Continuo la mail che stavo scrivendo, inviata prima di finire per sbaglio,
chiedo scusa per la ripetizione.
Caro Beppe, sono contento di averti ritrovato. Sono contento perchè conosco
la tua mitezza e la tua intelligenza e, pensare che tu possa essere a
disposizione per dare un contributo alla nostra Associazione, in questa fase
travagliata , non può che farmi piacere.
Mando questa mail contemporaneamente alla lista dell’Asci Liguria, perchè
possano essere partecipi delle opinioni che ci scambiamo. Tanto più che
non ti conoscono e non possono , ovviamente, condividere le mie impressioni
positive.
Ho letto che hai espresso l’intenzione di incontrarsi. Penso che sia
necessario e sarei contento di ospitarti.
Ci sono molte cose da chiarire. Rispetto all’ultima assemblea di
Torino : i motivi della nostra non partecipazione vengono da lontano e
rimando ad altri momenti il parlarne. Non giova il fatto che chi si era preso
l’incarico di fare un verbale non l’abbia mai inviato. Sulla convocazione
hanno pesato concomitanze che hanno influito e che provo a ricostruire per te e
per gli altri soci: mi furono proposti luogo e data da Marisa telefonicamente.
Io interpretai questa come una proposta e una consultazione, dando per scontato
, evidentemente sbagliando , che se non ci fossero state conferme, avremmo
dovuto risentirci. Io ho tardato e, per questo, ho la mia parte di
responsabilità, a comunicare al gruppo ligure la proposta. Dopo di che avevamo
pensato di proporre Genova per agevolare i toscani e, soprattutto, di anticipare
la data in modo che si svolgesse prima dell’assemblea della Rete Semi Rurali in
modo da capire come ci partecipavamo (in ordine sparso, con un altro referente
ecc.) Quindi ho comunicato questa richiesta a Marisa la quale, con un
nuovo ricovero in ospedale di Renato, e non avendo di conseguenza partecipato al
mercato di Torino , non ha comunicato con voi. Nel frattempo, non avendo
ricevuto risposte, è arrivata una convocazione ufficiale che può darsi che sia
stata nei tempi necessari ma non so se l’ho girata in tempo perchè altri la
leggessero in tempo. Quindi Giacomo ha mandato una comunicazione che non avremmo
partecipato, anche lui con qualche problema e qualche ritardo, che non so se e
quando vi è arrivata. Immagino che tu , come la maggior parte dei soci,
sia estraneo a questa surreale girandola di comunicazioni tardive o
negate. La non comunicazione ha pesato sulla nostra vita associativa
degli ultimi anni; della serie: si comunicava meglio al tempo dei
piccioni. Al di là che formalmente le cose siano rispettate o
meno, resta la questione sostanziale: da queste parti, ora, fanno fatica a
riconoscere, nel rispetto dell’autonomia dell’Asci Piemonte, un Asci Italia che
ha un direttivo solo piemontese. La matassa è intricata. Io
sono intenzionato a dare una mano. Se ci mandate comunque un verbale, sarebbe
già un piccolo segno di discontinuità.
Nella speranza che prevalga la voglia di occuparsi dei veri obbiettivi e
contenuti e che si riesca a mettere da parte inutili dispersioni di energia ti
abbraccio.
Roberto Pisani