Cari amici,
riguardo ai calcoli da eseguire per le antenne caricate,
vi segnalo questo link
(come avevo promesso da un po' di tempo a un caro amico simpatizzante
iscritto a questa mailing list):
http://www.radioclubtigullio.it/Antenne%20accorciate.html
Forse c'è qualche lieve imperfezione di linguaggio, e, inoltre, a un
certo punto, quando spiega come ricevare un coefficiente "a", usa lo
stesso simbolo L sia per la lunghezza dell'antenna, sia per
l'induttanza della bobina di carico e questo, se non si presta
sufficiente attenzione, può generare un po' di confusione. Ciò
nonostante e anche se è stato scritto da un CB e non da un
radioamatore, ritengo che questo articolo offra spunti interessanti.
Magari, onestamente, solo la parte intitolata
"Come calcolare il numero delle spire"
non mi sembra chiarissima.
A tale scopo, invece, vi ricordo che in un vecchio messaggio
https://groups.google.com/forum/#!topic/ari-napoli/ulPkI-nNDYo
abbiamo visto che:
avvolgendo 12 spire di cavo elettrico da 1,5 mm, ben serrate fra loro
su un supporto di PVC del diametro di 40 mm , otteniamo un'induttanza di circa
3,4 µH (microhenry).
Per ottenere un altro valore di induttanza, basta aumentare o
diminuire il numero di spire in modo proporzionale. Per esempio, per
un valore di induttanza doppio, 6,8 µH, avvolgeremo 24 spire.
Saluti.
--
Gino Di Ruberto, IK8QQM
(american callsign K8QQM),
Associazione Radioamatori Italiani,
Sezione di Napoli;
Co-Segretario Culturale Unione Astrofili Napoletani,
335.8414439.