione prezzi che
Trenitalia aveva attuato. In effetti, mi rendo conto che nessuna pseudo
vittoria possiamo dire di aver conquistato.
Noi non siamo pendolari!
È quanto afferma Trenitalia. Avendo passivamente accettato il suddetto
aumento, abbiamo accettato questa condizione, e cioè, non siamo
pendolari.
Abbiamo dimostrato inoltre, che la nostra protesta era unicamente allo
scopo di non far aumentare i ticket per i TAV e non per tutti i
disservizi (ritardi, igiene ecc.) riguardanti tutti i treni, problemi
che esistono tuttora. Inoltre, anche per i TAV, l'orario di arrivo
non è assolutamente accettabile, in quanto, il tempo di percorrenza
sembra non voler scendere al di sotto dell'ora e 20 minuti (minimo).
Tempo fa, la tratta AV fu chiusa per ultimare i lavori e portare la
linea AV fino a Roma Termini, lavori che avrebbero accorciato i tempi
di percorrenza di 10 minuti, ma i cartelloni degli orari, riportano
ancora 1h 27' da Roma e Napoli e viceversa. Tutto questo, a mio
avviso, è inaccettabile.
È inaccettabile soprattutto perché molti treni Eurostar provenienti
da Milano e diretti a Napoli, vengono dirottati sulla linea AV e il
loro tempo di percorrenza è di gran lunga inferiore al tempo previsto,
infatti, invece di 1h 45', i treni Eurostar che transitano sull'AV,
impiegano 1h 25' (a volte anche 1h 20'). A questo punto, la domanda
nasce spontanea: come mai un treno, la cui velocità max è di 250
km/h, impiega 1h 25' da Roma a Napoli, lo stesso tempo che impiega un
TAV la cui velocità max può arrivare fino a 300 km/h?
Trenitalia deve assumersi le responsabilità dei suoi disservizi,
ridurre il tempo di percorrenza dei TAV, e pagare il rimborso in caso
di ritardo.
Le richieste che dovremmo inoltrare sono molte; innanzitutto il
riconoscimento dello status di pendolare anche per noi che viaggiamo
tra Roma e Napoli tutti i giorni, il rispetto dell'orario di partenza
e di arrivo, l'utilizzo del ticket per un nuovo viaggio in caso di
ritardo, la pulizia dei treni e dei servizi a bordo di essi, che
dovrebbe essere sempre e comunque assicurata.
Altro che vittoria, l'abbonamento Battipaglia-Roma è aumentato del
15% nel giro di 20 giorni.
Il comunicato stampa pubblicato al link
http://www.trenitalia.com/Allegati/NOTA%20INFORMATIVA%20SUI%20PREZZI%20ES-IC%2029.pdf
dice che i ticket non verranno toccati, ma non dice fino a quando e,
scommetterei qualunque cosa, che tra 365 giorni, staremo rimpiangendo
la protesta di un mese fa.
Suggerirei di non far calmare troppo le acque per evitare che la
tempesta ci colga di sorpresa tra qualche mese, e per evitare che tutti
i problemi che Trenitalia ci crea, vengano perpetrati eccessivamente.
Ogni considerazione è sempre ben accetta.
Buon viaggio,
Antonio TRANI.

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